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4 Guarda un po', Carmaux,   disse colui che pareva il piú giovane.
5 Guarda bene, tu che hai la vista piú acuta di me.
6 Comunque sia ci hanno veduti, Wan Stiller, e non ci lasceranno fuggire.
7 Il compagno invece salí sul banco e con quanta voce aveva gridò
8 Chi è l'audace che vuol sapere da qual paese veniamo noi?
9 Se la curiosità lo divora, venga da noi e gliela pagheremo a colpi di pistola.
10 I valorosi s'avanzino e vengano ad abbracciare i Fratelli della Costa!
11 I due uomini del canotto avevano mandato un grido di gioia.
12 chiese il compagno, che aveva ripreso il remo manovrandolo con supremo vigore.
13 Due fratelli, e tutti e due appesi alla forca infame!
14 Un pesce cane mi mangi se questi non è il biscaglino Carmaux!
15 Come sei ancora vivo, mentre alla Tortue ti si credeva morto?
16 gridò la voce metallica, che aveva lanciata quella frase minacciosa agli uomini del canotto.
17 Noi siamo due filibustieri della Tortue, due Fratelli della Costa,   rispose Carmaux.
18 Al legno di mio fratello,   disse poi, con un tremito nella voce.
19 Afferrò bruscamente Carmaux per un braccio e lo condusse verso poppa, traendolo quasi a forza.
20 Nessuna nave o scialuppa si avvicinerà, senza che ne siate avvertito.
21 Lo hanno ucciso come vi hanno spento l'altro fratello, il Corsaro Verde.
22 Io temevo di giungere troppo tardi, ma mi resta la vendetta.
23 L'ho veduto coi miei occhi pendere dalla forca eretta sulla Plaza de Granada.
24 Quando il laccio stringeva, ebbe ancora la forza d'animo di sputare in faccia al governatore.
25 Un fratello ucciso a tradimento e due appiccati da lui!
26 Erano i due piú audaci corsari del golfo, signore, è quindi naturale che li odiasse.
27 Maracaybo, tu mi sei stata fatale; ma io pure sarò fatale a te!
28 Ventisei soli, dopo infinite fatiche, riescono a raggiungere la costa
29 Credevamo di poter trovare un rifugio sicuro nelle folte foreste, quando cademmo in una imboscata.
30 Il Corsaro si era bruscamente alzato e si era avvicinato al filibustiere.
31 No, non siamo in numero sufficiente ora, ma piú tardi Wan Guld riceverà mie nuove.
32 Va' adunque ad aspettarmi sul ponte e fa preparare una scialuppa.
33 È inutile, capitano, abbiamo il nostro canotto, una vera barca da corsa.
34 Carmaux si era affrettato ad obbedire, sapendo che col formidabile Corsaro era pericoloso indugiare.
35 Non conta, Carmaux; con lui non vi è da temere.
36 Sí, mio caro, e saremo bravi se condurremo a buon fine l'impresa.
37 Non si sa mai ciò che può succedere e quando potremo tornare.
38 Sul braccio portava un ampio ferraiuolo, nero come il vestito.
39 Maracaybo,   disse il Corsaro, con accento cupo, che tradiva un impeto di sordo furore.
40 Conosciamo un posto ove potremo sbarcare tranquilli e nascondere il canotto fra i paletuvieri.
41 Sarebbe meglio che la nostra nave non si avvicinasse di piú.
42 Ha già virato e ci aspetterà al largo,   rispose il Corsaro.
43 Sí, comandante, quella dell'ammiraglio Toledo che veglia su Maracaybo e Gibraltar.
44 Ma l'Olonese è alla Tortue e fra noi due la manderemo a picco.
45 Pazienza alcuni giorni ancora, poi Wan Guld saprà di che cosa saremo capaci noi.
46 Ispezionò rapidamente la costa, poi balzò agilmente a terra, legando l'imbarcazione ad un ramo.
47 Lasciate i fucili   disse a Wan Stiller ed a Carmaux.
48 Il bosco è foltissimo e non potremo attraversarlo prima di domani mattina.
49 Se non volete arrischiarvi di entrare in Maracaybo di giorno, bisognerà rassegnarsi ad aspettare.
50 Mostrarci in città di giorno sarebbe un'imprudenza,   rispose il Corsaro, come parlando fra sé stesso.
51 Rimase alcuni istanti immobile e silenzioso, come se fosse immerso in profondi pensieri, quindi riprese
52 Rimarrà esposto sulla Plaza de Granada tre giorni,   disse Carmaux.
53 Sí, un negro, quello che ci offrí il canotto per fuggire.
54 Abita sul margine di questa foresta in una capanna isolata.
55 La foresta si rizzava dinanzi a loro, tenebrosa come una immensa caverna.
56 Può essere stato un giaguaro, ma anche una spia,   rispose Carmaux.
57 In questo paese non si è mai certi di vedere l'indomani.
58 Il Corsaro si curvò verso terra ed ascoltò attentamente, trattenendo il respiro.
59 È uno dei nostri nemici,   disse il Corsaro che si era curvato.
60 Un soldato di quel dannato Wan Guld,   rispose Wan Stiller.
61 Lo spagnuolo provò un brivido cosí forte, che Carmaux se ne accorse.
62 Poi volgendosi verso il Corsaro, che guardava in silenzio il prigioniero, gli chiese
63 Poi toccando il prigioniero con la punta della spada gli disse
64 E la sua risposta vale la sua grazia,   aggiunse il Corsaro.
65 Siete venuto per sterminarci tutti e vendicare il vostro fratello, il Corsaro Rosso?
66 Sí, se non parlerai,   rispose il filibustiere con voce cupa.
67 Vi sterminerò tutti e di Maracaybo non rimarrà pietra su pietra!
68 ripeté il prigioniero, che non si era ancora rimesso dalla sorpresa.
69 Forse, non essendovi di notte che una sentinella a guardia della Plaza de Granada.
70 Dunque quel feroce Wan Guld non ne ha risparmiato neppure uno?
71 Un sorriso di disprezzo sfiorò le labbra del fiero Corsaro.
72 Le nostre sciabole d'arrembaggio valgono bene di piú; lo avete veduto ancora all'assalto di S.
73 È vero, ma Wan Guld si tiene al sicuro in Maracaybo.
74 Non lo nego, poiché era stata segnalata una nave sospetta, incrociante nel golfo.
75 Se voi siete qui, quella nave doveva essere la vostra.
76 Ha fatto di piú; ha mandato alcuni fidi a Gibraltar ad avvertire l'ammiraglio.
77 Questa volta fu il Corsaro che provò un fremito, se non di spavento, certo d'inquietudine.
78 Quando i vascelli dell'ammiraglio giungeranno a Maracaybo, io sarò a bordo della Folgore.
79 Conducetelo con noi; la vostra vita risponderà per la sua, se vi fugge.
80 Lo terrò per la cintola, onde non gli salti il ticchio di giuocare di gambe.
81 I volatili non mancavano e mescolavano le loro grida a quelle dei quadrumani.
82 chiese il Corsaro, alzando bruscamente il capo e sbarazzandosi del mantello.
83 È il flauto di Moko,   rispose Carmaux, con un sorriso.
84 Glielo prenderò e manderemo i serpenti a passeggiare nel bosco.
85 Le mie bestie non fanno male agli amici,   rispose il negro, ridendo.
86 Aspetta un momento compare bianco e li manderò a dormire.
87 Ora puoi entrare senza timore nella mia capanna, compare bianco.
88 No, conduco con me il capitano della mia nave, il fratello del Corsaro Rosso.
89 Metti a nostra disposizione la tua capanna, e non avrai da pentirti.
90 Il Corsaro era allora giunto assieme al prigioniero ed a Wan Stiller.
91 però appena calate le tenebre, il Corsaro si era bruscamente alzato.
92 Volete andare ad assassinarlo per vendicare la morte del Corsaro Rosso?
93 Io mi batto, non uccido a tradimento, perché sono un gentiluomo.
94 Un duello fra me e lui sí, non un assassinio.
95 Si volse verso i due filibustieri che si erano alzati, dicendo a Wan Stiller
96 Vieni, Carmaux, andremo a bere una bottiglia di vino di Spagna a Maracaybo.
97 La piazza offriva uno spettacolo cosí lugubre, da fare fremere l'uomo piú impassibile della terra.
98 Carmaux si era avvicinato al Corsaro, dicendogli con voce commossa
99 Bada che sia autentico o non rispondo dei tuoi orecchi.
100 Il padrone è in piena tempesta ed io non vorrei trovarmi nei panni degli spagnuoli.
101 Bell'audacia, in fede mia, venire qui; ma già, lui non ha paura.
102 Sono andato a vederli anche questa sera,   aveva risposto un altro.
103 Gli hanno messo in bocca perfino una sigaretta onde renderlo piú ridicolo.
104 Ed io voglio porgli in mano un ombrello onde domani si ripari dal sole.
105 Un pugno formidabile, picchiato sul tavolo e che fece traballare le tazze gl'interruppe la frase.
106 Bella prodezza deridere i morti; il bello è deridere i vivi, miei cari caballeros!
107 disse ruvidamente quell'uomo, sguainando il brando, con una mossa tragica.
108 Di casa del diavolo,   disse il Corsaro Nero, alzandosi bruscamente e guardando fisso il bravaccio.
109 A noi, conte di casa del diavolo   disse coi denti stretti.
110 L'avventuriero si era messo in guardia, ma ad un tratto si rialzò, dicendo
111 Quando s'incrocia il ferro si ha il diritto di conoscere il nome dell'avversario.
112 Sia, ma peggio per te, poiché non lo dirai piú a nessuno.
113 Gli si avvicinò e gli mormorò alcune parole in un orecchio.
114 I bevitori avevano formato un ampio circolo attorno ai duellanti.
115 La sua spada lo minacciava sempre, costringendolo a continue parate.
116 Il Corsaro invece pareva che avesse appena sfoderata la spada.
117 Balzava innanzi con un'agilità da giaguaro, incalzando sempre con crescente vigore l'avventuriero.
118 Solamente i suoi sguardi, animati da un cupo fuoco, tradivano la collera della sua anima.
119 Impallidí orribilmente e grosse gocce di sudore freddo gli imperlarono la fronte.
120 Il Corsaro, fermo come una rupe, le aveva parate con eguale rapidità.
121 L'avventuriero, pazzo di spavento, comprendendo ormai di essere perduto, si mise a urlare.
122 È una vera lama di Toledo, ve lo assicuro, signore.
123 Moko è astuto e sa strisciare come i serpenti che incanta.
124 Prima di prenderti con me, voglio avere una prova della tua audacia.
125 Io prenderò quell'uomo come un tempo prendevo gli jacaré della laguna.
126 Il Corsaro fece un cenno affermativo col capo, ma non pronunciò una sola parola.
127 Vedendo che gli volgeva le spalle, Moko strisciava piú velocemente tenendo in mano il lazo.
128 Moko, con un balzo da leone, gli era piombato addosso.
129 Nel vederlo, il Corsaro aveva mandato un vero grido di orrore.
130 La sua voce, che pareva il lontano ruggito d'una fiera, terminò in uno straziante singhiozzo.
131 Il negro si era arrampicato sulla forca, tenendo fra le labbra il coltello del filibustiere.
132 Recise con un colpo solo la fune, poi calò giú il cadavere, adagio, adagio.
133 La nostra missione è finita e l'oceano aspetta la salma del valoroso.
134 Se non sono diventato cieco, vi sono delle persone che mi pare ci attendano.
135 La mia sciabola d'arrembaggio avrà buon gioco sulle loro navaje!
136 gridò il Corsaro, che si era messo dinanzi ai compagni.
137 Il vostro nome ed i vostri titoli o non uscirete da Maracaybo.
138 I cinque baschi non si erano mossi, aspettando l'assalto dei due filibustieri.
139 S'avanzavano, indietreggiavano, balzavano ora a destra ed ora a manca, percuotendo forte i ferri.
140 La lama toccò e l'uomo cadde senza mandare un gemito.
141 Saremo bravi se riusciremo a levarci d'attorno questa muta di cani arrabbiati.
142 Quell'uomo, giunto in cosí buon punto, teneva in mano un grosso randello.
143 I due filibustieri ed il negro, sbarazzatisi dei cinque assalitori, svoltarono precipitosamente l'angolo della via.
144 Avevo pensato che il mio intervento poteva esservi utile e mi sono affrettato a ritornare.
145 Allora affrettiamoci a battere in ritirata, prima che giungano altri avversari,   disse il Corsaro.
146 Col vostro permesso v'offro la mia sciabola, capitano; io so adoperare quei lunghi coltelli.
147 Il Corsaro Nero s'era arrestato, impugnando la corta sciabola del filibustiere.
148 Vedo otto uomini armati di alabarde e di moschettoni avanzarsi verso di noi.
149 Amici,   disse il Corsaro,   qui si tratta di vendere cara la vita.
150 Affido a te l'incarico di portare a bordo il cadavere di mio fratello.
151 Troverai la nostra scialuppa sulla spiaggia e ti porrai in salvo con Wan Stiller.
152 Non so decidermi a lasciarvi, padrone; io sono forte e posso esservi di molta utilità.
153 Il Corsaro, vistolo scomparire, si volse verso il filibustiere, dicendo
154 Lo sono,   disse il filibustiere, che s'era nascosto dietro l'angolo della casa.
155 Il Corsaro Nero aveva alzato la sciabola pronto a scagliarsi.
156 Quando si furono rimessi dallo stupore, il Corsaro ed il suo compagno erano già lontani.
157 Il Corsaro e Carmaux correvano alla disperata, senza però sapere dove andassero.
158 Io credo che con un po' d'astuzia possiamo fare perdere le nostre tracce.
159 Egli si era rapidamente diretto verso la casa che chiudeva la estremità di quella viuzza.
160 Mi sembra il mezzo migliore per fare perdere le nostre tracce ai soldati.
161 Bisogna vedere dove si va,   disse Carmaux,   e conoscere gli inquilini.
162 Dormiva cosí saporitamente da non accorgersi che la stanza era stata illuminata.
163 Non sarà certamente quest'uomo che ci darà dei fastidi,   disse il Corsaro.
164 Lo afferrò per un braccio e lo scosse ruvidamente, però dapprima senza successo.
165 Mi sembra anzi che ora siate piú vivo di prima.
166 Noi non abbiamo intenzione di farvi del male, se risponderete a quanto vorremo sapere.
167 Vi ho detto che non vi si farà nulla di male.
168 Ma quest'uomo è il piú allegro compare che io abbia mai incontrato.
169 Il vecchio lo sbirciò di traverso, però si guardò bene dal mostrarsi offeso.
170 sappi intanto che noi prendiamo alloggio nella tua casa, finché giungerà l'occasione di andarcene.
171 Indossa le tue vesti e non mandare un grido o metteremo in esecuzione la minaccia.
172 Lo legherò cosí bene che non potrà fare il piú piccolo movimento.
173 Pare che i filibustieri abbiano tentato un colpo sulla città.
174 Entrare in città con tanti soldati che vi sono qui!
175 Speriamo che i soldati ne prendano degli altri da appiccare   disse l'uomo dell'archibugio.
176 Rinchiuse prudentemente la finestra e tornò nella stanza del notaio.
177 Carmaux intanto aveva frugata tutta la casa ed aveva fatto man bassa sulla dispensa.
178 Si vede che l'amico era amante dei liquidi d'oltre Atlantico!
179 Grazie,   rispose il Corsaro, il quale però era ridiventato tetro.
180 Era ritornato silenzioso e triste come già lo avevano quasi sempre visto i filibustieri.
181 Il pericolo non è però ancora passato, mio caro,   disse il Corsaro.
182 Chi ci assicura che domani gli spagnuoli, non avendoci piú trovati, non vengano a scovarci?
183 Si sta bene qui, ma amerei meglio trovarmi a bordo della mia Folgore.
184 Con voi io non ho alcun timore, mio capitano; voi solo valete cento uomini.
185 Sai che fra me e lui si è impegnata una guerra a morte.
186 Il luogotenente non è uomo da abbandonare il suo comandante nelle mani degli spagnuoli.
187 Quante non ne abbiamo commesse noi, e sempre o quasi sempre con esito fortunato.
188 E del cadavere di mio fratello, che cosa ne avrà fatto?
189 Lasciate pensare a me, signore,   disse Carmaux, con un sorriso.
190 Vi domando solamente dieci minuti di tempo per diventare il notaio di Maracaybo.
191 brontolò Carmaux, cacciando una mano in tasca ed impugnando una delle pistole.
192 È vero, signor notaio, guardate però di non incontrare i filibustieri.
193 Non è possibile; sono stati visti fuggire verso la campagna.
194 Io me ne vado o giungerò troppo tardi presso il mio cliente moribondo.
195 Se non m'inganno è il mio compare sacco di carbone,   mormorò il filibustiere.
196 Il filibustiere aveva avuto il tempo di accertarsi che si trattava veramente del negro.
197 In pochi salti giunse presso la palazzina e svoltò l'angolo, gridando a mezza voce
198 Il negro s'era subito arrestato, poi dopo qualche istante di esitazione era tornato indietro.
199 Hai due buoni occhi, compare sacco di carbone,   disse il filibustiere, ridendo.
200 Non occuparti di lui, per ora è salvo e basta.
201 Il comandante ti aveva ordinato di portare il cadavere a bordo della nave.
202 La foresta è stata invasa da parecchi drappelli di soldati giunti probabilmente dalla costa.
203 Nella mia capanna, in mezzo ad un fitto strato di fresche foglie.
204 Ho avuto la precauzione di mettere in libertà tutti i serpenti.
205 Se i soldati vorranno entrare nella capanna, vedranno i rettili e fuggiranno.
206 Tu dunque non credi possibile prendere il largo per ora?
207 Ti ho detto che nella foresta vi sono dei soldati.
208 Tutti mi conoscono, venendo sovente a vendere delle erbe che guariscono le ferite.
209 Ed io piú felice di te, amico Wan Stiller,   rispose Carmaux.
210 Credi che il capitano mi rimprovererà di essere venuto qui?
211 Sapendovi in pericolo, io non potevo starmene nascosto nel bosco a guardare gli alberi.
212 Un valoroso di piú è un uomo troppo prezioso in questi momenti.
213 Gli abitanti di Maracaybo, quasi tutti mattinieri, cominciavano a svegliarsi.
214 Le notizie che tu rechi sono gravi,   disse il capitano, rivolgendosi al negro.
215 Io comincio a temere che questa avventura finisca male,   mormorò Wan Stiller.
216 Quel giorno egli pagherà colla vita la morte dei miei fratelli!
217 Il Corsaro pareva che non avesse udito né l'uno né l'altro.
218 Eccoci in un bell'imbarazzo,   disse Wan Stiller, volgendosi verso il negro.
219 Ci crederanno una ronda e noi potremo prendere comodamente il largo ed imbarcarci.
220 Si va a sbudellare un paio di soldati e si spogliano,   disse risolutamente Carmaux.
221 Non è necessario esporvi a tanto pericolo,   disse il negro.
222 Un colpo sonoro era rimbombato sulla via echeggiando sulle scale.
223 Sarà qualche mio cliente, signore,   rispose il prigioniero, con un sospiro.
224 Qualche cliente che forse mi avrebbe fatto guadagnare una buona giornata, mentre io invece.
225 Un secondo colpo, piú violento del primo, fece tremare la porta, seguito da queste parole
226 Carmaux,   disse il Corsaro, che aveva presa una rapida risoluzione.
227 Aprire, poi legare per bene quell'importuno e mandarlo a tenere compagnia al notaio.
228 È cosí che si fanno attendere le persone che hanno fretta?
229 Due servi del signor notaio   rispose Carmaux, facendo un goffo inchino.
230 Sí, ha ereditato da un suo zio morto nel Perú,   disse il filibustiere, ridendo.
231 È uno dei miei migliori clienti, signore,   disse il notaio.
232 Se la continua cosí, bisognerà tagliargli un pezzo di lingua.
233 Io sono il figlio del giudice di Maracaybo, don Alonzo de Conxevio.
234 Spero che ora mi spiegherete il motivo di questo sequestro personale.
235 Pensate, signore, che oggi io devo impalmare la figlia del capitano Vasconcellos.
236 Un altro cliente che desidera andare a tenere compagnia al notaio?
237 Và a vedere,   disse il Corsaro, che s'era già assiso alla tavola improvvisata.
238 La sparizione misteriosa del fidanzato avrà preoccupato sposa, padrini e gli invitati.
239 Noi faremo prigioniera l'intera popolazione di Maracaybo, se continua ancora per qualche tempo.
240 Quello stato di cose non poteva assolutamente durare a lungo.
241 È una processione di gente che viene a questa dannata casa!
242 Ci sarò anch'io e tu sai che le mie braccia sono robuste.
243 Perdonate signore, se abbiamo tardato,   rispose Carmaux, inchinandosi grottescamente dinanzi a lui,   ma eravamo occupatissimi.
244 Ecco una parola che potrebbe costarvi cara, mio gentiluomo,   rispose il Corsaro.
245 Vi consiglierei però di deporre la spada e di arrendervi.
246 Ad un bandito che tende un agguato per assassinare a tradimento le persone?
247 È una supposizione affatto vostra, signore; nessuno ha mai pensato ad assassinarvi.
248 Si voleva disarmarvi e tenervi prigioniero per qualche giorno e nient'altro.
249 Forse che il signor di Ventimiglia ha dei conti da regolare colle autorità di Maracaybo?
250 Non posso permettervi di andarvene, o io ed i miei compagni saremmo perduti.
251 Non preoccupatevi di loro,   disse il Corsaro, indicando Carmaux ed il negro.
252 Quando il loro comandante si batte hanno l'abitudine di non immischiarsene.
253 In tal caso spero di mettervi presto fuori di combattimento.
254 Voi non conoscete ancora il braccio del conte di Lerma.
255 Che cosa avete fatto di mio nipote e del suo domestico?
256 Sono prigionieri assieme al notaio, ma non inquietatevi per loro.
257 Domani saranno liberi e vostro nipote potrà impalmare la sua bella.
258 Per alcuni istanti nell'angusto corridoio si udí solo lo stridore dei ferri.
259 Dopo le prime botte, il Corsaro Nero aveva riacquistata la sua calma.
260 Il castigliano, trovandosi inerme, era diventato pallido e si era lasciato sfuggire un grido.
261 ora io me la prendo, ma vi lascio la vita.
262 Il castigliano era rimasto immobile col piú profondo stupore scolpito in viso.
263 Ad un tratto fece rapidamente due passi innanzi e tese la destra al Corsaro, dicendo
264 Il Corsaro gliela strinse cordialmente, poi raccogliendo la spada caduta e porgendola al conte rispose
265 Mi rincresce dovere ricorrere a questa necessità; ma non posso farne a meno.
266 Speriamo che la processione sia finita,   disse Carmaux, rivolgendosi verso il Corsaro.
267 Io credo invece che fra poco altre persone verranno ad importunarci,   rispose il capitano.
268 Noi faremo bene a barricare le porte e prepararci alla difesa.
269 Hai osservato se vi sono armi da fuoco in questa casa?
270 E come potremo resistere, comandante, se i soldati verranno ad assalire la casa?
271 Lo si vedrà poi; ti assicuro che, vivo, Wan Guld non mi avrà mai!
272 Il negro era tornato, lasciando Wan Stiller a guardia dei prigionieri.
273 Messo al corrente di ciò che si doveva fare, si mise alacremente all'opera.
274 Casse, armadi, tavoli massicci, canterani furono accumulati contro la porta, in modo da barricarla completamente.
275 Comandante,   disse,   nella viuzza si sono aggruppati parecchi cittadini e tutti guardano verso questa casa.
276 Io credo che ormai si siano accorti che qui succedono delle misteriose sparizioni d'uomini.
277 Una cinquantina di persone, divise in vari gruppetti, ingombravano l'opposta estremità della viuzza.
278 Ciò che temevo sta per succedere,   mormorò il Corsaro, aggrottando la fronte.
279 Ma la morte non è ancora giunta e la fortuna protegge i filibustieri della Tortue.
280 Il marinaio sentendosi chiamare non aveva indugiato ad accorrere, dicendo
281 Un barilotto di polvere della capacità di otto o dieci libbre, signore.
282 Lo collocherai nel corridoio, dietro la porta e vi metterai una miccia.
283 Noi abbiamo il diritto di difenderci e lo faremo senza esitare.
284 Va' a prendere il barile, poi verrai a raggiungermi assieme a Wan Stiller.
285 Siamo pronti, signore,   risposero Carmaux, Wan Stiller ed il negro.
286 Ciò detto aprí le imposte e curvandosi sul davanzale, chiese
287 Per lui rispondo io, non potendo egli muoversi, per il momento.
288 Vi dico di non mettere in esecuzione il vostro triste progetto.
289 Lo farei volentieri se voleste accettare prima le mie condizioni.
290 Ma chi siete voi, per avere bisogno di un salvacondotto?
291 chiese il tenente, il cui stupore aumentava insieme ai sospetti.
292 Allora non vi necessita alcun salvacondotto per lasciare la città.
293 Quell'uomo è uno dei biscaglini che ci hanno assaliti colle navaje.
294 Voi volete sapere chi è quel gentiluomo dal feltro nero, è vero?
295 È stato uno dei suoi uomini che mi ha conciato in questo modo.
296 Delle vostre promesse non so che cosa farne, poiché so che cosa valgono.
297 Signore, sono le sei pomeridiane ed io non ho ancora fatta colazione.
298 Venite, miei bravi,   disse il Corsaro a Carmaux e a Wan Stiller.
299 Credo che avremo il tempo necessario per scambiare due chiacchiere.
300 Andiamo a fare la cena della morte adunque, mio capitano.
301 L'ultima nostra ora è piú lontana di quello che tu credi,   rispose il Corsaro.
302 Aspetta che calino le tenebre e tu vedrai quel barilotto di polvere fare dei miracoli.
303 Sarebbe impossibile intraprendere qualche cosa, cavaliere,   rispose il conte sorridendo.
304 Mio nipote è inerme e poi so ormai quanto sia pericolosa la vostra spada.
305 Mi rincresce dirvelo, ma temo, cavaliere, che finiranno coll'abbattere la porta.
306 Allora vi assedieranno e presto o tardi vi costringeranno alla resa.
307 L'ho conosciuto per mia sventura,   disse il Corsaro, con un sospiro.
308 Stanno confabulando tra di loro, comandante,   rispose il filibustiere che tornava allora dalla finestra.
309 Lo faranno piú tardi, ma forse noi allora non saremo piú qui.
310 Ciò detto il Corsaro parve s'immergesse in profondi pensieri, pur continuando a mangiare.
311 Ciò significa che si preparano ad intraprendere qualche cosa,   rispose il Corsaro.
312 No, ma ho sfondato una parte del tetto e per di là possiamo passare.
313 In quel momento una scarica formidabile rintronò nella viuzza, facendo tremare tutti i vetri.
314 Il Corsaro era balzato in piedi snudando con un rapido gesto la spada.
315 Quell'uomo, alcuni istanti prima cosí calmo e compassato, sentendo l'odore della polvere, si era trasfigurato
316 i suoi occhi balenavano, sulle smorte gote era improvvisamente comparso un lieve rossore.
317 State zitto, avaraccio,   gridò Carmaux che slegava il povero uomo.
318 Bada che il barile non scoppi prima che abbiamo abbandonato la casa.
319 La miccia è lunga, signore,   rispose il filibustiere, scendendo la scala a precipizio.
320 Presto, signori; fra due minuti la casa ci crollerà sotto i piedi.
321 Un metro piú innanzi e piombavo nel giardino come un sacco di stracci.
322 Il Corsaro Nero si era prontamente alzato, barcollando tra il fumo che lo avvolgeva.
323 Rassicuratevi però, non è che svenuto per lo spavento provato.
324 L'esplosione ha incendiate le case vicine
325          È vero,   confermò il conte.
326 Approfittiamo della confusione per prendere il largo, amici,   disse il Corsaro.
327 Perdonate, signor conte,   disse uno di quei servi,   noi ignoravamo con chi avevamo da fare.
328 Aprite a me ed ai miei amici e non occupatevi d'altro.
329 I tre filibustieri ed il negro uscirono all'aperto preceduti dal conte e da suo nipote.
330 Seguite questa viuzza che conduce in aperta campagna e tornate a bordo della vostra nave.
331 I due gentiluomini si strinsero cordialmente la mano e si lasciarono scoprendosi il capo.
332 Se torneremo a Maracaybo non mancheremo di andarlo a trovare.
333 Era la casa del notaio che finiva di consumarsi assieme forse a qualche altra.
334 È un colpo troppo grosso per un avaraccio come lui!
335 Venti minuti bastarono per attraversare la distanza che li separava dalla capanna.
336 Già non distavano che pochi passi, quando ai loro orecchi giunse un gemito.
337 È il nostro prigioniero che abbiamo lasciato legato al tronco dell'albero.
338 Si avvicinò alla capanna e scorse lo spagnuolo ancora legato.
339 Và a prendere il cadavere di mio fratello,   disse il Corsaro, volgendosi verso 1'africano.
340 Poi, afferrando il prigioniero che era rimasto stupito, e spingendolo per le spalle, aggiunse.
341 Và, e non volgerti indietro, perché potrei pentirmi d'averti donata la vita.
342 Questi fece col capo un cenno affermativo, ma non rispose.
343 No,   rispose Wan Stiller con voce misteriosa, additando il cadavere che il negro portava.
344 Il Corsaro Nero guardava intanto il mare, spingendo lontano lo sguardo.
345 Voleva, prima d'imbarcarsi, accertarsi se la squadra dell'ammiraglio Toledo navigava sulle acque del lago.
346 Immerso nei suoi tristi pensieri, pareva che avesse tutto dimenticato
347 Era diventato cosí immobile, da credere che nemmeno piú respirasse.
348 Intanto il canotto scivolava rapidamente sulle onde, allontanandosi sempre piú dalla spiaggia.
349 Sotto i flutti, strani molluschi ondeggiavano in gran numero, giocherellando fra quell'orgia di luce.
350 Si affrettavano perché si sentivano anche invadere da vaghe superstizioni.
351 chiese Wan Stiller che si era sentito bagnare la fronte da un sudore freddo.
352 Non ho mai udito un pesce mandare un grido simile.
353 Io non lo so, ma ti dico che sono impressionato.
354 È il Corsaro Verde che ci segue per attendere il Corsaro Rosso.
355 Il diavolo porti via te ed i tuoi lamantini,   brontolò Carmaux.
356 In quell'istante una voce, partita dalla nave, echeggiò sul mare.
357 Due boscelli muniti d'arpioni furono calati dal pennone di maestra.
358 Tutto l'equipaggio, schierato lungo le murate, vedendo la salma, s'era scoperto il capo.
359 Fate ciò che sapete,   gli rispose il Corsaro, scuotendo tristemente il capo.
360 Il numeroso equipaggio della nave corsara era salito tutto in coperta schierandosi lungo le murate.
361 Ora parevano gemiti d'anime, ora rauchi sospiri, ora flebili lamenti.
362 D'un tratto il tocco d'una campana echeggiò sul quadro di poppa.
363 Pareva che in quel momento, il formidabile scorridore del gran golfo avesse assunto forme gigantesche.
364 risposero i filibustieri, mentre un fremito di terrore passava sui loro volti.
365 Il Corsaro Nero si era curvato sulla passerella e guardava fisso le onde luminose.
366 È il grido del Corsaro Verde che avverte il Corsaro Rosso,   mormorò Carmaux.
367 I due fratelli si sono incontrati in fondo al mare.
368 Gran numero d'uccelli di mare volteggiavano al largo, accorrendo dalle coste.
369 Anche i fetonti, che sono cosí comuni nelle acque del gran golfo messicano, non mancavano.
370 Che cosa facessero nella cabina, chiusi a chiave, nessuno avrebbe potuto dirlo.
371 Non occuparti di ciò che non ti riguarda, se ti è cara la vita!
372 Lo credo,   disse Wan Stiller, che conosceva le sue superstizioni.
373 Era tempo che tu venissi a salutare il compare bianco.
374 Non l'ho mai veduto allegro, nemmeno alla Tortue, né l'ho visto mai sorridere.
375 Non ha fatto che parlare dei suoi fratelli e di tremende vendette.
376 Ed il motivo di quell'odio lo si conosce, compare bianco?
377 Erano quei corsari tre begli uomini, coraggiosi come leoni, e marinai arditi ed intrepidi.
378 Vennero però anche per loro i giorni tristi,   prosegui Carmaux.
379 Il suo cadavere però non fu gettato a pascolo delle fiere.
380 Mi ha chiesto tutte le informazioni necessarie per condurre contro la città una flotta numerosa.
381 Pietro Nau, il terribile olonese, è ancora alla Tortue ed è l'amico del Corsaro Nero.
382 Il filibustiere e l'africano avevano alzato gli occhi verso il ponte di comando.
383 Morgan, il luogotenente, vegliava all'estremità del ponte, ma senza osare interrogare il suo capitano.
384 Se uno è tetro come la notte, l'altro non è piú allegro.
385 Scendeva dall'alto della crocetta dell'albero maestro, ove si vedeva confusamente una forma umana.
386 Si volse verso Morgan che si era pure curvato sul bordo dicendogli
387 Il Corsaro si curvò sulla passerella, quindi lanciò queste tre parole
388 Sarà una notte fatale per loro e molti non rivedranno il sole domani.
389 Balzò sulla murata, tenendosi aggrappato ad un paterazzo e guardò sottovento.
390 Date il comando di virare di bordo e di tagliare la via a quella nave.
391 Al primo comando, a bordo del legno si udí echeggiare il fischietto del mastro.
392 Il Corsaro Nero e Morgan non avevano lasciato il ponte di comando.
393 Se continua cosí, una volta o l'altra anche la Folgore perderà la prora.
394 Pare che la spagnuola fili molto bene, per costringere la Folgore a issare i coltellacci.
395 Ti dico che abbiamo da fare con una nave di linea,   ripeté Wan Stiller.
396 Veniva dalla nave nemica ed il vento l'aveva portata a bordo della filibustiera.
397 Poi, volgendosi verso gli uomini che stavano riparati dietro le murate, aggiunse
398 Allestite le tramezzate e ponete le brande sul capo di banda.
399 La nave avversaria non era allora che a sei o settecento metri.
400 Ad un tratto un clamore immenso echeggiò fra le tenebre.
401 Sulla nave nemica si udivano urla di terrore e comandi precipitati.
402 Una voce imperiosa coprí per un istante quel tumulto, forse quella del comandante.
403 Guidata dal robusto braccio del Corsaro Nero, piomba, con tutto impeto sul grande vascello.
404 La Folgore passa là dove, un istante prima, si trovava la poppa della nave avversaria.
405 esclamò Wan Stiller che aveva trattenuto il respiro in attesa del tremendo urto.
406 Mi pareva di vederli già scendere negli abissi del gran golfo.
407 Gli spagnuoli si terranno ora in guardia e ci presenteranno la prora.
408 Se fosse stato giorno, quella bordata avrebbe potuto esserci fatale.
409 Mentre invece non ci ha recato che dei guasti insignificanti.
410 Il Corsaro Nero aveva imboccato il portavoce ed aveva gridato
411 Non lascerà andare di certo la nave spagnuola,   rispose Carmaux.
412 E mi pare che nemmeno il vascello abbia intenzione d'andarsene.
413 Però virava lentamente di bordo, presentando lo sperone per evitare di venire investita.
414 Il nostro comandante vuol attendere l'alba prima d'impegnare la lotta e di spingersi all'abbordaggio.
415 Ed impedire agli spagnuoli di proseguire la loro corsa verso Maracaybo,   aggiunse Wan Stiller.
416 Basteranno per vuotare sei bottiglie di vino di Spagna alla tua memoria, amico.
417 Grazie, Carmaux, ora sono tranquillo e posso attendere la morte con tutta serenità.
418 Volteggiava rapida, come un uccello fantastico, minacciando sempre, senza però far tuonare le sue artiglierie.
419 Il vascello di linea si era allora rimesso al vento e marciava incontro alla filibustiera.
420 Correndo bordate, scaricava ora i suoi pezzi di tribordo, coprendosi di fumo e di fiamme.
421 Rimanevano però gli uomini delle batterie, ben piú numerosi dei marinai della coperta.
422 A venti metri l'una dall'altra, le due navi virarono bruscamente di bordo.
423 Subito la voce del Corsaro tuonò tra il rimbombo delle artiglierie.
424 Imbroglia la maestra e la gabbia, controbraccia il trinchetto, tendi al massimo la randa!
425 Colà però si erano subito trovati dinanzi ad una resistenza inaspettata.
426 Dai boccaporti salivano con furia gli spagnuoli delle batterie, colle armi in pugno.
427 Erano cento almeno, guidati da alcuni ufficiali e dai mastri e contromastri artiglieri.
428 D'un balzo supera le murate e si getta sulla tolda del vascello urlando
429 Nessuno può resistere a quel braccio, e nessuno può parare le sue botte.
430 Morgan in quel momento accorreva con una banda di filibustieri.
431 Arrendetevi,   gridò il Corsaro avanzandosi verso gli spagnuoli aggruppati intorno alla barra del timone.
432 Riprendete la vostra scure, contromastro   rispose il Corsaro, con nobiltà.
433 Dei difensori del vascello di linea non rimanevano che diciotto marinai e quasi tutti feriti.
434 Avevano già gettate le armi ed aspettavano, con cupa rassegnazione, la loro sorte.
435 Il quartier mastro, udendo quelle parole, si era fatto innanzi, dicendo
436 Ricorderemo sempre la generosità di colui che si chiama il Corsaro Nero.
437 Partite, valorosi difensori del vostro patrio vessillo; v'auguro di raggiungere felicemente la costa.
438 Questa nave vale molte migliaia di piastre, voi lo sapete.
439 Io faccio la guerra per miei motivi personali e non per avidità di ricchezze.
440 Il Governatore di Vera Cruz o quello di Maracaibo pagheranno se vorranno rivederla libera.
441 Ciò non mi spiega chi voi siate,   diss'ella, un po' rabbonita dalla gentilezza del Corsaro.
442 Il terribile Corsaro della Tortue, il nemico formidabile degli spagnuoli.
443 Avrebbero mentito coloro che vi dipingevano come il piú terribile Corsaro della Tortue?
444 Bisogna che io sappia chi voi siete, se volete riacquistare la libertà.
445 Sí, è vero, dimenticavo che io sono ormai vostra prigioniera.
446 La parola può essere dura per i filibustieri,   diss'egli, aggrottando la fronte.
447 Anche i due legni, durante il cannoneggiamento, avevano sofferto non poco.
448 La triste cerimonia dello sgombero dei ponti fu fatta subito.
449 Era però tetro come sempre, forse anzi piú cupo del solito.
450 Honorata saliva, leggera come un uccello, senza appoggiarsi alla branca.
451 Vi ringrazio, signora, d'essere venuta sulla mia nave,   le disse.
452 Il Corsaro Nero non rispose e la invitò con un cenno della mano a seguirlo.
453 Non vi spiacerà che io abbia condotto con me una delle mie donne?
454 Vi sono tanti tetri ricordi che tormentano il mio cuore ed il mio cervello!
455 Guardate l'abito che indosso e pensate al nome che io porto.
456 È vero,   rispose la giovane duchessa, colpita da quelle parole.
457 Il Corsaro si era alzato precipitosamente, pallido come un cadavere.
458 Il mare era tranquillo e scintillava tutto sotto i pallidi raggi dell'astro notturno.
459 Il Corsaro parve che non l'avesse udita, poiché non si mosse.
460 La notte è scesa da qualche ora e voi dovete ritornare sul vostro vascello.
461 Lo sguardo del Corsaro, fino allora cosí tetro, parve che si rasserenasse tutto d'un colpo.
462 La vita è dura sul mare, e simili distrazioni succedono cosí di rado.
463 la tristezza che poco fa m'aveva invaso, si è dileguata.
464 Tanto che per ucciderlo darei tutto il mio sangue, fino all'ultima goccia.
465 Voi non appartenete alla filibusteria e sarebbe forse pericoloso il dirvelo.
466 Il Corsaro le porse il braccio senza pronunciare sillaba e la condusse in coperta.
467 Ella gli porse la sua piccola mano e sussultò sentendola tremare.
468 mormorò la giovane, curvandosi verso la mulatta che l'aveva seguita.
469 Sulla prora del vascello spagnuolo, aveva veduto una forma bianca appoggiata all'argano.
470 Conservava una immobilità assoluta, tenendo il mento appoggiato sulle mani in una posa meditabonda.
471 Il Corsaro Nero non aveva fatto alcun cenno, nemmeno di salutarla.
472 Era diventato piú pallido che mai e un fremito scuoteva le sue membra.
473 Scusate,   gli disse con fare imbarazzato, mentre un rapido rossore gli coloriva le guance.
474 Questi sono i sintomi dei tremendi uragani che imperversano nelle Antille.
475 chiese il capitano, voltandosi bruscamente verso Morgan e guardandolo fisso.
476 Penso che quella duchessa può valere parecchie migliaia di piastre.
477 Volete che la faccia trasbordare, prima che le onde ce lo impediscano?
478 Continuò cosí alcuni minuti, poi fermandosi improvvisamente dinanzi a Morgan, gli chiese a bruciapelo
479 Non credete che sia piú pericolosa una bella fanciulla che un sanguinoso abbordaggio?
480 Non mi sono mai occupato dei matrimoni dei nostri filibustieri, né di quelli dei bucanieri.
481 "ecco chi mi vendicherà, e se fallirai tu, non potrà fallire questo".
482 Che sarei morto in mare, lontano dalla mia patria, per opera della donna amata.
483 Conducete a bordo del mio legno la duchessa di Weltendrem e il suo seguito.
484 Un quarto d'ora dopo Carmaux ed i suoi compagni erano di ritorno.
485 Che saremo costretti ad abbandonare il vascello alla sua sorte.
486 E vi preme non perdere la vostra prigioniera, è vero, cavaliere?
487 È inutile che insistiate per avere una maggiore spiegazione, signora.
488 Le additò il quadro di poppa e levandosi il cappello continuò
489 Io vo' a sfidare la morte ed il mio destino.
490 Ad Haiti l'uragano di già infuria,   disse il Corsaro a Morgan.
491 E le Piccole Antille a quest'ora sono forse devastate,   aggiunse il luogotenente.
492 Ma voi sapete, signore, quanto siano formidabili gli uragani delle Antille.
493 Un brav'uomo, che un giorno diverrà un filibustiere di buona fama.
494 Il Corsaro, sempre tranquillo e sereno, non sembrava che si occupasse dell'uragano.
495 Quando il vascello scomparve, scese sul cassero e allontanò il pilota, dicendo
496 Non si vedeva che la spuma dei marosi, la quale pareva fosse diventata fosforescente.
497 Un fulmine d'acqua e di vento spazzava il mare, con impeto irresistibile.
498 In aria si udiva un fracasso strano che cresceva di momento in momento.
499 Ben presto però alla notte cupa successe una notte di fuoco.
500 Il Corsaro Nero, ritto a poppa, alla barra, la guidava con mano sicura.
501 La sua nera figura spiccava fra i lampi, assumendo in certi momenti proporzioni fantastiche.
502 gridò il Corsaro, che aveva subito riconosciuta in quella donna la giovane fiamminga.
503 La duchessa non rispose, gli fece un cenno della mano che pareva volesse dire
504 Ritiratevi, signora,   disse il Corsaro, che era diventato piú pallido del solito.
505 Ma io non voglio la vostra morte, mi capite, signora!
506 La giovane chiuse gli occhi ed abbassò il capo, coprendosi il volto colle mani.
507 La Folgore si trovava allora presso le sponde di Haiti.
508 Siete una valorosa,   mormorò poi, ma cosí sommessamente da venire udito solamente da lei.
509 Peccato che la triste profezia della zingara faccia di voi una donna fatale.
510 Il Corsaro invece di rispondere scosse tristamente il capo, mormorando
511 possedere un buon fucile ed una muta numerosa di grossi cani.
512 Per colazione si accontentavano di succhiare la midolla d'uno degli ossi maggiori.
513 Né la mitraglia, né le palle, né le piú ostinate resistenze li trattenevano.
514 Di rado accordavano quartiere ai vinti, come d'altronde non lo concedevano i loro avversarii.
515 Quei ladroni di mare però avevano leggi che rispettavano rigorosamente, forse meglio dei loro connazionali.
516 Avevano eguali diritti e solamente nelle divisioni dei bottini i capi avevano una parte maggiore.
517 A bordo delle navi corsare poi, avevano leggi severe che li tenevano in freno.
518 Punivano colla morte coloro che abbandonavano il loro posto durante i combattimenti
519 Montbars fu il primo dei loro condottieri salito in gran fama.
520 Dopo di lui salirono in fama Pierre le Grand, un francese di Dieppe.
521 Altri però, piú famosi e piú audaci vennero piú tardi.
522 Il piú famoso di tutti però doveva diventare Morgan, il luogotenente del Corsaro Nero.
523 Il cavaliere di Roccanera, dall'alto del ponte di comando, aveva veduto tutto.
524 Signora,   le disse,   una scialuppa vi attende per condurvi a terra.
525 La giovane fiamminga rimase un istante silenziosa, poi disse con voce commossa
526 Vi prego di dirmi a quanto fu fissato il mio riscatto.
527 esclamò il Corsaro, mentre un vivo lampo illuminava i suoi occhi.
528 La duchessa, udendo quelle parole, trasalí, mentre i suoi sguardi tradivano un'estrema ansietà.
529 Invece di rispondere, la giovane fiamminga tornò a chiedergli con maggior forza
530 Il Corsaro stava per rispondere, quando si udirono dei passi sulla scaletta.
531 Era Morgan che scendeva nel quadro, già di ritorno dalla sua missione.
532 Pietro Nau vi aspetta nella sua abitazione, per farvi delle comunicazioni urgenti.
533 esclamò il Corsaro, mentre un cupo lampo gli balenava negli sguardi.
534 Signora, permettete che vi offra ospitalità nella mia casa, che metto tutta a vostra disposizione.
535 Moko, Carmaux e Wan Stiller vi condurranno colà e rimarranno ai vostri ordini.
536 Sí, vi comprendo, ma del riscatto ne parleremo piú tardi.
537 Vorrei essere mangiato dai Caraibi se io non ero certo di trovarti, cavaliere.
538 Nativo dell'Olonne, nel Poitou, era prima stato marinaio contrabbandiere sulle coste della Spagna.
539 Vieni nella mia casa,   disse l'Olonese, dopo d'aver stretta la mano al capitano della Folgore.
540 E come vuoi che facessi per rapire il cadavere di mio fratello?
541 No, tu sai che preferisco far le cose da me.
542 Bada che la tua audacia non ti costi un dí o l'altro la vita.
543 Sulla mia fede di ladrone, come mi chiamano gli spagnuoli,   disse l'Olonese, ridendo.
544 Di otto navi, compresa la tua Folgore e di seicento uomini fra filibustieri e bucanieri.
545 Noi comanderemo i primi e Michele il Basco i secondi.
546 Mi ha chiesto di far parte della spedizione ed io mi sono affrettato ad accettarlo.
547 Te ne avrei date di piú, se non avessi dovuto pagare stamane un grosso riscatto.
548 No, una duchessa fiamminga, che però è imparentata di certo col Governatore di Vera Cruz.
549 Pensavo alla tua duchessa fiamminga e mi chiedevo il motivo della tua improvvisa agitazione.
550 Quel sospetto m'aveva fatto affluire tutto il sangue al cuore.
551 Ho giurato di sterminare tutti i Wan Guld della terra e tutti i loro parenti.
552 Forse che per i filibustieri è vergogna l'amare una donna?
553 No, ma sento per istinto che questa fanciulla mi sarà fatale, Pietro.
554 Il Signor di Roccanera non poteva imparentarsi che con una bella donna di alto bordo!
555 Ecco una fortuna rara in America, e ben piú rara per un filibustiere.
556 Orsú, andiamo a vuotare un bicchiere alla salute della tua duchessa, amico.
557 Alla tua salute, cavaliere, e agli occhi della tua dama,   disse, toccando.
558 Preferisco che tu beva al felice esito della nostra spedizione,   rispose il Corsaro.
559 Riuscirà pienamente, amico, e ti prometto di darti nelle mani l'uccisore dei tuoi due fratelli.
560 Lo spero, ed io sarò pronto ad aiutarvi con tutte le mie forze
561 Si dice che sia il piú valoroso governatore che abbia la Spagna in queste colonie.
562 È astuto come una volpe, energico come Montbars, e valoroso.
563 Certo, Pietro, ma chi potrà resistere all'assalto di seicento filibustieri?
564 Mi aspetterà, ne sono certo,   disse il Corsaro con un sorriso.
565 E tu dove andrai se la tua casa è occupata?
566 Cosí concerteremo meglio la spedizione, assieme al Basco che verrà a pranzare con me.
567 Tutti ambiscono di navigare con te e di montare la tua Folgore.
568 Sí, quantunque io goda fama di essere uno spirito del mare.
569 Però non lo sarai di certo con la tua duchessa.
570 Addio, e bada che gli occhi della fiamminga non ti streghino.
571 Affrettava sempre il passo, come se fosse impaziente di giungere in qualche luogo.
572 Era una piantagione di canne da zucchero, già giunte a completa maturazione.
573 Il Corsaro si era arrestato a breve distanza, guardando fra il folto fogliame.
574 Una tavola, coperta d'una candida tovaglia di Fiandra, era stata preparata sotto quel pittoresco ricovero.
575 La giovane duchessa stava accomodando i fiori e le frutta, aiutata dalle due meticce.
576 La giovane fiamminga, udendo stormire le foglie, si volse e vide il Corsaro.
577 Poi, mentre il Corsaro si levava galantemente il cappello, facendo un grazioso inchino, aggiunse
578 chiese il Corsaro, deponendo un bacio sulla mano che ella le porgeva.
579 Le donne fiamminghe usano preparare colle loro mani i cibi agli ospiti ed ai mariti.
580 Pure, non vi avevo detto che avrei avuto l'invidiabile fortuna di cenare con voi.
581 Forse che il Corsaro Nero ha fretta di riprendere il mare?
582 Ritorna appena ora da un'ardita spedizione e vuol già correre in cerca di nuove avventure?
583 Non sa dunque che sul mare può attenderlo la morte?
584 Lo so, signora, ma il destino mi spinge ancora lontano e vi andrò.
585 Si sedettero l'una di fronte all'altro, mentre le due meticce cominciavano a servire.
586 Quale misterioso fascino possedete, per farmi dimenticare che avevo ancora dei gravi affari da terminare?
587 Credevo che fossero appena otto ore e sono invece le dieci.
588 O i vostri begli occhi e la vostra piacevole compagnia, invece?
589 La vostra Folgore non vincerà sempre le onde del Gran Golfo.
590 La mia nave non teme la tempesta, quando sono io che la guido.
591 Appena sbarcato pensate a fuggire; si direbbe che la terra vi faccia paura.
592 Sempre, e quel pensiero non si spegnerà che colla mia vita.
593 chiese la giovane, con un'ansietà che non sfuggi al Corsaro.
594 La giovane fiamminga aggrottò la fronte, guardando il Corsaro cogli occhi oscuri.
595 Dio mi guardi dal sospettare di voi, ma io debbo obbedire alle leggi della filibusteria.
596 Mi sarebbe assai rincresciuto che il Corsaro Nero avesse potuto dubitare di me.
597 Vorrei chiedervi se durante la mia assenza voi lascerete l'isola.
598 Mi rincrescerebbe, signora, se al mio ritorno non vi trovassi piú.
599 Vi chiederei ancora una volta ospitalità, a bordo della vostra Folgore.
600 Il Corsaro si era lasciato sfuggire un moto di gioia, ma di improvviso divenne tetro.
601 È il presentimento d'una disgrazia che io non posso prevedere o qualche cosa di peggio?
602 In questo momento io soffro, senza poterne indovinare il motivo.
603 La battaglia si era impegnata d'ambe le parti con grande vigore.
604 Gli spagnuoli, quantunque cosí poco numerosi, si difendevano con vigore supremo.
605 esclamò il filibustiere, mentre una cupa fiamma gli animava lo sguardo.
606 Domani forse l'assassino dei miei fratelli non sarà piú fra il numero dei viventi.
607 Chiamò Morgan, che era allora salito in coperta pel suo quarto di guardia, dicendogli
608 Che nessun lume venga acceso a bordo questa notte, tale essendo 1'ordine dato dall'Olonese.
609 Che all'alba tutte le scialuppe da sbarco siano pronte e armate di spingarde.
610 Lasciò il ponte e scese nel salotto per passare nella sua cabina.
611 Che venga a ricordarmi il giuramento pronunziato quella notte, su queste acque?
612 Forse che la sua anima ha abbandonati gli abissi del Golfo, dove riposava?
613 Io, cavaliere,   rispose una voce dolce che fece trasalire il cuore del Corsaro.
614 Voi qui, sulla mia Folgore, mentre vi credevo alla Tortue?
615 I filibustieri che disobbediscono ai comandi dei loro capi, si fucilano, signora.
616 Vestita da marinaio, di notte, assieme ad essi, affinché nessuno potesse accorgersi della mia presenza.
617 Sfidano la morte per veder felici i loro capi, eppure.
618 Perché fra due ore l'alba sorgerà ed io dovrò lasciarvi.
619 La vita degli uomini è nelle mani di Dio, signora.
620 Pensate che sono due anni che io attendo l'istante per punire quell'infame.
621 Che cosa può aver fatto quell'uomo, perché voi nutriate verso di lui odio cosí implacabile?
622 Mi ha ucciso tre fratelli, ve lo dissi, e commise un infame tradimento.
623 Sono trascorsi dieci anni da quell'epoca, ma ricordo tutto come fosse ieri.
624 La lotta era cominciata con pari furore d'ambo le parti.
625 Ad ogni intimazione di resa rispondevamo a colpi di cannone.
626 Mio fratello cadde ferito a morte ed i nemici entrarono furiosamente in città.
627 Poi sterminerò quanti hanno la sventura di portare il suo nome.
628 Egli ha distrutta la mia famiglia; io distruggerò la sua.
629 La giovane fiamminga aveva portato alla fronte un fazzoletto di seta.
630 Forse quella bella fronte, in quel momento, era coperta di stille di freddo sudore.
631 No, mai; ma vi prego, ditemi il nome di quell'uomo.
632 Nel medesimo istante un colpo di cannone si udí rombare fragorosamente sul mare.
633 Il Corsaro Nero si era slanciato fuori del salotto, gridando
634 La giovane fiamminga non aveva fatto alcun moto per trattenerlo.
635 Comandante,   disse rivolgendosi al Corsaro Nero,   non vi è un istante da perdere.
636 Ha comandato alla flotta di non esporsi al fuoco del forte.
637 Sta bene, affido a voi il comando della mia Folgore.
638 In quindici minuti, non ostante quel furioso cannoneggiamento, le prime scialuppe approdano.
639 L'Olonese e il Corsaro Nero, prevedendo una resistenza disperata, si erano arrestati per consigliarsi.
640 Bisogna trovare un mezzo per aprire una buona breccia o ci faremo schiacciare.
641 Tentare di far scoppiare una mina alla base dei bastioni.
642 Credo che sia il modo migliore, ma chi oserà affrontare un simile pericolo!
643 Si volsero e videro Carmaux seguito dall'inseparabile Wan Stiller e dal compare negro.
644 Mi avete perdonato, quindi non avevo piú timore di farmi fucilare.
645 No, non ti si fucilerà, però andrai a far scoppiare la mina.
646 Spero di rivederti ancora vivo,   disse il Corsaro con voce commossa.
647 Il presidio, nondimeno, resisteva con ostinazione ammirabile, facendo un fuoco infernale.
648 Superano le ultime alture senza arrestarsi, attraversano correndo la spianata ed irrompono contro il forte.
649 I duecentocinquanta uomini che lo difendono non possono resistere a tanta furia.
650 Il Corsaro Nero, vista calare la bandiera, s'affrettò a rivolgersi contro la città ormai indifesa.
651 Dovessi però inseguirlo fin entro il continente, non lo abbandonerò.
652 Il Corsaro però aveva continuato ad avanzare con prudenza, sospettando anche lui qualche sorpresa.
653 Fu trovato solamente un cavallo, sdraiato al suolo con una gamba rotta.
654 Ad un tratto si udirono echeggiare, in una stanza, delle grida.
655 Sarebbe stato meglio, in tal caso, che avessi preso il largo dietro agli altri.
656 Poi, perché volevo rendere un piccolo servizio al Corsaro Nero.
657 Sí, però io so dove, e vi condurrò sulle sue tracce.
658 Bada che se tu menti, farò scorticare il tuo magro corpo.
659 Per marciare attraverso ai fitti boschi della costa bisogna essere in pochi.
660 Noi inseguiremo quell'infame Wan Guld, e non gli daremo tregua né giorno né notte.
661 Colà vi sono dei tesori da raccogliere, maggiori di quelli che troverai in Maracaybo.
662 Quindi volgendosi verso Carmaux, Wan Stiller, l'africano ed il prigioniero, disse
663 Ho portato con me una corda nuova per appiccarlo, comandante,   rispose Carmaux.
664 Lo credo, non sperate però di raggiungerli né oggi, né domani.
665 Non ci fanno paura né gli uni né gli altri.
666 Non vedo alcuna apertura dinanzi a questo ammasso di alberi e di liane.
667 Il diavolo non se li sarà portati via, almeno cosí spero.
668 Mi rincrescerebbe per le venticinque bastonate che mi bruciano ancora il dorso.
669 Ed i loro cavalli non avranno avute le ali, suppongo,   disse il Corsaro.
670 Il governatore è astuto ed avrà cercato di far perdere le sue tracce.
671 Il catalano immerse la sua spada e cercò il fondo.
672 Non vi sono che trentacinque o quaranta centimetri di acqua.
673 Allora entriamo anche noi in acqua ed affrettiamo il passo.
674 Non fanno male,   disse il catalano, vedendo Carmaux e Wan Stiller balzare indietro.
675 Contengono una sostanza lattiginosa, mangiata solamente dalle scimmie,   rispose il catalano.
676 O m'inganno assai o quelle masse sono i cavalli del governatore e della sua scorta.
677 Il governatore sa di aver da far con voi e avrà sospettato un accanito inseguimento.
678 Procedendo cosí, con mille precauzioni, giunsero là dove giacevano quelle masse oscure.
679 Vedete questo ramo spezzato, da cui cola ancora qualche goccia di linfa?
680 Guardate lassú, due altri ve ne sono pure stati rotti.
681 È una misericordia, invece; per noi può avere l'egual valore se non di piú.
682 Deve averlo perduto il capitano che accompagnava il governatore,   disse il catalano.
683 So che tutti ne avevano una, appesa all'arcione dei loro cavalli.
684 Assolutamente nulla,   rispose il catalano, dopo d'aver ascoltato alcuni istanti.
685 Se ci fossero vicini si udrebbero distintamente i colpi delle loro scuri.
686 Il catalano ed i filibustieri si erano messi a correre per avvantaggiarsi
687 esclamò Wan Stiller, che per primo si era impegnato fra quelle spine.
688 Diverremo tutti zoppi se saremo costretti ad attraversare questi triboli!
689 I maghi della foresta dovevano mettere un cartello colla scritta
690 Il negro, invece di rispondere, si mise a ridere in silenzio.
691 Penso che se veniamo assaliti non potremo far uso delle nostre armi da fuoco.
692 No, e quel che è peggio, pare che si diriga da questa parte.
693 Qualunque cosa succeda, non fate uso delle armi da fuoco.
694 Non avrebbe paura di compare Belzebú e di tutti i suoi coduti compari.
695 Lo inquietava il fuoco che ardeva ai piedi dell'albero, o l'attitudine risoluta del Corsaro?
696 Sarà forse lui che mangerà i caimani, compare,   disse il negro.
697 Il sentiero aperto dalla scorta del Governatore era stato smarrito, però non si preoccupavano.
698 Si direbbe che qualcuno cammini parallelamente a noi, al di là di questi fitti macchioni.
699 Qualcuno ha spezzato un ramo a pochi passi da noi,   disse il catalano.
700 Lascieremo le vesti fra quelle spine ansara; ammiro però il tuo coraggio.
701 Il drappello si rimise in cammino, procedendo con prudenza e senza fretta.
702 L'animale ebbe un istante di esitazione, poi balzò innanzi con coraggio disperato.
703 aveva gridato il Corsaro temendo che fosse per piombare addosso a loro.
704 gridò Wan Stiller, che erasi subito rialzato senza aver riportata la minima graffiatura.
705 Io stavo per fracassarle la testa,   disse una voce dietro di lui.
706 Senza di quella m'avrebbe aperto il petto con un solo colpo di zampa.
707 gridò Carmaux, vibrandole un poderoso calcio, per assicurarsi che questa era proprio morta.
708 Sono piccoli, ma hanno maggior coraggio di certi leoni, questi animali.
709 Non so come non mi abbia aperta la gola,   rispose il catalano.
710 Il catalano, già pratico di quella regione, era diventato eccessivamente prudente.
711 Non oso inoltrarmi se prima non spunta il sole,   rispose.
712 Fra mezz'ora spunterà l'alba e poi credete che anche i fuggiaschi non incontrino degli ostacoli?
713 La grande foresta, poco prima silenziosa, risuonava allora di mille strani fragori.
714 chiese, guardando il catalano, il quale si era pure levato.
715 Sotto queste volte di verzura l'eco si ripercuote ad incredibile distanza.
716 Comincia a far chiaro; possiamo quindi ripartire, se non siete stanchi.
717 Prima che abbandoniamo la foresta, spero che gradirete una buona tazza di latte.
718 L'acqua trapelava dappertutto sotto i piedi dei filibustieri, formando delle pozze che s'allargavano rapidamente.
719 Delle bande d'uccelli acquatici indicavano le vicinanze di una grande palude e d'una savana.
720 Ma oltre l'acqua mi pare che vi sia qualche animale,   disse Carmaux.
721 Si limitano a lasciarla pendere, sfiorando dolcemente l'acqua coi lunghi peli.
722 Se non ci chiuderà il passo non saremo noi ad assalirlo.
723 Era una savana, ossia un bacino melmoso formato dagli scoli di tutta la foresta.
724 Nemmeno le testuggini sfuggono, sebbene siano difese da gusci di grande resistenza.
725 chiese il Corsaro, che pareva avesse dimenticato Wan Guld e la sua scorta.
726 Guardate là, sotto le foglie delle vittorie non vedete sporgere un muso?
727 È l'estremità del muso d'uno jacaré, compare,   rispose il negro.
728 Il giaguaro, vedendo il caimano accostarsi, si era alzato, facendo una mossa indietro.
729 Il rettile aveva mandato un lungo muggito di rabbia e di dolore.
730 Infatti il sanguinario predatore si era rivoltato contro il rettile, con furore disperato.
731 Dal suo pelame grondava ad un tempo sangue ed acqua.
732 Il Corsaro Nero si era rimesso in cammino costeggiando le rive della savana.
733 Anche spegnendosi ha conservato un lampo d'odio e di bramosia feroce.
734 Fortunatamente pareva che quei pericolosi abitanti dei luoghi umidi mancassero.
735 Anche qualche truppa di scimmie appariva sulle rive della savana, proveniente dalla foresta.
736 Carmaux ed il catalano invece s'incaricarono della selvaggina, dovendo provvedere anche al pasto serale.
737 Temo che saremo costretti a mettere le mani sulle nostre riserve,   disse, crollando il capo.
738 Pare impossibile che in queste selve non si possa trovare almeno un gatto.
739 Non è cattiva del tutto la carne di quelle fiere, specialmente condita coi cavoli rossi.
740 Toh, guardate, eccone un secondo e laggiú se ne vedono degli altri.
741 Uccidili con una palla, se sei capace,   disse Carmaux, ironicamente.
742 Come assaggerei volentieri una costoletta ed un prosciutto di cinghiale!
743 Spiegami però che cosa c'entrano i tuoi gule gule con quegli animali.
744 Si dice che i gule gule siano refrattari all'azione velenosa di quegli insetti.
745 Seguiamo i volatili prima che scompaiano e prepariamo i fucili.
746 L'animale fuggiva a tutte gambe, cercando probabilmente di giungere al suo covo.
747 Puoi fuggire anche a casa del diavolo io ti raggiungerò!
748 Carmaux, credendo di averlo ormai in mano, gli si precipitò addosso.
749 Poi una serie di sternuti lo prese, impedendogli di proseguire le sue invettive.
750 Giunto a dieci passi da lui s'arrestò, turandosi il naso con ambo le mani.
751 Io non mi sento l'anima di giungere fino a voi.
752 Mi sento venir male come se provassi il mal di mare.
753 Carmaux si alzò a fatica e s'allontanò cercando di dirigersi verso il catalano.
754 Questi, appena lo vide muovergli incontro, fu lesto a frapporre una certa distanza.
755 Bisognerà che vi lasciate affumicare,   disse il catalano, che frenava a grande stento le risa.
756 È stata quella bestia a sprigionare quest'orribile odore d'aglio marcio, che mi rivolta lo stomaco?
757 Ci aspettavano con della selvaggina ed invece rimorchio un carico di profumo infernale!
758 Sentendo l'odore che tramandava Carmaux fuggí a tutte gambe, turandosi il naso.
759 Tutti mi sfuggono ora, come se avessi il colera indosso   disse Carmaux.
760 Fermatevi lí ed aspettate il mio ritorno od appesterete tutti noi.
761 Lasciatevi affumicare per bene da queste,   disse fuggendo e ridendo ad un tempo.
762 Nondimeno egli resisteva con grande filosofia, lasciandosi affumicare come un'aringa.
763 Se ne vedrò uno ancora, scapperò tre miglia piú lontano, ve lo prometto, comandante.
764 Eravate almeno nel piú fitto della foresta, quando avete fatto fuoco?
765 Spero che la detonazione non si sarà propagata molto,   rispose il catalano.
766 Mi spiacerebbe che i fuggiaschi potessero sospettare di essere inseguiti.
767 Vi è forse un motivo molto urgente che spinge Wan Guld ad affrettarsi.
768 Ammiro il tuo attaccamento verso la tua patria,   rispose il Corsaro Nero.
769 Non vedete che vi è anche un ciuffo di piume nere?
770 Credo che si tratti di qualche cosa di peggio, signore,   disse il catalano.
771 Chi può essere quel disgraziato che la savana ha inghiottito?
772 Quel berretto io l'ho veduto in capo a Juan Barrero.
773 Venire assorbiti vivi da quel fango tenace e puzzolente, dev'essere una fine spaventevole.
774 Orsú, lasciamo i morti e pensiamo ai vivi,   disse il Corsaro dirigendosi verso la foresta.
775 Noi siamo ormai certi di essere sulle tracce dei fuggiaschi.
776 Non saprei,   rispose questi, lanciando uno sguardo inquieto verso gli alberi giganti.
777 Temo invece che ben presto avremo da fare con gli indiani.
778 Andiamo adunque a vedere gli indiani di questo paese,   disse Carmaux.
779 Non saranno piú belli degli altri di certo, né piú cattivi.
780 Gli uomini rossi del Venezuela sono antropofaghi e sarebbero ben contenti di mettervi arrosto.
781 Wan Stiller, amico mio, difendiamo per bene le nostre costolette.
782 Siamo in mezzo a delle macchie foltissime che si prestano per un agguato.
783 Andiamo, signore, e non risparmiamo i primi che si faranno innanzi.
784 Wan Stiller,   disse il Corsaro, volgendosi verso l'amburghese,   cerca di far tacere quel suonatore misterioso.
785 Ora sanno che noi siamo armati di fucili e diverranno piú prudenti.
786 Carmaux, che si trovava dietro di lui, fece rimbombare il suo moschettone.
787 Se Wan Guld crede che gli indiani possano arrestarci, s'inganna assai.
788 Usano avvelenarle al pari dei selvaggi dell'Orinoco e delle Amazzoni.
789 Padrone,   disse in quel momento il negro,   volete che vada a frugare le macchie?
790 Alcune note cavate da un flauto echeggiarono nel piú folto della foresta.
791 Erano suoni tristi e monotoni e cosí acuti che si dovevano udire a grandi distanze.
792 Marciamo sparando archibugiate a destra ed a manca,   suggerí Wan Stiller.
793 Credo che tu abbia avuto una buona idea,   rispose il Corsaro.
794 Ricaricate prontamente le armi, ripresero quella musica infernale senza risparmio di munizioni.
795 Qualche freccia, però, cadde a breve distanza e passò sopra il drappello senza colpire alcuno.
796 esclamò Wan Stiller, che per poco non era rimasto schiacciato.
797 Se cadeva mezzo secondo piú tardi faceva di tutti noi una marmellata.
798 Non ho ancora avuto il piacere di vedere in viso uno di questi ostinati indiani.
799 Se ci vedono cosí uniti, dirigeranno su di noi una grandine di frecce.
800 Tenetevi pronti a riceverli con una scarica,   comandò il Corsaro.
801 Noi non abbiamo nessuna intenzione di violare le selve degli Arawaki,   rispose il catalano.
802 Queste selve sono nostre; tornate quindi ai vostri paesi o noi vi mangeremo tutti.
803 Sí, li abbiamo veduti, ma non andranno lontano perché li mangeremo.
804 Andrete ad ucciderli sulla costa se lo vorrete, ma non sul territorio degli Arawaki.
805 Ti ho detto che noi non siamo nemici degli uomini rossi.
806 Noi rispetteremo la tua tribú, le tue carbét ed i tuoi raccolti.
807 Noi attraverseremo le tue foreste a dispetto della tua tribú.
808 Abbiamo le sciabole che tagliano e le spade che forano.
809 E noi le nostre butú che fracassano il cranio piú solido.
810 Ben presto qualche freccia cominciò a sibilare attraverso i rami.
811 La radura è abbastanza vasta per poterli distinguere appena si mostreranno.
812 Non sono già coguari o giaguari da aver paura di pochi tizzoni.
813 E questi,   disse il catalano, mostrando un pugno di bacche rotonde.
814 Durante la marcia ho fatto la mia raccolta ed ho le tasche piene.
815 Buono da mangiarsi con la carne, quantunque abbruci troppo la gola.
816 Ventre di pesce cane, tu ne sai una piú del diavolo!
817 Orsú, facciamo raccolta di legna e aspettiamoli con tutta tranquillità.
818 Carmaux, soprattutto, avrebbe preferito udire i miagolii dei giaguari ed i ruggiti dei coguari.
819 Niente ranocchi che abbaiano questa sera e niente rospi che martellano come i calafati.
820 Un ramo si è mosso laggiú; il tuo compare negro lo ha udito.
821 Mio compare sacco di carbone non ha gli occhi dei gatti per caso?
822 Gettati a terra, compare bianco, o le frecce ti colpiranno.
823 Ad un tratto però un improvviso pensiero fece trabalzare Carmaux.
824 Ho il tempo necessario, Wan Stiller, gettami la tua giacca ed il berretto.
825 Il filibustiere si era alzato per sbarazzarsi anch'egli della propria casacca.
826 Veleno sprecato che non farà effetto, miei cari   mormorò Carmaux.
827 Aspetto che vi mostriate per farvi assaggiare i miei dolci di piombo.
828 Scomparsi, comandante, e prima ancora di aver fatto loro assaggiare i dolci del mio fucile.
829 Anche a me perché non posso restituire le bastonate ad un morto, ma.
830 La lotta è finita,   disse il catalano, che aveva ascoltato con una certa apprensione.
831 Per il governatore non mi muoverei, per gli altri che sono miei compatrioti.
832 Vorresti sapere che cosa è successo di loro, è vero?
833 È impossibile, signore, affrontare i centomila ostacoli che offre questa selva cosí fitta, pure.
834 si chiese Carmaux, che non riusciva a comprendere l'idea del furbo spagnuolo.
835 Ehi, amburghese, tieni pronto il fucile, onde non cadano in qualche imboscata.
836 Seguo attentamente tutti e due e sono pronto a difenderli.
837 D'altronde hai la riserva, giacché vedo che il tuo berretto è pieno.
838 Con queste lucciole noi potremo evitare gli ostacoli che ingombrano la foresta.
839 Anche le uova che le femmine depongono sono leggermente luminose.
840 Ora tacevano poi echeggiavano piú acute, per poi spegnersi nuovamente.
841 Il catalano affrettava sempre, spinto dal desiderio di conoscere la sorte toccata ai suoi compatrioti.
842 esclamarono il catalano ed il Corsaro, curvandosi verso il suolo.
843 Doveva essere stato ucciso di recente, uscendogli ancora dalla ferita del sangue.
844 Vedo là alcune mazze e sui tronchi degli alberi numerose frecce ancora infitte.
845 Vediamo se vi è qualcuno dei miei camerati,   disse il catalano, con una certa emozione.
846 Se qualcuno è stato ucciso, a quest'ora sarà dietro a cucinarsi.
847 Convinti che nessun essere vivente si trovava colà, ripresero il cammino.
848 Canaglie,   mormorò il Corsaro, il quale provò involontariamente un brivido.
849 Sembra impossibile che vi siano delle persone che si nutrono dei loro simili!
850 Vorresti strapparli a quei mostri e dare loro onorevole sepoltura?
851 È impossibile che essi soli siano capaci di divorare due uomini.
852 Ebbene, prima che i loro compagni giungano, noi avremo sepolti i tuoi camerati.
853 Ehi, Carmaux, e tu Wan Stiller che siete abili bersaglieri, non mancate ai vostri colpi.
854 Io abbatterò quel gigante che sta gettando sull'arrosto quelle erbe aromatiche,   rispose Carmaux.
855 Due colpi di fucile rimbombarono, rompendo bruscamente il silenzio che allora regnava nella foresta vergine.
856 I filibustieri stavano per precipitarsi innanzi, quando in lontananza udirono alzarsi clamori furibondi.
857 Signore,   disse il catalano, volgendosi verso il Corsaro,   se noi fuggiamo verremo inseguiti.
858 Nascondiamoci lassú,   disse, indicando un albero enorme, che da solo formava una piccola foresta.
859 Ti avverto che siamo a tale altezza da fracassarci le ossa.
860 Tacete, o gli indiani ci udranno,   rispondeva il catalano che gli stava sotto.
861 Era meglio lasciare che quei selvaggi se lo divorassero in pace.
862 Uno scricchiolio che veniva dall'estremità del ramo gl'interruppe la frase.
863 I loro compagni dovevano già trovarsi molto innanzi, cominciando le loro grida a diventare fioche.
864 Ehi, Wan Stiller, sta' pronto a colpire con la tua sciabola.
865 Con un buon colpo di mazza getterò giú quella bestia.
866 Carmaux, completamente rassicurato, vedendosi intorno tanti difensori, si mise a saltare furiosamente, scuotendo il fogliame.
867 Se non si muove, ciò indica che ha piú paura di te.
868 Il filibustiere s'aggrappò ad un ramo superiore e raddoppiò i salti.
869 Ad un tratto, temendo forse di fare un brutto capitombolo, prese un partito disperato.
870 Non ha avuto nemmeno il tempo di mandare un grido,   rispose Moko, ridendo.
871 Mi pare un po' piccolo per essere uno di quei sanguinari predoni.
872 È un predatore di scimmie e di uccelli, che non osa prendersela con gli uomini.
873 Te lo farò assaggiare, catalano del mio cuore, e vedremo se farai smorfie.
874 È la foresta paludosa, signore, la piú difficile da attraversare.
875 In quattro o cinque giorni spero che riusciremo ad attraversarla.
876 Giungeremo in tempo,   disse il Corsaro, come parlando fra se stesso.
877 A Gibraltar ci sarò anch'io, signore, e non lo perderò di vista.
878 Non ho dimenticato le venticinque legnate che mi ha fatto dare.
879 Che vi entrerò prima di voi e perciò lo sorveglierò.
880 Signore, sono uno spagnuolo,   disse il catalano, con tono grave.
881 È vero, sei un valoroso,   rispose il Corsaro con un sospiro.
882 Sí, andrai prima di noi a combattere a fianco dei tuoi camerati.
883 Il terreno, fino allora asciutto, s'impregnava rapidamente d'acqua, mentre l'aria diventava satura d'umidità.
884 Che sia il principio di un attacco di febbre paludosa?
885 Chi viene colpito, non uscirà vivo da questa brutta foresta.
886 Non sono le febbri che mi fanno paura, bensí la mancanza di selvaggina.
887 Specialmente ora che siamo cosí a corto di viveri,   aggiunse l'africano.
888 In mancanza d'altro metteremo quelli ad arrosto e li faremo passare per anguille.
889 Mancavano invece sempre i volatili acquatici, come se non avessero potuto sopportare quelle esalazioni pericolose.
890 Un silenzio profondo regnava sotto quegli alberi ed in mezzo ai boschetti.
891 Ci sono caduto addosso e l'ho sentito freddo come un serpente.
892 chiese il Corsaro
893          Sí, signore, un valoroso soldato ed un bravo camerata.
894 Che questo povero soldato è stato dissanguato da un vorace vampiro.
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