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Guarda un po', Carmaux, disse colui che pareva il piú giovane. |
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Guarda bene, tu che hai la vista piú acuta di me. |
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Comunque sia ci hanno veduti, Wan Stiller, e non ci lasceranno fuggire. |
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Il compagno invece salí sul banco e con quanta voce aveva gridò |
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Chi è l'audace che vuol sapere da qual paese veniamo noi? |
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Se la curiosità lo divora, venga da noi e gliela pagheremo a colpi di pistola. |
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I valorosi s'avanzino e vengano ad abbracciare i Fratelli della Costa! |
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I due uomini del canotto avevano mandato un grido di gioia. |
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chiese il compagno, che aveva ripreso il remo manovrandolo con supremo vigore. |
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Due fratelli, e tutti e due appesi alla forca infame! |
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Un pesce cane mi mangi se questi non è il biscaglino Carmaux! |
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Come sei ancora vivo, mentre alla Tortue ti si credeva morto? |
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gridò la voce metallica, che aveva lanciata quella frase minacciosa agli uomini del canotto. |
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Noi siamo due filibustieri della Tortue, due Fratelli della Costa, rispose Carmaux. |
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Al legno di mio fratello, disse poi, con un tremito nella voce. |
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Afferrò bruscamente Carmaux per un braccio e lo condusse verso poppa, traendolo quasi a forza. |
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Nessuna nave o scialuppa si avvicinerà, senza che ne siate avvertito. |
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Lo hanno ucciso come vi hanno spento l'altro fratello, il Corsaro Verde. |
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Io temevo di giungere troppo tardi, ma mi resta la vendetta. |
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L'ho veduto coi miei occhi pendere dalla forca eretta sulla Plaza de Granada. |
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Quando il laccio stringeva, ebbe ancora la forza d'animo di sputare in faccia al governatore. |
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Un fratello ucciso a tradimento e due appiccati da lui! |
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Erano i due piú audaci corsari del golfo, signore, è quindi naturale che li odiasse. |
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Maracaybo, tu mi sei stata fatale; ma io pure sarò fatale a te! |
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Ventisei soli, dopo infinite fatiche, riescono a raggiungere la costa |
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Credevamo di poter trovare un rifugio sicuro nelle folte foreste, quando cademmo in una imboscata. |
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Il Corsaro si era bruscamente alzato e si era avvicinato al filibustiere. |
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No, non siamo in numero sufficiente ora, ma piú tardi Wan Guld riceverà mie nuove. |
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Va' adunque ad aspettarmi sul ponte e fa preparare una scialuppa. |
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È inutile, capitano, abbiamo il nostro canotto, una vera barca da corsa. |
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Carmaux si era affrettato ad obbedire, sapendo che col formidabile Corsaro era pericoloso indugiare. |
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Non conta, Carmaux; con lui non vi è da temere. |
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Sí, mio caro, e saremo bravi se condurremo a buon fine l'impresa. |
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Non si sa mai ciò che può succedere e quando potremo tornare. |
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Sul braccio portava un ampio ferraiuolo, nero come il vestito. |
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Maracaybo, disse il Corsaro, con accento cupo, che tradiva un impeto di sordo furore. |
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Conosciamo un posto ove potremo sbarcare tranquilli e nascondere il canotto fra i paletuvieri. |
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Sarebbe meglio che la nostra nave non si avvicinasse di piú. |
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Ha già virato e ci aspetterà al largo, rispose il Corsaro. |
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Sí, comandante, quella dell'ammiraglio Toledo che veglia su Maracaybo e Gibraltar. |
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Ma l'Olonese è alla Tortue e fra noi due la manderemo a picco. |
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Pazienza alcuni giorni ancora, poi Wan Guld saprà di che cosa saremo capaci noi. |
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Ispezionò rapidamente la costa, poi balzò agilmente a terra, legando l'imbarcazione ad un ramo. |
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Lasciate i fucili disse a Wan Stiller ed a Carmaux. |
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Il bosco è foltissimo e non potremo attraversarlo prima di domani mattina. |
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Se non volete arrischiarvi di entrare in Maracaybo di giorno, bisognerà rassegnarsi ad aspettare. |
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Mostrarci in città di giorno sarebbe un'imprudenza, rispose il Corsaro, come parlando fra sé stesso. |
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Rimase alcuni istanti immobile e silenzioso, come se fosse immerso in profondi pensieri, quindi riprese |
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Rimarrà esposto sulla Plaza de Granada tre giorni, disse Carmaux. |
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Sí, un negro, quello che ci offrí il canotto per fuggire. |
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Abita sul margine di questa foresta in una capanna isolata. |
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La foresta si rizzava dinanzi a loro, tenebrosa come una immensa caverna. |
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Può essere stato un giaguaro, ma anche una spia, rispose Carmaux. |
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In questo paese non si è mai certi di vedere l'indomani. |
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Il Corsaro si curvò verso terra ed ascoltò attentamente, trattenendo il respiro. |
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È uno dei nostri nemici, disse il Corsaro che si era curvato. |
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Un soldato di quel dannato Wan Guld, rispose Wan Stiller. |
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Lo spagnuolo provò un brivido cosí forte, che Carmaux se ne accorse. |
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Poi volgendosi verso il Corsaro, che guardava in silenzio il prigioniero, gli chiese |
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Poi toccando il prigioniero con la punta della spada gli disse |
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E la sua risposta vale la sua grazia, aggiunse il Corsaro. |
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Siete venuto per sterminarci tutti e vendicare il vostro fratello, il Corsaro Rosso? |
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Sí, se non parlerai, rispose il filibustiere con voce cupa. |
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Vi sterminerò tutti e di Maracaybo non rimarrà pietra su pietra! |
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ripeté il prigioniero, che non si era ancora rimesso dalla sorpresa. |
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Forse, non essendovi di notte che una sentinella a guardia della Plaza de Granada. |
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Dunque quel feroce Wan Guld non ne ha risparmiato neppure uno? |
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Un sorriso di disprezzo sfiorò le labbra del fiero Corsaro. |
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Le nostre sciabole d'arrembaggio valgono bene di piú; lo avete veduto ancora all'assalto di S. |
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È vero, ma Wan Guld si tiene al sicuro in Maracaybo. |
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Non lo nego, poiché era stata segnalata una nave sospetta, incrociante nel golfo. |
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Se voi siete qui, quella nave doveva essere la vostra. |
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Ha fatto di piú; ha mandato alcuni fidi a Gibraltar ad avvertire l'ammiraglio. |
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Questa volta fu il Corsaro che provò un fremito, se non di spavento, certo d'inquietudine. |
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Quando i vascelli dell'ammiraglio giungeranno a Maracaybo, io sarò a bordo della Folgore. |
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Conducetelo con noi; la vostra vita risponderà per la sua, se vi fugge. |
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Lo terrò per la cintola, onde non gli salti il ticchio di giuocare di gambe. |
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I volatili non mancavano e mescolavano le loro grida a quelle dei quadrumani. |
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chiese il Corsaro, alzando bruscamente il capo e sbarazzandosi del mantello. |
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È il flauto di Moko, rispose Carmaux, con un sorriso. |
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Glielo prenderò e manderemo i serpenti a passeggiare nel bosco. |
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Le mie bestie non fanno male agli amici, rispose il negro, ridendo. |
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Aspetta un momento compare bianco e li manderò a dormire. |
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Ora puoi entrare senza timore nella mia capanna, compare bianco. |
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No, conduco con me il capitano della mia nave, il fratello del Corsaro Rosso. |
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Metti a nostra disposizione la tua capanna, e non avrai da pentirti. |
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Il Corsaro era allora giunto assieme al prigioniero ed a Wan Stiller. |
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però appena calate le tenebre, il Corsaro si era bruscamente alzato. |
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Volete andare ad assassinarlo per vendicare la morte del Corsaro Rosso? |
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Io mi batto, non uccido a tradimento, perché sono un gentiluomo. |
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Un duello fra me e lui sí, non un assassinio. |
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Si volse verso i due filibustieri che si erano alzati, dicendo a Wan Stiller |
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Vieni, Carmaux, andremo a bere una bottiglia di vino di Spagna a Maracaybo. |
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La piazza offriva uno spettacolo cosí lugubre, da fare fremere l'uomo piú impassibile della terra. |
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Carmaux si era avvicinato al Corsaro, dicendogli con voce commossa |
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Bada che sia autentico o non rispondo dei tuoi orecchi. |
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Il padrone è in piena tempesta ed io non vorrei trovarmi nei panni degli spagnuoli. |
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Bell'audacia, in fede mia, venire qui; ma già, lui non ha paura. |
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Sono andato a vederli anche questa sera, aveva risposto un altro. |
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Gli hanno messo in bocca perfino una sigaretta onde renderlo piú ridicolo. |
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Ed io voglio porgli in mano un ombrello onde domani si ripari dal sole. |
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Un pugno formidabile, picchiato sul tavolo e che fece traballare le tazze gl'interruppe la frase. |
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Bella prodezza deridere i morti; il bello è deridere i vivi, miei cari caballeros! |
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disse ruvidamente quell'uomo, sguainando il brando, con una mossa tragica. |
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Di casa del diavolo, disse il Corsaro Nero, alzandosi bruscamente e guardando fisso il bravaccio. |
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A noi, conte di casa del diavolo disse coi denti stretti. |
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L'avventuriero si era messo in guardia, ma ad un tratto si rialzò, dicendo |
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Quando s'incrocia il ferro si ha il diritto di conoscere il nome dell'avversario. |
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Sia, ma peggio per te, poiché non lo dirai piú a nessuno. |
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Gli si avvicinò e gli mormorò alcune parole in un orecchio. |
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I bevitori avevano formato un ampio circolo attorno ai duellanti. |
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La sua spada lo minacciava sempre, costringendolo a continue parate. |
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Il Corsaro invece pareva che avesse appena sfoderata la spada. |
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Balzava innanzi con un'agilità da giaguaro, incalzando sempre con crescente vigore l'avventuriero. |
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Solamente i suoi sguardi, animati da un cupo fuoco, tradivano la collera della sua anima. |
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Impallidí orribilmente e grosse gocce di sudore freddo gli imperlarono la fronte. |
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Il Corsaro, fermo come una rupe, le aveva parate con eguale rapidità. |
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L'avventuriero, pazzo di spavento, comprendendo ormai di essere perduto, si mise a urlare. |
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È una vera lama di Toledo, ve lo assicuro, signore. |
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Moko è astuto e sa strisciare come i serpenti che incanta. |
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Prima di prenderti con me, voglio avere una prova della tua audacia. |
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Io prenderò quell'uomo come un tempo prendevo gli jacaré della laguna. |
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Il Corsaro fece un cenno affermativo col capo, ma non pronunciò una sola parola. |
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Vedendo che gli volgeva le spalle, Moko strisciava piú velocemente tenendo in mano il lazo. |
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Moko, con un balzo da leone, gli era piombato addosso. |
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Nel vederlo, il Corsaro aveva mandato un vero grido di orrore. |
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La sua voce, che pareva il lontano ruggito d'una fiera, terminò in uno straziante singhiozzo. |
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Il negro si era arrampicato sulla forca, tenendo fra le labbra il coltello del filibustiere. |
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Recise con un colpo solo la fune, poi calò giú il cadavere, adagio, adagio. |
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La nostra missione è finita e l'oceano aspetta la salma del valoroso. |
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Se non sono diventato cieco, vi sono delle persone che mi pare ci attendano. |
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La mia sciabola d'arrembaggio avrà buon gioco sulle loro navaje! |
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gridò il Corsaro, che si era messo dinanzi ai compagni. |
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Il vostro nome ed i vostri titoli o non uscirete da Maracaybo. |
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I cinque baschi non si erano mossi, aspettando l'assalto dei due filibustieri. |
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S'avanzavano, indietreggiavano, balzavano ora a destra ed ora a manca, percuotendo forte i ferri. |
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La lama toccò e l'uomo cadde senza mandare un gemito. |
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Saremo bravi se riusciremo a levarci d'attorno questa muta di cani arrabbiati. |
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Quell'uomo, giunto in cosí buon punto, teneva in mano un grosso randello. |
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I due filibustieri ed il negro, sbarazzatisi dei cinque assalitori, svoltarono precipitosamente l'angolo della via. |
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Avevo pensato che il mio intervento poteva esservi utile e mi sono affrettato a ritornare. |
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Allora affrettiamoci a battere in ritirata, prima che giungano altri avversari, disse il Corsaro. |
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Col vostro permesso v'offro la mia sciabola, capitano; io so adoperare quei lunghi coltelli. |
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Il Corsaro Nero s'era arrestato, impugnando la corta sciabola del filibustiere. |
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Vedo otto uomini armati di alabarde e di moschettoni avanzarsi verso di noi. |
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Amici, disse il Corsaro, qui si tratta di vendere cara la vita. |
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Affido a te l'incarico di portare a bordo il cadavere di mio fratello. |
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Troverai la nostra scialuppa sulla spiaggia e ti porrai in salvo con Wan Stiller. |
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Non so decidermi a lasciarvi, padrone; io sono forte e posso esservi di molta utilità. |
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Il Corsaro, vistolo scomparire, si volse verso il filibustiere, dicendo |
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Lo sono, disse il filibustiere, che s'era nascosto dietro l'angolo della casa. |
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Il Corsaro Nero aveva alzato la sciabola pronto a scagliarsi. |
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Quando si furono rimessi dallo stupore, il Corsaro ed il suo compagno erano già lontani. |
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Il Corsaro e Carmaux correvano alla disperata, senza però sapere dove andassero. |
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Io credo che con un po' d'astuzia possiamo fare perdere le nostre tracce. |
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Egli si era rapidamente diretto verso la casa che chiudeva la estremità di quella viuzza. |
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Mi sembra il mezzo migliore per fare perdere le nostre tracce ai soldati. |
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Bisogna vedere dove si va, disse Carmaux, e conoscere gli inquilini. |
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Dormiva cosí saporitamente da non accorgersi che la stanza era stata illuminata. |
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Non sarà certamente quest'uomo che ci darà dei fastidi, disse il Corsaro. |
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Lo afferrò per un braccio e lo scosse ruvidamente, però dapprima senza successo. |
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Mi sembra anzi che ora siate piú vivo di prima. |
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Noi non abbiamo intenzione di farvi del male, se risponderete a quanto vorremo sapere. |
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Vi ho detto che non vi si farà nulla di male. |
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Ma quest'uomo è il piú allegro compare che io abbia mai incontrato. |
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Il vecchio lo sbirciò di traverso, però si guardò bene dal mostrarsi offeso. |
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sappi intanto che noi prendiamo alloggio nella tua casa, finché giungerà l'occasione di andarcene. |
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Indossa le tue vesti e non mandare un grido o metteremo in esecuzione la minaccia. |
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Lo legherò cosí bene che non potrà fare il piú piccolo movimento. |
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Pare che i filibustieri abbiano tentato un colpo sulla città. |
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Entrare in città con tanti soldati che vi sono qui! |
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Speriamo che i soldati ne prendano degli altri da appiccare disse l'uomo dell'archibugio. |
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Rinchiuse prudentemente la finestra e tornò nella stanza del notaio. |
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Carmaux intanto aveva frugata tutta la casa ed aveva fatto man bassa sulla dispensa. |
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Si vede che l'amico era amante dei liquidi d'oltre Atlantico! |
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Grazie, rispose il Corsaro, il quale però era ridiventato tetro. |
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Era ritornato silenzioso e triste come già lo avevano quasi sempre visto i filibustieri. |
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Il pericolo non è però ancora passato, mio caro, disse il Corsaro. |
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Chi ci assicura che domani gli spagnuoli, non avendoci piú trovati, non vengano a scovarci? |
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Si sta bene qui, ma amerei meglio trovarmi a bordo della mia Folgore. |
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Con voi io non ho alcun timore, mio capitano; voi solo valete cento uomini. |
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Sai che fra me e lui si è impegnata una guerra a morte. |
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Il luogotenente non è uomo da abbandonare il suo comandante nelle mani degli spagnuoli. |
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Quante non ne abbiamo commesse noi, e sempre o quasi sempre con esito fortunato. |
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E del cadavere di mio fratello, che cosa ne avrà fatto? |
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Lasciate pensare a me, signore, disse Carmaux, con un sorriso. |
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Vi domando solamente dieci minuti di tempo per diventare il notaio di Maracaybo. |
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brontolò Carmaux, cacciando una mano in tasca ed impugnando una delle pistole. |
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È vero, signor notaio, guardate però di non incontrare i filibustieri. |
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Non è possibile; sono stati visti fuggire verso la campagna. |
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Io me ne vado o giungerò troppo tardi presso il mio cliente moribondo. |
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Se non m'inganno è il mio compare sacco di carbone, mormorò il filibustiere. |
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Il filibustiere aveva avuto il tempo di accertarsi che si trattava veramente del negro. |
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In pochi salti giunse presso la palazzina e svoltò l'angolo, gridando a mezza voce |
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Il negro s'era subito arrestato, poi dopo qualche istante di esitazione era tornato indietro. |
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Hai due buoni occhi, compare sacco di carbone, disse il filibustiere, ridendo. |
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Non occuparti di lui, per ora è salvo e basta. |
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Il comandante ti aveva ordinato di portare il cadavere a bordo della nave. |
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La foresta è stata invasa da parecchi drappelli di soldati giunti probabilmente dalla costa. |
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| 203 |
Nella mia capanna, in mezzo ad un fitto strato di fresche foglie. |
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Ho avuto la precauzione di mettere in libertà tutti i serpenti. |
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Se i soldati vorranno entrare nella capanna, vedranno i rettili e fuggiranno. |
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Tu dunque non credi possibile prendere il largo per ora? |
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Ti ho detto che nella foresta vi sono dei soldati. |
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Tutti mi conoscono, venendo sovente a vendere delle erbe che guariscono le ferite. |
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Ed io piú felice di te, amico Wan Stiller, rispose Carmaux. |
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Credi che il capitano mi rimprovererà di essere venuto qui? |
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Sapendovi in pericolo, io non potevo starmene nascosto nel bosco a guardare gli alberi. |
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Un valoroso di piú è un uomo troppo prezioso in questi momenti. |
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Gli abitanti di Maracaybo, quasi tutti mattinieri, cominciavano a svegliarsi. |
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Le notizie che tu rechi sono gravi, disse il capitano, rivolgendosi al negro. |
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Io comincio a temere che questa avventura finisca male, mormorò Wan Stiller. |
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Quel giorno egli pagherà colla vita la morte dei miei fratelli! |
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Il Corsaro pareva che non avesse udito né l'uno né l'altro. |
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Eccoci in un bell'imbarazzo, disse Wan Stiller, volgendosi verso il negro. |
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Ci crederanno una ronda e noi potremo prendere comodamente il largo ed imbarcarci. |
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Si va a sbudellare un paio di soldati e si spogliano, disse risolutamente Carmaux. |
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Non è necessario esporvi a tanto pericolo, disse il negro. |
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Un colpo sonoro era rimbombato sulla via echeggiando sulle scale. |
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Sarà qualche mio cliente, signore, rispose il prigioniero, con un sospiro. |
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Qualche cliente che forse mi avrebbe fatto guadagnare una buona giornata, mentre io invece. |
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Un secondo colpo, piú violento del primo, fece tremare la porta, seguito da queste parole |
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Carmaux, disse il Corsaro, che aveva presa una rapida risoluzione. |
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Aprire, poi legare per bene quell'importuno e mandarlo a tenere compagnia al notaio. |
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È cosí che si fanno attendere le persone che hanno fretta? |
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Due servi del signor notaio rispose Carmaux, facendo un goffo inchino. |
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Sí, ha ereditato da un suo zio morto nel Perú, disse il filibustiere, ridendo. |
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È uno dei miei migliori clienti, signore, disse il notaio. |
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Se la continua cosí, bisognerà tagliargli un pezzo di lingua. |
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Io sono il figlio del giudice di Maracaybo, don Alonzo de Conxevio. |
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Spero che ora mi spiegherete il motivo di questo sequestro personale. |
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Pensate, signore, che oggi io devo impalmare la figlia del capitano Vasconcellos. |
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Un altro cliente che desidera andare a tenere compagnia al notaio? |
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Và a vedere, disse il Corsaro, che s'era già assiso alla tavola improvvisata. |
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| 238 |
La sparizione misteriosa del fidanzato avrà preoccupato sposa, padrini e gli invitati. |
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Noi faremo prigioniera l'intera popolazione di Maracaybo, se continua ancora per qualche tempo. |
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| 240 |
Quello stato di cose non poteva assolutamente durare a lungo. |
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È una processione di gente che viene a questa dannata casa! |
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| 242 |
Ci sarò anch'io e tu sai che le mie braccia sono robuste. |
|---|
| 243 |
Perdonate signore, se abbiamo tardato, rispose Carmaux, inchinandosi grottescamente dinanzi a lui, ma eravamo occupatissimi. |
|---|
| 244 |
Ecco una parola che potrebbe costarvi cara, mio gentiluomo, rispose il Corsaro. |
|---|
| 245 |
Vi consiglierei però di deporre la spada e di arrendervi. |
|---|
| 246 |
Ad un bandito che tende un agguato per assassinare a tradimento le persone? |
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| 247 |
È una supposizione affatto vostra, signore; nessuno ha mai pensato ad assassinarvi. |
|---|
| 248 |
Si voleva disarmarvi e tenervi prigioniero per qualche giorno e nient'altro. |
|---|
| 249 |
Forse che il signor di Ventimiglia ha dei conti da regolare colle autorità di Maracaybo? |
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| 250 |
Non posso permettervi di andarvene, o io ed i miei compagni saremmo perduti. |
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| 251 |
Non preoccupatevi di loro, disse il Corsaro, indicando Carmaux ed il negro. |
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| 252 |
Quando il loro comandante si batte hanno l'abitudine di non immischiarsene. |
|---|
| 253 |
In tal caso spero di mettervi presto fuori di combattimento. |
|---|
| 254 |
Voi non conoscete ancora il braccio del conte di Lerma. |
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| 255 |
Che cosa avete fatto di mio nipote e del suo domestico? |
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| 256 |
Sono prigionieri assieme al notaio, ma non inquietatevi per loro. |
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| 257 |
Domani saranno liberi e vostro nipote potrà impalmare la sua bella. |
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| 258 |
Per alcuni istanti nell'angusto corridoio si udí solo lo stridore dei ferri. |
|---|
| 259 |
Dopo le prime botte, il Corsaro Nero aveva riacquistata la sua calma. |
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| 260 |
Il castigliano, trovandosi inerme, era diventato pallido e si era lasciato sfuggire un grido. |
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| 261 |
ora io me la prendo, ma vi lascio la vita. |
|---|
| 262 |
Il castigliano era rimasto immobile col piú profondo stupore scolpito in viso. |
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| 263 |
Ad un tratto fece rapidamente due passi innanzi e tese la destra al Corsaro, dicendo |
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| 264 |
Il Corsaro gliela strinse cordialmente, poi raccogliendo la spada caduta e porgendola al conte rispose |
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| 265 |
Mi rincresce dovere ricorrere a questa necessità; ma non posso farne a meno. |
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| 266 |
Speriamo che la processione sia finita, disse Carmaux, rivolgendosi verso il Corsaro. |
|---|
| 267 |
Io credo invece che fra poco altre persone verranno ad importunarci, rispose il capitano. |
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| 268 |
Noi faremo bene a barricare le porte e prepararci alla difesa. |
|---|
| 269 |
Hai osservato se vi sono armi da fuoco in questa casa? |
|---|
| 270 |
E come potremo resistere, comandante, se i soldati verranno ad assalire la casa? |
|---|
| 271 |
Lo si vedrà poi; ti assicuro che, vivo, Wan Guld non mi avrà mai! |
|---|
| 272 |
Il negro era tornato, lasciando Wan Stiller a guardia dei prigionieri. |
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| 273 |
Messo al corrente di ciò che si doveva fare, si mise alacremente all'opera. |
|---|
| 274 |
Casse, armadi, tavoli massicci, canterani furono accumulati contro la porta, in modo da barricarla completamente. |
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| 275 |
Comandante, disse, nella viuzza si sono aggruppati parecchi cittadini e tutti guardano verso questa casa. |
|---|
| 276 |
Io credo che ormai si siano accorti che qui succedono delle misteriose sparizioni d'uomini. |
|---|
| 277 |
Una cinquantina di persone, divise in vari gruppetti, ingombravano l'opposta estremità della viuzza. |
|---|
| 278 |
Ciò che temevo sta per succedere, mormorò il Corsaro, aggrottando la fronte. |
|---|
| 279 |
Ma la morte non è ancora giunta e la fortuna protegge i filibustieri della Tortue. |
|---|
| 280 |
Il marinaio sentendosi chiamare non aveva indugiato ad accorrere, dicendo |
|---|
| 281 |
Un barilotto di polvere della capacità di otto o dieci libbre, signore. |
|---|
| 282 |
Lo collocherai nel corridoio, dietro la porta e vi metterai una miccia. |
|---|
| 283 |
Noi abbiamo il diritto di difenderci e lo faremo senza esitare. |
|---|
| 284 |
Va' a prendere il barile, poi verrai a raggiungermi assieme a Wan Stiller. |
|---|
| 285 |
Siamo pronti, signore, risposero Carmaux, Wan Stiller ed il negro. |
|---|
| 286 |
Ciò detto aprí le imposte e curvandosi sul davanzale, chiese |
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| 287 |
Per lui rispondo io, non potendo egli muoversi, per il momento. |
|---|
| 288 |
Vi dico di non mettere in esecuzione il vostro triste progetto. |
|---|
| 289 |
Lo farei volentieri se voleste accettare prima le mie condizioni. |
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| 290 |
Ma chi siete voi, per avere bisogno di un salvacondotto? |
|---|
| 291 |
chiese il tenente, il cui stupore aumentava insieme ai sospetti. |
|---|
| 292 |
Allora non vi necessita alcun salvacondotto per lasciare la città. |
|---|
| 293 |
Quell'uomo è uno dei biscaglini che ci hanno assaliti colle navaje. |
|---|
| 294 |
Voi volete sapere chi è quel gentiluomo dal feltro nero, è vero? |
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| 295 |
È stato uno dei suoi uomini che mi ha conciato in questo modo. |
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| 296 |
Delle vostre promesse non so che cosa farne, poiché so che cosa valgono. |
|---|
| 297 |
Signore, sono le sei pomeridiane ed io non ho ancora fatta colazione. |
|---|
| 298 |
Venite, miei bravi, disse il Corsaro a Carmaux e a Wan Stiller. |
|---|
| 299 |
Credo che avremo il tempo necessario per scambiare due chiacchiere. |
|---|
| 300 |
Andiamo a fare la cena della morte adunque, mio capitano. |
|---|
| 301 |
L'ultima nostra ora è piú lontana di quello che tu credi, rispose il Corsaro. |
|---|
| 302 |
Aspetta che calino le tenebre e tu vedrai quel barilotto di polvere fare dei miracoli. |
|---|
| 303 |
Sarebbe impossibile intraprendere qualche cosa, cavaliere, rispose il conte sorridendo. |
|---|
| 304 |
Mio nipote è inerme e poi so ormai quanto sia pericolosa la vostra spada. |
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| 305 |
Mi rincresce dirvelo, ma temo, cavaliere, che finiranno coll'abbattere la porta. |
|---|
| 306 |
Allora vi assedieranno e presto o tardi vi costringeranno alla resa. |
|---|
| 307 |
L'ho conosciuto per mia sventura, disse il Corsaro, con un sospiro. |
|---|
| 308 |
Stanno confabulando tra di loro, comandante, rispose il filibustiere che tornava allora dalla finestra. |
|---|
| 309 |
Lo faranno piú tardi, ma forse noi allora non saremo piú qui. |
|---|
| 310 |
Ciò detto il Corsaro parve s'immergesse in profondi pensieri, pur continuando a mangiare. |
|---|
| 311 |
Ciò significa che si preparano ad intraprendere qualche cosa, rispose il Corsaro. |
|---|
| 312 |
No, ma ho sfondato una parte del tetto e per di là possiamo passare. |
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| 313 |
In quel momento una scarica formidabile rintronò nella viuzza, facendo tremare tutti i vetri. |
|---|
| 314 |
Il Corsaro era balzato in piedi snudando con un rapido gesto la spada. |
|---|
| 315 |
Quell'uomo, alcuni istanti prima cosí calmo e compassato, sentendo l'odore della polvere, si era trasfigurato |
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| 316 |
i suoi occhi balenavano, sulle smorte gote era improvvisamente comparso un lieve rossore. |
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| 317 |
State zitto, avaraccio, gridò Carmaux che slegava il povero uomo. |
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| 318 |
Bada che il barile non scoppi prima che abbiamo abbandonato la casa. |
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| 319 |
La miccia è lunga, signore, rispose il filibustiere, scendendo la scala a precipizio. |
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| 320 |
Presto, signori; fra due minuti la casa ci crollerà sotto i piedi. |
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| 321 |
Un metro piú innanzi e piombavo nel giardino come un sacco di stracci. |
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| 322 |
Il Corsaro Nero si era prontamente alzato, barcollando tra il fumo che lo avvolgeva. |
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| 323 |
Rassicuratevi però, non è che svenuto per lo spavento provato. |
|---|
| 324 |
L'esplosione ha incendiate le case vicine |
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| 325 |
È vero, confermò il conte. |
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| 326 |
Approfittiamo della confusione per prendere il largo, amici, disse il Corsaro. |
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| 327 |
Perdonate, signor conte, disse uno di quei servi, noi ignoravamo con chi avevamo da fare. |
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| 328 |
Aprite a me ed ai miei amici e non occupatevi d'altro. |
|---|
| 329 |
I tre filibustieri ed il negro uscirono all'aperto preceduti dal conte e da suo nipote. |
|---|
| 330 |
Seguite questa viuzza che conduce in aperta campagna e tornate a bordo della vostra nave. |
|---|
| 331 |
I due gentiluomini si strinsero cordialmente la mano e si lasciarono scoprendosi il capo. |
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| 332 |
Se torneremo a Maracaybo non mancheremo di andarlo a trovare. |
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| 333 |
Era la casa del notaio che finiva di consumarsi assieme forse a qualche altra. |
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| 334 |
È un colpo troppo grosso per un avaraccio come lui! |
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| 335 |
Venti minuti bastarono per attraversare la distanza che li separava dalla capanna. |
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| 336 |
Già non distavano che pochi passi, quando ai loro orecchi giunse un gemito. |
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| 337 |
È il nostro prigioniero che abbiamo lasciato legato al tronco dell'albero. |
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| 338 |
Si avvicinò alla capanna e scorse lo spagnuolo ancora legato. |
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| 339 |
Và a prendere il cadavere di mio fratello, disse il Corsaro, volgendosi verso 1'africano. |
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| 340 |
Poi, afferrando il prigioniero che era rimasto stupito, e spingendolo per le spalle, aggiunse. |
|---|
| 341 |
Và, e non volgerti indietro, perché potrei pentirmi d'averti donata la vita. |
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| 342 |
Questi fece col capo un cenno affermativo, ma non rispose. |
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| 343 |
No, rispose Wan Stiller con voce misteriosa, additando il cadavere che il negro portava. |
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| 344 |
Il Corsaro Nero guardava intanto il mare, spingendo lontano lo sguardo. |
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| 345 |
Voleva, prima d'imbarcarsi, accertarsi se la squadra dell'ammiraglio Toledo navigava sulle acque del lago. |
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| 346 |
Immerso nei suoi tristi pensieri, pareva che avesse tutto dimenticato |
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| 347 |
Era diventato cosí immobile, da credere che nemmeno piú respirasse. |
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| 348 |
Intanto il canotto scivolava rapidamente sulle onde, allontanandosi sempre piú dalla spiaggia. |
|---|
| 349 |
Sotto i flutti, strani molluschi ondeggiavano in gran numero, giocherellando fra quell'orgia di luce. |
|---|
| 350 |
Si affrettavano perché si sentivano anche invadere da vaghe superstizioni. |
|---|
| 351 |
chiese Wan Stiller che si era sentito bagnare la fronte da un sudore freddo. |
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| 352 |
Non ho mai udito un pesce mandare un grido simile. |
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| 353 |
Io non lo so, ma ti dico che sono impressionato. |
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| 354 |
È il Corsaro Verde che ci segue per attendere il Corsaro Rosso. |
|---|
| 355 |
Il diavolo porti via te ed i tuoi lamantini, brontolò Carmaux. |
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| 356 |
In quell'istante una voce, partita dalla nave, echeggiò sul mare. |
|---|
| 357 |
Due boscelli muniti d'arpioni furono calati dal pennone di maestra. |
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| 358 |
Tutto l'equipaggio, schierato lungo le murate, vedendo la salma, s'era scoperto il capo. |
|---|
| 359 |
Fate ciò che sapete, gli rispose il Corsaro, scuotendo tristemente il capo. |
|---|
| 360 |
Il numeroso equipaggio della nave corsara era salito tutto in coperta schierandosi lungo le murate. |
|---|
| 361 |
Ora parevano gemiti d'anime, ora rauchi sospiri, ora flebili lamenti. |
|---|
| 362 |
D'un tratto il tocco d'una campana echeggiò sul quadro di poppa. |
|---|
| 363 |
Pareva che in quel momento, il formidabile scorridore del gran golfo avesse assunto forme gigantesche. |
|---|
| 364 |
risposero i filibustieri, mentre un fremito di terrore passava sui loro volti. |
|---|
| 365 |
Il Corsaro Nero si era curvato sulla passerella e guardava fisso le onde luminose. |
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| 366 |
È il grido del Corsaro Verde che avverte il Corsaro Rosso, mormorò Carmaux. |
|---|
| 367 |
I due fratelli si sono incontrati in fondo al mare. |
|---|
| 368 |
Gran numero d'uccelli di mare volteggiavano al largo, accorrendo dalle coste. |
|---|
| 369 |
Anche i fetonti, che sono cosí comuni nelle acque del gran golfo messicano, non mancavano. |
|---|
| 370 |
Che cosa facessero nella cabina, chiusi a chiave, nessuno avrebbe potuto dirlo. |
|---|
| 371 |
Non occuparti di ciò che non ti riguarda, se ti è cara la vita! |
|---|
| 372 |
Lo credo, disse Wan Stiller, che conosceva le sue superstizioni. |
|---|
| 373 |
Era tempo che tu venissi a salutare il compare bianco. |
|---|
| 374 |
Non l'ho mai veduto allegro, nemmeno alla Tortue, né l'ho visto mai sorridere. |
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| 375 |
Non ha fatto che parlare dei suoi fratelli e di tremende vendette. |
|---|
| 376 |
Ed il motivo di quell'odio lo si conosce, compare bianco? |
|---|
| 377 |
Erano quei corsari tre begli uomini, coraggiosi come leoni, e marinai arditi ed intrepidi. |
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| 378 |
Vennero però anche per loro i giorni tristi, prosegui Carmaux. |
|---|
| 379 |
Il suo cadavere però non fu gettato a pascolo delle fiere. |
|---|
| 380 |
Mi ha chiesto tutte le informazioni necessarie per condurre contro la città una flotta numerosa. |
|---|
| 381 |
Pietro Nau, il terribile olonese, è ancora alla Tortue ed è l'amico del Corsaro Nero. |
|---|
| 382 |
Il filibustiere e l'africano avevano alzato gli occhi verso il ponte di comando. |
|---|
| 383 |
Morgan, il luogotenente, vegliava all'estremità del ponte, ma senza osare interrogare il suo capitano. |
|---|
| 384 |
Se uno è tetro come la notte, l'altro non è piú allegro. |
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| 385 |
Scendeva dall'alto della crocetta dell'albero maestro, ove si vedeva confusamente una forma umana. |
|---|
| 386 |
Si volse verso Morgan che si era pure curvato sul bordo dicendogli |
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| 387 |
Il Corsaro si curvò sulla passerella, quindi lanciò queste tre parole |
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| 388 |
Sarà una notte fatale per loro e molti non rivedranno il sole domani. |
|---|
| 389 |
Balzò sulla murata, tenendosi aggrappato ad un paterazzo e guardò sottovento. |
|---|
| 390 |
Date il comando di virare di bordo e di tagliare la via a quella nave. |
|---|
| 391 |
Al primo comando, a bordo del legno si udí echeggiare il fischietto del mastro. |
|---|
| 392 |
Il Corsaro Nero e Morgan non avevano lasciato il ponte di comando. |
|---|
| 393 |
Se continua cosí, una volta o l'altra anche la Folgore perderà la prora. |
|---|
| 394 |
Pare che la spagnuola fili molto bene, per costringere la Folgore a issare i coltellacci. |
|---|
| 395 |
Ti dico che abbiamo da fare con una nave di linea, ripeté Wan Stiller. |
|---|
| 396 |
Veniva dalla nave nemica ed il vento l'aveva portata a bordo della filibustiera. |
|---|
| 397 |
Poi, volgendosi verso gli uomini che stavano riparati dietro le murate, aggiunse |
|---|
| 398 |
Allestite le tramezzate e ponete le brande sul capo di banda. |
|---|
| 399 |
La nave avversaria non era allora che a sei o settecento metri. |
|---|
| 400 |
Ad un tratto un clamore immenso echeggiò fra le tenebre. |
|---|
| 401 |
Sulla nave nemica si udivano urla di terrore e comandi precipitati. |
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| 402 |
Una voce imperiosa coprí per un istante quel tumulto, forse quella del comandante. |
|---|
| 403 |
Guidata dal robusto braccio del Corsaro Nero, piomba, con tutto impeto sul grande vascello. |
|---|
| 404 |
La Folgore passa là dove, un istante prima, si trovava la poppa della nave avversaria. |
|---|
| 405 |
esclamò Wan Stiller che aveva trattenuto il respiro in attesa del tremendo urto. |
|---|
| 406 |
Mi pareva di vederli già scendere negli abissi del gran golfo. |
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| 407 |
Gli spagnuoli si terranno ora in guardia e ci presenteranno la prora. |
|---|
| 408 |
Se fosse stato giorno, quella bordata avrebbe potuto esserci fatale. |
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| 409 |
Mentre invece non ci ha recato che dei guasti insignificanti. |
|---|
| 410 |
Il Corsaro Nero aveva imboccato il portavoce ed aveva gridato |
|---|
| 411 |
Non lascerà andare di certo la nave spagnuola, rispose Carmaux. |
|---|
| 412 |
E mi pare che nemmeno il vascello abbia intenzione d'andarsene. |
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| 413 |
Però virava lentamente di bordo, presentando lo sperone per evitare di venire investita. |
|---|
| 414 |
Il nostro comandante vuol attendere l'alba prima d'impegnare la lotta e di spingersi all'abbordaggio. |
|---|
| 415 |
Ed impedire agli spagnuoli di proseguire la loro corsa verso Maracaybo, aggiunse Wan Stiller. |
|---|
| 416 |
Basteranno per vuotare sei bottiglie di vino di Spagna alla tua memoria, amico. |
|---|
| 417 |
Grazie, Carmaux, ora sono tranquillo e posso attendere la morte con tutta serenità. |
|---|
| 418 |
Volteggiava rapida, come un uccello fantastico, minacciando sempre, senza però far tuonare le sue artiglierie. |
|---|
| 419 |
Il vascello di linea si era allora rimesso al vento e marciava incontro alla filibustiera. |
|---|
| 420 |
Correndo bordate, scaricava ora i suoi pezzi di tribordo, coprendosi di fumo e di fiamme. |
|---|
| 421 |
Rimanevano però gli uomini delle batterie, ben piú numerosi dei marinai della coperta. |
|---|
| 422 |
A venti metri l'una dall'altra, le due navi virarono bruscamente di bordo. |
|---|
| 423 |
Subito la voce del Corsaro tuonò tra il rimbombo delle artiglierie. |
|---|
| 424 |
Imbroglia la maestra e la gabbia, controbraccia il trinchetto, tendi al massimo la randa! |
|---|
| 425 |
Colà però si erano subito trovati dinanzi ad una resistenza inaspettata. |
|---|
| 426 |
Dai boccaporti salivano con furia gli spagnuoli delle batterie, colle armi in pugno. |
|---|
| 427 |
Erano cento almeno, guidati da alcuni ufficiali e dai mastri e contromastri artiglieri. |
|---|
| 428 |
D'un balzo supera le murate e si getta sulla tolda del vascello urlando |
|---|
| 429 |
Nessuno può resistere a quel braccio, e nessuno può parare le sue botte. |
|---|
| 430 |
Morgan in quel momento accorreva con una banda di filibustieri. |
|---|
| 431 |
Arrendetevi, gridò il Corsaro avanzandosi verso gli spagnuoli aggruppati intorno alla barra del timone. |
|---|
| 432 |
Riprendete la vostra scure, contromastro rispose il Corsaro, con nobiltà. |
|---|
| 433 |
Dei difensori del vascello di linea non rimanevano che diciotto marinai e quasi tutti feriti. |
|---|
| 434 |
Avevano già gettate le armi ed aspettavano, con cupa rassegnazione, la loro sorte. |
|---|
| 435 |
Il quartier mastro, udendo quelle parole, si era fatto innanzi, dicendo |
|---|
| 436 |
Ricorderemo sempre la generosità di colui che si chiama il Corsaro Nero. |
|---|
| 437 |
Partite, valorosi difensori del vostro patrio vessillo; v'auguro di raggiungere felicemente la costa. |
|---|
| 438 |
Questa nave vale molte migliaia di piastre, voi lo sapete. |
|---|
| 439 |
Io faccio la guerra per miei motivi personali e non per avidità di ricchezze. |
|---|
| 440 |
Il Governatore di Vera Cruz o quello di Maracaibo pagheranno se vorranno rivederla libera. |
|---|
| 441 |
Ciò non mi spiega chi voi siate, diss'ella, un po' rabbonita dalla gentilezza del Corsaro. |
|---|
| 442 |
Il terribile Corsaro della Tortue, il nemico formidabile degli spagnuoli. |
|---|
| 443 |
Avrebbero mentito coloro che vi dipingevano come il piú terribile Corsaro della Tortue? |
|---|
| 444 |
Bisogna che io sappia chi voi siete, se volete riacquistare la libertà. |
|---|
| 445 |
Sí, è vero, dimenticavo che io sono ormai vostra prigioniera. |
|---|
| 446 |
La parola può essere dura per i filibustieri, diss'egli, aggrottando la fronte. |
|---|
| 447 |
Anche i due legni, durante il cannoneggiamento, avevano sofferto non poco. |
|---|
| 448 |
La triste cerimonia dello sgombero dei ponti fu fatta subito. |
|---|
| 449 |
Era però tetro come sempre, forse anzi piú cupo del solito. |
|---|
| 450 |
Honorata saliva, leggera come un uccello, senza appoggiarsi alla branca. |
|---|
| 451 |
Vi ringrazio, signora, d'essere venuta sulla mia nave, le disse. |
|---|
| 452 |
Il Corsaro Nero non rispose e la invitò con un cenno della mano a seguirlo. |
|---|
| 453 |
Non vi spiacerà che io abbia condotto con me una delle mie donne? |
|---|
| 454 |
Vi sono tanti tetri ricordi che tormentano il mio cuore ed il mio cervello! |
|---|
| 455 |
Guardate l'abito che indosso e pensate al nome che io porto. |
|---|
| 456 |
È vero, rispose la giovane duchessa, colpita da quelle parole. |
|---|
| 457 |
Il Corsaro si era alzato precipitosamente, pallido come un cadavere. |
|---|
| 458 |
Il mare era tranquillo e scintillava tutto sotto i pallidi raggi dell'astro notturno. |
|---|
| 459 |
Il Corsaro parve che non l'avesse udita, poiché non si mosse. |
|---|
| 460 |
La notte è scesa da qualche ora e voi dovete ritornare sul vostro vascello. |
|---|
| 461 |
Lo sguardo del Corsaro, fino allora cosí tetro, parve che si rasserenasse tutto d'un colpo. |
|---|
| 462 |
La vita è dura sul mare, e simili distrazioni succedono cosí di rado. |
|---|
| 463 |
la tristezza che poco fa m'aveva invaso, si è dileguata. |
|---|
| 464 |
Tanto che per ucciderlo darei tutto il mio sangue, fino all'ultima goccia. |
|---|
| 465 |
Voi non appartenete alla filibusteria e sarebbe forse pericoloso il dirvelo. |
|---|
| 466 |
Il Corsaro le porse il braccio senza pronunciare sillaba e la condusse in coperta. |
|---|
| 467 |
Ella gli porse la sua piccola mano e sussultò sentendola tremare. |
|---|
| 468 |
mormorò la giovane, curvandosi verso la mulatta che l'aveva seguita. |
|---|
| 469 |
Sulla prora del vascello spagnuolo, aveva veduto una forma bianca appoggiata all'argano. |
|---|
| 470 |
Conservava una immobilità assoluta, tenendo il mento appoggiato sulle mani in una posa meditabonda. |
|---|
| 471 |
Il Corsaro Nero non aveva fatto alcun cenno, nemmeno di salutarla. |
|---|
| 472 |
Era diventato piú pallido che mai e un fremito scuoteva le sue membra. |
|---|
| 473 |
Scusate, gli disse con fare imbarazzato, mentre un rapido rossore gli coloriva le guance. |
|---|
| 474 |
Questi sono i sintomi dei tremendi uragani che imperversano nelle Antille. |
|---|
| 475 |
chiese il capitano, voltandosi bruscamente verso Morgan e guardandolo fisso. |
|---|
| 476 |
Penso che quella duchessa può valere parecchie migliaia di piastre. |
|---|
| 477 |
Volete che la faccia trasbordare, prima che le onde ce lo impediscano? |
|---|
| 478 |
Continuò cosí alcuni minuti, poi fermandosi improvvisamente dinanzi a Morgan, gli chiese a bruciapelo |
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| 479 |
Non credete che sia piú pericolosa una bella fanciulla che un sanguinoso abbordaggio? |
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| 480 |
Non mi sono mai occupato dei matrimoni dei nostri filibustieri, né di quelli dei bucanieri. |
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| 481 |
"ecco chi mi vendicherà, e se fallirai tu, non potrà fallire questo". |
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| 482 |
Che sarei morto in mare, lontano dalla mia patria, per opera della donna amata. |
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| 483 |
Conducete a bordo del mio legno la duchessa di Weltendrem e il suo seguito. |
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| 484 |
Un quarto d'ora dopo Carmaux ed i suoi compagni erano di ritorno. |
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| 485 |
Che saremo costretti ad abbandonare il vascello alla sua sorte. |
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| 486 |
E vi preme non perdere la vostra prigioniera, è vero, cavaliere? |
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| 487 |
È inutile che insistiate per avere una maggiore spiegazione, signora. |
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| 488 |
Le additò il quadro di poppa e levandosi il cappello continuò |
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| 489 |
Io vo' a sfidare la morte ed il mio destino. |
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| 490 |
Ad Haiti l'uragano di già infuria, disse il Corsaro a Morgan. |
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| 491 |
E le Piccole Antille a quest'ora sono forse devastate, aggiunse il luogotenente. |
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| 492 |
Ma voi sapete, signore, quanto siano formidabili gli uragani delle Antille. |
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| 493 |
Un brav'uomo, che un giorno diverrà un filibustiere di buona fama. |
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| 494 |
Il Corsaro, sempre tranquillo e sereno, non sembrava che si occupasse dell'uragano. |
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| 495 |
Quando il vascello scomparve, scese sul cassero e allontanò il pilota, dicendo |
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| 496 |
Non si vedeva che la spuma dei marosi, la quale pareva fosse diventata fosforescente. |
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| 497 |
Un fulmine d'acqua e di vento spazzava il mare, con impeto irresistibile. |
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| 498 |
In aria si udiva un fracasso strano che cresceva di momento in momento. |
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| 499 |
Ben presto però alla notte cupa successe una notte di fuoco. |
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| 500 |
Il Corsaro Nero, ritto a poppa, alla barra, la guidava con mano sicura. |
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| 501 |
La sua nera figura spiccava fra i lampi, assumendo in certi momenti proporzioni fantastiche. |
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| 502 |
gridò il Corsaro, che aveva subito riconosciuta in quella donna la giovane fiamminga. |
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| 503 |
La duchessa non rispose, gli fece un cenno della mano che pareva volesse dire |
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| 504 |
Ritiratevi, signora, disse il Corsaro, che era diventato piú pallido del solito. |
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| 505 |
Ma io non voglio la vostra morte, mi capite, signora! |
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| 506 |
La giovane chiuse gli occhi ed abbassò il capo, coprendosi il volto colle mani. |
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| 507 |
La Folgore si trovava allora presso le sponde di Haiti. |
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| 508 |
Siete una valorosa, mormorò poi, ma cosí sommessamente da venire udito solamente da lei. |
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| 509 |
Peccato che la triste profezia della zingara faccia di voi una donna fatale. |
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| 510 |
Il Corsaro invece di rispondere scosse tristamente il capo, mormorando |
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| 511 |
possedere un buon fucile ed una muta numerosa di grossi cani. |
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| 512 |
Per colazione si accontentavano di succhiare la midolla d'uno degli ossi maggiori. |
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| 513 |
Né la mitraglia, né le palle, né le piú ostinate resistenze li trattenevano. |
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| 514 |
Di rado accordavano quartiere ai vinti, come d'altronde non lo concedevano i loro avversarii. |
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| 515 |
Quei ladroni di mare però avevano leggi che rispettavano rigorosamente, forse meglio dei loro connazionali. |
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| 516 |
Avevano eguali diritti e solamente nelle divisioni dei bottini i capi avevano una parte maggiore. |
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| 517 |
A bordo delle navi corsare poi, avevano leggi severe che li tenevano in freno. |
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| 518 |
Punivano colla morte coloro che abbandonavano il loro posto durante i combattimenti |
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| 519 |
Montbars fu il primo dei loro condottieri salito in gran fama. |
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| 520 |
Dopo di lui salirono in fama Pierre le Grand, un francese di Dieppe. |
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| 521 |
Altri però, piú famosi e piú audaci vennero piú tardi. |
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| 522 |
Il piú famoso di tutti però doveva diventare Morgan, il luogotenente del Corsaro Nero. |
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| 523 |
Il cavaliere di Roccanera, dall'alto del ponte di comando, aveva veduto tutto. |
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| 524 |
Signora, le disse, una scialuppa vi attende per condurvi a terra. |
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| 525 |
La giovane fiamminga rimase un istante silenziosa, poi disse con voce commossa |
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| 526 |
Vi prego di dirmi a quanto fu fissato il mio riscatto. |
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| 527 |
esclamò il Corsaro, mentre un vivo lampo illuminava i suoi occhi. |
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| 528 |
La duchessa, udendo quelle parole, trasalí, mentre i suoi sguardi tradivano un'estrema ansietà. |
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| 529 |
Invece di rispondere, la giovane fiamminga tornò a chiedergli con maggior forza |
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| 530 |
Il Corsaro stava per rispondere, quando si udirono dei passi sulla scaletta. |
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| 531 |
Era Morgan che scendeva nel quadro, già di ritorno dalla sua missione. |
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| 532 |
Pietro Nau vi aspetta nella sua abitazione, per farvi delle comunicazioni urgenti. |
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| 533 |
esclamò il Corsaro, mentre un cupo lampo gli balenava negli sguardi. |
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| 534 |
Signora, permettete che vi offra ospitalità nella mia casa, che metto tutta a vostra disposizione. |
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| 535 |
Moko, Carmaux e Wan Stiller vi condurranno colà e rimarranno ai vostri ordini. |
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| 536 |
Sí, vi comprendo, ma del riscatto ne parleremo piú tardi. |
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| 537 |
Vorrei essere mangiato dai Caraibi se io non ero certo di trovarti, cavaliere. |
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| 538 |
Nativo dell'Olonne, nel Poitou, era prima stato marinaio contrabbandiere sulle coste della Spagna. |
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| 539 |
Vieni nella mia casa, disse l'Olonese, dopo d'aver stretta la mano al capitano della Folgore. |
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| 540 |
E come vuoi che facessi per rapire il cadavere di mio fratello? |
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| 541 |
No, tu sai che preferisco far le cose da me. |
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| 542 |
Bada che la tua audacia non ti costi un dí o l'altro la vita. |
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| 543 |
Sulla mia fede di ladrone, come mi chiamano gli spagnuoli, disse l'Olonese, ridendo. |
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| 544 |
Di otto navi, compresa la tua Folgore e di seicento uomini fra filibustieri e bucanieri. |
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| 545 |
Noi comanderemo i primi e Michele il Basco i secondi. |
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| 546 |
Mi ha chiesto di far parte della spedizione ed io mi sono affrettato ad accettarlo. |
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| 547 |
Te ne avrei date di piú, se non avessi dovuto pagare stamane un grosso riscatto. |
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| 548 |
No, una duchessa fiamminga, che però è imparentata di certo col Governatore di Vera Cruz. |
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| 549 |
Pensavo alla tua duchessa fiamminga e mi chiedevo il motivo della tua improvvisa agitazione. |
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| 550 |
Quel sospetto m'aveva fatto affluire tutto il sangue al cuore. |
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| 551 |
Ho giurato di sterminare tutti i Wan Guld della terra e tutti i loro parenti. |
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| 552 |
Forse che per i filibustieri è vergogna l'amare una donna? |
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| 553 |
No, ma sento per istinto che questa fanciulla mi sarà fatale, Pietro. |
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| 554 |
Il Signor di Roccanera non poteva imparentarsi che con una bella donna di alto bordo! |
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| 555 |
Ecco una fortuna rara in America, e ben piú rara per un filibustiere. |
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| 556 |
Orsú, andiamo a vuotare un bicchiere alla salute della tua duchessa, amico. |
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| 557 |
Alla tua salute, cavaliere, e agli occhi della tua dama, disse, toccando. |
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| 558 |
Preferisco che tu beva al felice esito della nostra spedizione, rispose il Corsaro. |
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| 559 |
Riuscirà pienamente, amico, e ti prometto di darti nelle mani l'uccisore dei tuoi due fratelli. |
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| 560 |
Lo spero, ed io sarò pronto ad aiutarvi con tutte le mie forze |
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| 561 |
Si dice che sia il piú valoroso governatore che abbia la Spagna in queste colonie. |
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| 562 |
È astuto come una volpe, energico come Montbars, e valoroso. |
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| 563 |
Certo, Pietro, ma chi potrà resistere all'assalto di seicento filibustieri? |
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| 564 |
Mi aspetterà, ne sono certo, disse il Corsaro con un sorriso. |
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| 565 |
E tu dove andrai se la tua casa è occupata? |
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| 566 |
Cosí concerteremo meglio la spedizione, assieme al Basco che verrà a pranzare con me. |
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| 567 |
Tutti ambiscono di navigare con te e di montare la tua Folgore. |
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| 568 |
Sí, quantunque io goda fama di essere uno spirito del mare. |
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| 569 |
Però non lo sarai di certo con la tua duchessa. |
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| 570 |
Addio, e bada che gli occhi della fiamminga non ti streghino. |
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| 571 |
Affrettava sempre il passo, come se fosse impaziente di giungere in qualche luogo. |
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| 572 |
Era una piantagione di canne da zucchero, già giunte a completa maturazione. |
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| 573 |
Il Corsaro si era arrestato a breve distanza, guardando fra il folto fogliame. |
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| 574 |
Una tavola, coperta d'una candida tovaglia di Fiandra, era stata preparata sotto quel pittoresco ricovero. |
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| 575 |
La giovane duchessa stava accomodando i fiori e le frutta, aiutata dalle due meticce. |
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| 576 |
La giovane fiamminga, udendo stormire le foglie, si volse e vide il Corsaro. |
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| 577 |
Poi, mentre il Corsaro si levava galantemente il cappello, facendo un grazioso inchino, aggiunse |
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| 578 |
chiese il Corsaro, deponendo un bacio sulla mano che ella le porgeva. |
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| 579 |
Le donne fiamminghe usano preparare colle loro mani i cibi agli ospiti ed ai mariti. |
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| 580 |
Pure, non vi avevo detto che avrei avuto l'invidiabile fortuna di cenare con voi. |
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| 581 |
Forse che il Corsaro Nero ha fretta di riprendere il mare? |
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| 582 |
Ritorna appena ora da un'ardita spedizione e vuol già correre in cerca di nuove avventure? |
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| 583 |
Non sa dunque che sul mare può attenderlo la morte? |
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| 584 |
Lo so, signora, ma il destino mi spinge ancora lontano e vi andrò. |
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| 585 |
Si sedettero l'una di fronte all'altro, mentre le due meticce cominciavano a servire. |
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| 586 |
Quale misterioso fascino possedete, per farmi dimenticare che avevo ancora dei gravi affari da terminare? |
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| 587 |
Credevo che fossero appena otto ore e sono invece le dieci. |
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| 588 |
O i vostri begli occhi e la vostra piacevole compagnia, invece? |
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| 589 |
La vostra Folgore non vincerà sempre le onde del Gran Golfo. |
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| 590 |
La mia nave non teme la tempesta, quando sono io che la guido. |
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| 591 |
Appena sbarcato pensate a fuggire; si direbbe che la terra vi faccia paura. |
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| 592 |
Sempre, e quel pensiero non si spegnerà che colla mia vita. |
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| 593 |
chiese la giovane, con un'ansietà che non sfuggi al Corsaro. |
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| 594 |
La giovane fiamminga aggrottò la fronte, guardando il Corsaro cogli occhi oscuri. |
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| 595 |
Dio mi guardi dal sospettare di voi, ma io debbo obbedire alle leggi della filibusteria. |
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| 596 |
Mi sarebbe assai rincresciuto che il Corsaro Nero avesse potuto dubitare di me. |
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| 597 |
Vorrei chiedervi se durante la mia assenza voi lascerete l'isola. |
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| 598 |
Mi rincrescerebbe, signora, se al mio ritorno non vi trovassi piú. |
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| 599 |
Vi chiederei ancora una volta ospitalità, a bordo della vostra Folgore. |
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| 600 |
Il Corsaro si era lasciato sfuggire un moto di gioia, ma di improvviso divenne tetro. |
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| 601 |
È il presentimento d'una disgrazia che io non posso prevedere o qualche cosa di peggio? |
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| 602 |
In questo momento io soffro, senza poterne indovinare il motivo. |
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| 603 |
La battaglia si era impegnata d'ambe le parti con grande vigore. |
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| 604 |
Gli spagnuoli, quantunque cosí poco numerosi, si difendevano con vigore supremo. |
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| 605 |
esclamò il filibustiere, mentre una cupa fiamma gli animava lo sguardo. |
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| 606 |
Domani forse l'assassino dei miei fratelli non sarà piú fra il numero dei viventi. |
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| 607 |
Chiamò Morgan, che era allora salito in coperta pel suo quarto di guardia, dicendogli |
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| 608 |
Che nessun lume venga acceso a bordo questa notte, tale essendo 1'ordine dato dall'Olonese. |
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| 609 |
Che all'alba tutte le scialuppe da sbarco siano pronte e armate di spingarde. |
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| 610 |
Lasciò il ponte e scese nel salotto per passare nella sua cabina. |
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| 611 |
Che venga a ricordarmi il giuramento pronunziato quella notte, su queste acque? |
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| 612 |
Forse che la sua anima ha abbandonati gli abissi del Golfo, dove riposava? |
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| 613 |
Io, cavaliere, rispose una voce dolce che fece trasalire il cuore del Corsaro. |
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| 614 |
Voi qui, sulla mia Folgore, mentre vi credevo alla Tortue? |
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| 615 |
I filibustieri che disobbediscono ai comandi dei loro capi, si fucilano, signora. |
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| 616 |
Vestita da marinaio, di notte, assieme ad essi, affinché nessuno potesse accorgersi della mia presenza. |
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| 617 |
Sfidano la morte per veder felici i loro capi, eppure. |
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| 618 |
Perché fra due ore l'alba sorgerà ed io dovrò lasciarvi. |
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| 619 |
La vita degli uomini è nelle mani di Dio, signora. |
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| 620 |
Pensate che sono due anni che io attendo l'istante per punire quell'infame. |
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| 621 |
Che cosa può aver fatto quell'uomo, perché voi nutriate verso di lui odio cosí implacabile? |
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| 622 |
Mi ha ucciso tre fratelli, ve lo dissi, e commise un infame tradimento. |
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| 623 |
Sono trascorsi dieci anni da quell'epoca, ma ricordo tutto come fosse ieri. |
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| 624 |
La lotta era cominciata con pari furore d'ambo le parti. |
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| 625 |
Ad ogni intimazione di resa rispondevamo a colpi di cannone. |
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| 626 |
Mio fratello cadde ferito a morte ed i nemici entrarono furiosamente in città. |
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| 627 |
Poi sterminerò quanti hanno la sventura di portare il suo nome. |
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| 628 |
Egli ha distrutta la mia famiglia; io distruggerò la sua. |
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| 629 |
La giovane fiamminga aveva portato alla fronte un fazzoletto di seta. |
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| 630 |
Forse quella bella fronte, in quel momento, era coperta di stille di freddo sudore. |
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| 631 |
No, mai; ma vi prego, ditemi il nome di quell'uomo. |
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| 632 |
Nel medesimo istante un colpo di cannone si udí rombare fragorosamente sul mare. |
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| 633 |
Il Corsaro Nero si era slanciato fuori del salotto, gridando |
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| 634 |
La giovane fiamminga non aveva fatto alcun moto per trattenerlo. |
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| 635 |
Comandante, disse rivolgendosi al Corsaro Nero, non vi è un istante da perdere. |
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| 636 |
Ha comandato alla flotta di non esporsi al fuoco del forte. |
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| 637 |
Sta bene, affido a voi il comando della mia Folgore. |
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| 638 |
In quindici minuti, non ostante quel furioso cannoneggiamento, le prime scialuppe approdano. |
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| 639 |
L'Olonese e il Corsaro Nero, prevedendo una resistenza disperata, si erano arrestati per consigliarsi. |
|---|
| 640 |
Bisogna trovare un mezzo per aprire una buona breccia o ci faremo schiacciare. |
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| 641 |
Tentare di far scoppiare una mina alla base dei bastioni. |
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| 642 |
Credo che sia il modo migliore, ma chi oserà affrontare un simile pericolo! |
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| 643 |
Si volsero e videro Carmaux seguito dall'inseparabile Wan Stiller e dal compare negro. |
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| 644 |
Mi avete perdonato, quindi non avevo piú timore di farmi fucilare. |
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| 645 |
No, non ti si fucilerà, però andrai a far scoppiare la mina. |
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| 646 |
Spero di rivederti ancora vivo, disse il Corsaro con voce commossa. |
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| 647 |
Il presidio, nondimeno, resisteva con ostinazione ammirabile, facendo un fuoco infernale. |
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| 648 |
Superano le ultime alture senza arrestarsi, attraversano correndo la spianata ed irrompono contro il forte. |
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| 649 |
I duecentocinquanta uomini che lo difendono non possono resistere a tanta furia. |
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| 650 |
Il Corsaro Nero, vista calare la bandiera, s'affrettò a rivolgersi contro la città ormai indifesa. |
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| 651 |
Dovessi però inseguirlo fin entro il continente, non lo abbandonerò. |
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| 652 |
Il Corsaro però aveva continuato ad avanzare con prudenza, sospettando anche lui qualche sorpresa. |
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| 653 |
Fu trovato solamente un cavallo, sdraiato al suolo con una gamba rotta. |
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| 654 |
Ad un tratto si udirono echeggiare, in una stanza, delle grida. |
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| 655 |
Sarebbe stato meglio, in tal caso, che avessi preso il largo dietro agli altri. |
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| 656 |
Poi, perché volevo rendere un piccolo servizio al Corsaro Nero. |
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| 657 |
Sí, però io so dove, e vi condurrò sulle sue tracce. |
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| 658 |
Bada che se tu menti, farò scorticare il tuo magro corpo. |
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| 659 |
Per marciare attraverso ai fitti boschi della costa bisogna essere in pochi. |
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| 660 |
Noi inseguiremo quell'infame Wan Guld, e non gli daremo tregua né giorno né notte. |
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| 661 |
Colà vi sono dei tesori da raccogliere, maggiori di quelli che troverai in Maracaybo. |
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| 662 |
Quindi volgendosi verso Carmaux, Wan Stiller, l'africano ed il prigioniero, disse |
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| 663 |
Ho portato con me una corda nuova per appiccarlo, comandante, rispose Carmaux. |
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| 664 |
Lo credo, non sperate però di raggiungerli né oggi, né domani. |
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| 665 |
Non ci fanno paura né gli uni né gli altri. |
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| 666 |
Non vedo alcuna apertura dinanzi a questo ammasso di alberi e di liane. |
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| 667 |
Il diavolo non se li sarà portati via, almeno cosí spero. |
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| 668 |
Mi rincrescerebbe per le venticinque bastonate che mi bruciano ancora il dorso. |
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| 669 |
Ed i loro cavalli non avranno avute le ali, suppongo, disse il Corsaro. |
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| 670 |
Il governatore è astuto ed avrà cercato di far perdere le sue tracce. |
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| 671 |
Il catalano immerse la sua spada e cercò il fondo. |
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| 672 |
Non vi sono che trentacinque o quaranta centimetri di acqua. |
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| 673 |
Allora entriamo anche noi in acqua ed affrettiamo il passo. |
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| 674 |
Non fanno male, disse il catalano, vedendo Carmaux e Wan Stiller balzare indietro. |
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| 675 |
Contengono una sostanza lattiginosa, mangiata solamente dalle scimmie, rispose il catalano. |
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| 676 |
O m'inganno assai o quelle masse sono i cavalli del governatore e della sua scorta. |
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| 677 |
Il governatore sa di aver da far con voi e avrà sospettato un accanito inseguimento. |
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| 678 |
Procedendo cosí, con mille precauzioni, giunsero là dove giacevano quelle masse oscure. |
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| 679 |
Vedete questo ramo spezzato, da cui cola ancora qualche goccia di linfa? |
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| 680 |
Guardate lassú, due altri ve ne sono pure stati rotti. |
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| 681 |
È una misericordia, invece; per noi può avere l'egual valore se non di piú. |
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| 682 |
Deve averlo perduto il capitano che accompagnava il governatore, disse il catalano. |
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| 683 |
So che tutti ne avevano una, appesa all'arcione dei loro cavalli. |
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| 684 |
Assolutamente nulla, rispose il catalano, dopo d'aver ascoltato alcuni istanti. |
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| 685 |
Se ci fossero vicini si udrebbero distintamente i colpi delle loro scuri. |
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| 686 |
Il catalano ed i filibustieri si erano messi a correre per avvantaggiarsi |
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| 687 |
esclamò Wan Stiller, che per primo si era impegnato fra quelle spine. |
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| 688 |
Diverremo tutti zoppi se saremo costretti ad attraversare questi triboli! |
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| 689 |
I maghi della foresta dovevano mettere un cartello colla scritta |
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| 690 |
Il negro, invece di rispondere, si mise a ridere in silenzio. |
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| 691 |
Penso che se veniamo assaliti non potremo far uso delle nostre armi da fuoco. |
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| 692 |
No, e quel che è peggio, pare che si diriga da questa parte. |
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| 693 |
Qualunque cosa succeda, non fate uso delle armi da fuoco. |
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| 694 |
Non avrebbe paura di compare Belzebú e di tutti i suoi coduti compari. |
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| 695 |
Lo inquietava il fuoco che ardeva ai piedi dell'albero, o l'attitudine risoluta del Corsaro? |
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| 696 |
Sarà forse lui che mangerà i caimani, compare, disse il negro. |
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| 697 |
Il sentiero aperto dalla scorta del Governatore era stato smarrito, però non si preoccupavano. |
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| 698 |
Si direbbe che qualcuno cammini parallelamente a noi, al di là di questi fitti macchioni. |
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| 699 |
Qualcuno ha spezzato un ramo a pochi passi da noi, disse il catalano. |
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| 700 |
Lascieremo le vesti fra quelle spine ansara; ammiro però il tuo coraggio. |
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| 701 |
Il drappello si rimise in cammino, procedendo con prudenza e senza fretta. |
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| 702 |
L'animale ebbe un istante di esitazione, poi balzò innanzi con coraggio disperato. |
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| 703 |
aveva gridato il Corsaro temendo che fosse per piombare addosso a loro. |
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| 704 |
gridò Wan Stiller, che erasi subito rialzato senza aver riportata la minima graffiatura. |
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| 705 |
Io stavo per fracassarle la testa, disse una voce dietro di lui. |
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| 706 |
Senza di quella m'avrebbe aperto il petto con un solo colpo di zampa. |
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| 707 |
gridò Carmaux, vibrandole un poderoso calcio, per assicurarsi che questa era proprio morta. |
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| 708 |
Sono piccoli, ma hanno maggior coraggio di certi leoni, questi animali. |
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| 709 |
Non so come non mi abbia aperta la gola, rispose il catalano. |
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| 710 |
Il catalano, già pratico di quella regione, era diventato eccessivamente prudente. |
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| 711 |
Non oso inoltrarmi se prima non spunta il sole, rispose. |
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| 712 |
Fra mezz'ora spunterà l'alba e poi credete che anche i fuggiaschi non incontrino degli ostacoli? |
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| 713 |
La grande foresta, poco prima silenziosa, risuonava allora di mille strani fragori. |
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| 714 |
chiese, guardando il catalano, il quale si era pure levato. |
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| 715 |
Sotto queste volte di verzura l'eco si ripercuote ad incredibile distanza. |
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| 716 |
Comincia a far chiaro; possiamo quindi ripartire, se non siete stanchi. |
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| 717 |
Prima che abbandoniamo la foresta, spero che gradirete una buona tazza di latte. |
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| 718 |
L'acqua trapelava dappertutto sotto i piedi dei filibustieri, formando delle pozze che s'allargavano rapidamente. |
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| 719 |
Delle bande d'uccelli acquatici indicavano le vicinanze di una grande palude e d'una savana. |
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| 720 |
Ma oltre l'acqua mi pare che vi sia qualche animale, disse Carmaux. |
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| 721 |
Si limitano a lasciarla pendere, sfiorando dolcemente l'acqua coi lunghi peli. |
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| 722 |
Se non ci chiuderà il passo non saremo noi ad assalirlo. |
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| 723 |
Era una savana, ossia un bacino melmoso formato dagli scoli di tutta la foresta. |
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| 724 |
Nemmeno le testuggini sfuggono, sebbene siano difese da gusci di grande resistenza. |
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| 725 |
chiese il Corsaro, che pareva avesse dimenticato Wan Guld e la sua scorta. |
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| 726 |
Guardate là, sotto le foglie delle vittorie non vedete sporgere un muso? |
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| 727 |
È l'estremità del muso d'uno jacaré, compare, rispose il negro. |
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| 728 |
Il giaguaro, vedendo il caimano accostarsi, si era alzato, facendo una mossa indietro. |
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| 729 |
Il rettile aveva mandato un lungo muggito di rabbia e di dolore. |
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| 730 |
Infatti il sanguinario predatore si era rivoltato contro il rettile, con furore disperato. |
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| 731 |
Dal suo pelame grondava ad un tempo sangue ed acqua. |
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| 732 |
Il Corsaro Nero si era rimesso in cammino costeggiando le rive della savana. |
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| 733 |
Anche spegnendosi ha conservato un lampo d'odio e di bramosia feroce. |
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| 734 |
Fortunatamente pareva che quei pericolosi abitanti dei luoghi umidi mancassero. |
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| 735 |
Anche qualche truppa di scimmie appariva sulle rive della savana, proveniente dalla foresta. |
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| 736 |
Carmaux ed il catalano invece s'incaricarono della selvaggina, dovendo provvedere anche al pasto serale. |
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| 737 |
Temo che saremo costretti a mettere le mani sulle nostre riserve, disse, crollando il capo. |
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| 738 |
Pare impossibile che in queste selve non si possa trovare almeno un gatto. |
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| 739 |
Non è cattiva del tutto la carne di quelle fiere, specialmente condita coi cavoli rossi. |
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| 740 |
Toh, guardate, eccone un secondo e laggiú se ne vedono degli altri. |
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| 741 |
Uccidili con una palla, se sei capace, disse Carmaux, ironicamente. |
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| 742 |
Come assaggerei volentieri una costoletta ed un prosciutto di cinghiale! |
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| 743 |
Spiegami però che cosa c'entrano i tuoi gule gule con quegli animali. |
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| 744 |
Si dice che i gule gule siano refrattari all'azione velenosa di quegli insetti. |
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| 745 |
Seguiamo i volatili prima che scompaiano e prepariamo i fucili. |
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| 746 |
L'animale fuggiva a tutte gambe, cercando probabilmente di giungere al suo covo. |
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| 747 |
Puoi fuggire anche a casa del diavolo io ti raggiungerò! |
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| 748 |
Carmaux, credendo di averlo ormai in mano, gli si precipitò addosso. |
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| 749 |
Poi una serie di sternuti lo prese, impedendogli di proseguire le sue invettive. |
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| 750 |
Giunto a dieci passi da lui s'arrestò, turandosi il naso con ambo le mani. |
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| 751 |
Io non mi sento l'anima di giungere fino a voi. |
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| 752 |
Mi sento venir male come se provassi il mal di mare. |
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| 753 |
Carmaux si alzò a fatica e s'allontanò cercando di dirigersi verso il catalano. |
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| 754 |
Questi, appena lo vide muovergli incontro, fu lesto a frapporre una certa distanza. |
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| 755 |
Bisognerà che vi lasciate affumicare, disse il catalano, che frenava a grande stento le risa. |
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| 756 |
È stata quella bestia a sprigionare quest'orribile odore d'aglio marcio, che mi rivolta lo stomaco? |
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| 757 |
Ci aspettavano con della selvaggina ed invece rimorchio un carico di profumo infernale! |
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| 758 |
Sentendo l'odore che tramandava Carmaux fuggí a tutte gambe, turandosi il naso. |
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| 759 |
Tutti mi sfuggono ora, come se avessi il colera indosso disse Carmaux. |
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| 760 |
Fermatevi lí ed aspettate il mio ritorno od appesterete tutti noi. |
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| 761 |
Lasciatevi affumicare per bene da queste, disse fuggendo e ridendo ad un tempo. |
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| 762 |
Nondimeno egli resisteva con grande filosofia, lasciandosi affumicare come un'aringa. |
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| 763 |
Se ne vedrò uno ancora, scapperò tre miglia piú lontano, ve lo prometto, comandante. |
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| 764 |
Eravate almeno nel piú fitto della foresta, quando avete fatto fuoco? |
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| 765 |
Spero che la detonazione non si sarà propagata molto, rispose il catalano. |
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| 766 |
Mi spiacerebbe che i fuggiaschi potessero sospettare di essere inseguiti. |
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| 767 |
Vi è forse un motivo molto urgente che spinge Wan Guld ad affrettarsi. |
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| 768 |
Ammiro il tuo attaccamento verso la tua patria, rispose il Corsaro Nero. |
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| 769 |
Non vedete che vi è anche un ciuffo di piume nere? |
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| 770 |
Credo che si tratti di qualche cosa di peggio, signore, disse il catalano. |
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| 771 |
Chi può essere quel disgraziato che la savana ha inghiottito? |
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| 772 |
Quel berretto io l'ho veduto in capo a Juan Barrero. |
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| 773 |
Venire assorbiti vivi da quel fango tenace e puzzolente, dev'essere una fine spaventevole. |
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| 774 |
Orsú, lasciamo i morti e pensiamo ai vivi, disse il Corsaro dirigendosi verso la foresta. |
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| 775 |
Noi siamo ormai certi di essere sulle tracce dei fuggiaschi. |
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| 776 |
Non saprei, rispose questi, lanciando uno sguardo inquieto verso gli alberi giganti. |
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| 777 |
Temo invece che ben presto avremo da fare con gli indiani. |
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| 778 |
Andiamo adunque a vedere gli indiani di questo paese, disse Carmaux. |
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| 779 |
Non saranno piú belli degli altri di certo, né piú cattivi. |
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| 780 |
Gli uomini rossi del Venezuela sono antropofaghi e sarebbero ben contenti di mettervi arrosto. |
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| 781 |
Wan Stiller, amico mio, difendiamo per bene le nostre costolette. |
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| 782 |
Siamo in mezzo a delle macchie foltissime che si prestano per un agguato. |
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| 783 |
Andiamo, signore, e non risparmiamo i primi che si faranno innanzi. |
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| 784 |
Wan Stiller, disse il Corsaro, volgendosi verso l'amburghese, cerca di far tacere quel suonatore misterioso. |
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| 785 |
Ora sanno che noi siamo armati di fucili e diverranno piú prudenti. |
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| 786 |
Carmaux, che si trovava dietro di lui, fece rimbombare il suo moschettone. |
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| 787 |
Se Wan Guld crede che gli indiani possano arrestarci, s'inganna assai. |
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| 788 |
Usano avvelenarle al pari dei selvaggi dell'Orinoco e delle Amazzoni. |
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| 789 |
Padrone, disse in quel momento il negro, volete che vada a frugare le macchie? |
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| 790 |
Alcune note cavate da un flauto echeggiarono nel piú folto della foresta. |
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| 791 |
Erano suoni tristi e monotoni e cosí acuti che si dovevano udire a grandi distanze. |
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| 792 |
Marciamo sparando archibugiate a destra ed a manca, suggerí Wan Stiller. |
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| 793 |
Credo che tu abbia avuto una buona idea, rispose il Corsaro. |
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| 794 |
Ricaricate prontamente le armi, ripresero quella musica infernale senza risparmio di munizioni. |
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| 795 |
Qualche freccia, però, cadde a breve distanza e passò sopra il drappello senza colpire alcuno. |
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| 796 |
esclamò Wan Stiller, che per poco non era rimasto schiacciato. |
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| 797 |
Se cadeva mezzo secondo piú tardi faceva di tutti noi una marmellata. |
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| 798 |
Non ho ancora avuto il piacere di vedere in viso uno di questi ostinati indiani. |
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| 799 |
Se ci vedono cosí uniti, dirigeranno su di noi una grandine di frecce. |
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| 800 |
Tenetevi pronti a riceverli con una scarica, comandò il Corsaro. |
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| 801 |
Noi non abbiamo nessuna intenzione di violare le selve degli Arawaki, rispose il catalano. |
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| 802 |
Queste selve sono nostre; tornate quindi ai vostri paesi o noi vi mangeremo tutti. |
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| 803 |
Sí, li abbiamo veduti, ma non andranno lontano perché li mangeremo. |
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| 804 |
Andrete ad ucciderli sulla costa se lo vorrete, ma non sul territorio degli Arawaki. |
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| 805 |
Ti ho detto che noi non siamo nemici degli uomini rossi. |
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| 806 |
Noi rispetteremo la tua tribú, le tue carbét ed i tuoi raccolti. |
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| 807 |
Noi attraverseremo le tue foreste a dispetto della tua tribú. |
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| 808 |
Abbiamo le sciabole che tagliano e le spade che forano. |
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| 809 |
E noi le nostre butú che fracassano il cranio piú solido. |
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| 810 |
Ben presto qualche freccia cominciò a sibilare attraverso i rami. |
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| 811 |
La radura è abbastanza vasta per poterli distinguere appena si mostreranno. |
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| 812 |
Non sono già coguari o giaguari da aver paura di pochi tizzoni. |
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| 813 |
E questi, disse il catalano, mostrando un pugno di bacche rotonde. |
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| 814 |
Durante la marcia ho fatto la mia raccolta ed ho le tasche piene. |
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| 815 |
Buono da mangiarsi con la carne, quantunque abbruci troppo la gola. |
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| 816 |
Ventre di pesce cane, tu ne sai una piú del diavolo! |
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| 817 |
Orsú, facciamo raccolta di legna e aspettiamoli con tutta tranquillità. |
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| 818 |
Carmaux, soprattutto, avrebbe preferito udire i miagolii dei giaguari ed i ruggiti dei coguari. |
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| 819 |
Niente ranocchi che abbaiano questa sera e niente rospi che martellano come i calafati. |
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| 820 |
Un ramo si è mosso laggiú; il tuo compare negro lo ha udito. |
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| 821 |
Mio compare sacco di carbone non ha gli occhi dei gatti per caso? |
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| 822 |
Gettati a terra, compare bianco, o le frecce ti colpiranno. |
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| 823 |
Ad un tratto però un improvviso pensiero fece trabalzare Carmaux. |
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| 824 |
Ho il tempo necessario, Wan Stiller, gettami la tua giacca ed il berretto. |
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| 825 |
Il filibustiere si era alzato per sbarazzarsi anch'egli della propria casacca. |
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| 826 |
Veleno sprecato che non farà effetto, miei cari mormorò Carmaux. |
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| 827 |
Aspetto che vi mostriate per farvi assaggiare i miei dolci di piombo. |
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| 828 |
Scomparsi, comandante, e prima ancora di aver fatto loro assaggiare i dolci del mio fucile. |
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| 829 |
Anche a me perché non posso restituire le bastonate ad un morto, ma. |
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| 830 |
La lotta è finita, disse il catalano, che aveva ascoltato con una certa apprensione. |
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| 831 |
Per il governatore non mi muoverei, per gli altri che sono miei compatrioti. |
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| 832 |
Vorresti sapere che cosa è successo di loro, è vero? |
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| 833 |
È impossibile, signore, affrontare i centomila ostacoli che offre questa selva cosí fitta, pure. |
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| 834 |
si chiese Carmaux, che non riusciva a comprendere l'idea del furbo spagnuolo. |
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| 835 |
Ehi, amburghese, tieni pronto il fucile, onde non cadano in qualche imboscata. |
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| 836 |
Seguo attentamente tutti e due e sono pronto a difenderli. |
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| 837 |
D'altronde hai la riserva, giacché vedo che il tuo berretto è pieno. |
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| 838 |
Con queste lucciole noi potremo evitare gli ostacoli che ingombrano la foresta. |
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| 839 |
Anche le uova che le femmine depongono sono leggermente luminose. |
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| 840 |
Ora tacevano poi echeggiavano piú acute, per poi spegnersi nuovamente. |
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| 841 |
Il catalano affrettava sempre, spinto dal desiderio di conoscere la sorte toccata ai suoi compatrioti. |
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| 842 |
esclamarono il catalano ed il Corsaro, curvandosi verso il suolo. |
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| 843 |
Doveva essere stato ucciso di recente, uscendogli ancora dalla ferita del sangue. |
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| 844 |
Vedo là alcune mazze e sui tronchi degli alberi numerose frecce ancora infitte. |
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| 845 |
Vediamo se vi è qualcuno dei miei camerati, disse il catalano, con una certa emozione. |
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| 846 |
Se qualcuno è stato ucciso, a quest'ora sarà dietro a cucinarsi. |
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| 847 |
Convinti che nessun essere vivente si trovava colà, ripresero il cammino. |
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| 848 |
Canaglie, mormorò il Corsaro, il quale provò involontariamente un brivido. |
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| 849 |
Sembra impossibile che vi siano delle persone che si nutrono dei loro simili! |
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| 850 |
Vorresti strapparli a quei mostri e dare loro onorevole sepoltura? |
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| 851 |
È impossibile che essi soli siano capaci di divorare due uomini. |
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| 852 |
Ebbene, prima che i loro compagni giungano, noi avremo sepolti i tuoi camerati. |
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| 853 |
Ehi, Carmaux, e tu Wan Stiller che siete abili bersaglieri, non mancate ai vostri colpi. |
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| 854 |
Io abbatterò quel gigante che sta gettando sull'arrosto quelle erbe aromatiche, rispose Carmaux. |
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| 855 |
Due colpi di fucile rimbombarono, rompendo bruscamente il silenzio che allora regnava nella foresta vergine. |
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| 856 |
I filibustieri stavano per precipitarsi innanzi, quando in lontananza udirono alzarsi clamori furibondi. |
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| 857 |
Signore, disse il catalano, volgendosi verso il Corsaro, se noi fuggiamo verremo inseguiti. |
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| 858 |
Nascondiamoci lassú, disse, indicando un albero enorme, che da solo formava una piccola foresta. |
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| 859 |
Ti avverto che siamo a tale altezza da fracassarci le ossa. |
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| 860 |
Tacete, o gli indiani ci udranno, rispondeva il catalano che gli stava sotto. |
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| 861 |
Era meglio lasciare che quei selvaggi se lo divorassero in pace. |
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| 862 |
Uno scricchiolio che veniva dall'estremità del ramo gl'interruppe la frase. |
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| 863 |
I loro compagni dovevano già trovarsi molto innanzi, cominciando le loro grida a diventare fioche. |
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| 864 |
Ehi, Wan Stiller, sta' pronto a colpire con la tua sciabola. |
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| 865 |
Con un buon colpo di mazza getterò giú quella bestia. |
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| 866 |
Carmaux, completamente rassicurato, vedendosi intorno tanti difensori, si mise a saltare furiosamente, scuotendo il fogliame. |
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| 867 |
Se non si muove, ciò indica che ha piú paura di te. |
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| 868 |
Il filibustiere s'aggrappò ad un ramo superiore e raddoppiò i salti. |
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| 869 |
Ad un tratto, temendo forse di fare un brutto capitombolo, prese un partito disperato. |
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| 870 |
Non ha avuto nemmeno il tempo di mandare un grido, rispose Moko, ridendo. |
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| 871 |
Mi pare un po' piccolo per essere uno di quei sanguinari predoni. |
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È un predatore di scimmie e di uccelli, che non osa prendersela con gli uomini. |
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| 873 |
Te lo farò assaggiare, catalano del mio cuore, e vedremo se farai smorfie. |
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| 874 |
È la foresta paludosa, signore, la piú difficile da attraversare. |
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In quattro o cinque giorni spero che riusciremo ad attraversarla. |
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Giungeremo in tempo, disse il Corsaro, come parlando fra se stesso. |
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A Gibraltar ci sarò anch'io, signore, e non lo perderò di vista. |
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| 878 |
Non ho dimenticato le venticinque legnate che mi ha fatto dare. |
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Che vi entrerò prima di voi e perciò lo sorveglierò. |
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Signore, sono uno spagnuolo, disse il catalano, con tono grave. |
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| 881 |
È vero, sei un valoroso, rispose il Corsaro con un sospiro. |
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| 882 |
Sí, andrai prima di noi a combattere a fianco dei tuoi camerati. |
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| 883 |
Il terreno, fino allora asciutto, s'impregnava rapidamente d'acqua, mentre l'aria diventava satura d'umidità. |
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| 884 |
Che sia il principio di un attacco di febbre paludosa? |
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Chi viene colpito, non uscirà vivo da questa brutta foresta. |
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Non sono le febbri che mi fanno paura, bensí la mancanza di selvaggina. |
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Specialmente ora che siamo cosí a corto di viveri, aggiunse l'africano. |
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In mancanza d'altro metteremo quelli ad arrosto e li faremo passare per anguille. |
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Mancavano invece sempre i volatili acquatici, come se non avessero potuto sopportare quelle esalazioni pericolose. |
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Un silenzio profondo regnava sotto quegli alberi ed in mezzo ai boschetti. |
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Ci sono caduto addosso e l'ho sentito freddo come un serpente. |
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chiese il Corsaro |
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Sí, signore, un valoroso soldato ed un bravo camerata. |
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Che questo povero soldato è stato dissanguato da un vorace vampiro. |
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