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| 4 | Guarda un po', Carmaux, disse colui che pareva il piú giovane. |
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| 5 | Guarda bene, tu che hai la vista piú acuta di me. |
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| 6 | Comunque sia ci hanno veduti, Wan Stiller, e non ci lasceranno fuggire. |
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| 7 | Il compagno invece salí sul banco e con quanta voce aveva gridò |
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| 8 | Chi è l'audace che vuol sapere da qual paese veniamo noi? |
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| 9 | Se la curiosità lo divora, venga da noi e gliela pagheremo a colpi di pistola. |
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| 10 | I valorosi s'avanzino e vengano ad abbracciare i Fratelli della Costa! |
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| 11 | I due uomini del canotto avevano mandato un grido di gioia. |
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| 12 | chiese il compagno, che aveva ripreso il remo manovrandolo con supremo vigore. |
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| 13 | Due fratelli, e tutti e due appesi alla forca infame! |
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| 14 | Un pesce cane mi mangi se questi non è il biscaglino Carmaux! |
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| 15 | Come sei ancora vivo, mentre alla Tortue ti si credeva morto? |
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| 16 | gridò la voce metallica, che aveva lanciata quella frase minacciosa agli uomini del canotto. |
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| 17 | Noi siamo due filibustieri della Tortue, due Fratelli della Costa, rispose Carmaux. |
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| 18 | Al legno di mio fratello, disse poi, con un tremito nella voce. |
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| 19 | Afferrò bruscamente Carmaux per un braccio e lo condusse verso poppa, traendolo quasi a forza. |
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| 20 | Nessuna nave o scialuppa si avvicinerà, senza che ne siate avvertito. |
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| 21 | Lo hanno ucciso come vi hanno spento l'altro fratello, il Corsaro Verde. |
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| 22 | Io temevo di giungere troppo tardi, ma mi resta la vendetta. |
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| 23 | L'ho veduto coi miei occhi pendere dalla forca eretta sulla Plaza de Granada. |
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| 24 | Quando il laccio stringeva, ebbe ancora la forza d'animo di sputare in faccia al governatore. |
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| 25 | Un fratello ucciso a tradimento e due appiccati da lui! |
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| 26 | Erano i due piú audaci corsari del golfo, signore, è quindi naturale che li odiasse. |
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| 27 | Maracaybo, tu mi sei stata fatale; ma io pure sarò fatale a te! |
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| 28 | Ventisei soli, dopo infinite fatiche, riescono a raggiungere la costa |
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| 29 | Credevamo di poter trovare un rifugio sicuro nelle folte foreste, quando cademmo in una imboscata. |
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| 30 | Il Corsaro si era bruscamente alzato e si era avvicinato al filibustiere. |
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| 31 | No, non siamo in numero sufficiente ora, ma piú tardi Wan Guld riceverà mie nuove. |
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| 32 | Va' adunque ad aspettarmi sul ponte e fa preparare una scialuppa. |
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| 33 | È inutile, capitano, abbiamo il nostro canotto, una vera barca da corsa. |
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| 34 | Carmaux si era affrettato ad obbedire, sapendo che col formidabile Corsaro era pericoloso indugiare. |
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| 35 | Non conta, Carmaux; con lui non vi è da temere. |
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| 36 | Sí, mio caro, e saremo bravi se condurremo a buon fine l'impresa. |
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| 37 | Non si sa mai ciò che può succedere e quando potremo tornare. |
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| 38 | Sul braccio portava un ampio ferraiuolo, nero come il vestito. |
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| 39 | Maracaybo, disse il Corsaro, con accento cupo, che tradiva un impeto di sordo furore. |
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| 40 | Conosciamo un posto ove potremo sbarcare tranquilli e nascondere il canotto fra i paletuvieri. |
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| 41 | Sarebbe meglio che la nostra nave non si avvicinasse di piú. |
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| 42 | Ha già virato e ci aspetterà al largo, rispose il Corsaro. |
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| 43 | Sí, comandante, quella dell'ammiraglio Toledo che veglia su Maracaybo e Gibraltar. |
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| 44 | Ma l'Olonese è alla Tortue e fra noi due la manderemo a picco. |
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| 45 | Pazienza alcuni giorni ancora, poi Wan Guld saprà di che cosa saremo capaci noi. |
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| 46 | Ispezionò rapidamente la costa, poi balzò agilmente a terra, legando l'imbarcazione ad un ramo. |
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| 47 | Lasciate i fucili disse a Wan Stiller ed a Carmaux. |
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| 48 | Il bosco è foltissimo e non potremo attraversarlo prima di domani mattina. |
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| 49 | Se non volete arrischiarvi di entrare in Maracaybo di giorno, bisognerà rassegnarsi ad aspettare. |
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| 50 | Mostrarci in città di giorno sarebbe un'imprudenza, rispose il Corsaro, come parlando fra sé stesso. |
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| 51 | Rimase alcuni istanti immobile e silenzioso, come se fosse immerso in profondi pensieri, quindi riprese |
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| 52 | Rimarrà esposto sulla Plaza de Granada tre giorni, disse Carmaux. |
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| 53 | Sí, un negro, quello che ci offrí il canotto per fuggire. |
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| 54 | Abita sul margine di questa foresta in una capanna isolata. |
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| 55 | La foresta si rizzava dinanzi a loro, tenebrosa come una immensa caverna. |
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| 56 | Può essere stato un giaguaro, ma anche una spia, rispose Carmaux. |
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| 57 | In questo paese non si è mai certi di vedere l'indomani. |
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| 58 | Il Corsaro si curvò verso terra ed ascoltò attentamente, trattenendo il respiro. |
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| 59 | È uno dei nostri nemici, disse il Corsaro che si era curvato. |
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| 60 | Un soldato di quel dannato Wan Guld, rispose Wan Stiller. |
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| 61 | Lo spagnuolo provò un brivido cosí forte, che Carmaux se ne accorse. |
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| 62 | Poi volgendosi verso il Corsaro, che guardava in silenzio il prigioniero, gli chiese |
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| 63 | Poi toccando il prigioniero con la punta della spada gli disse |
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| 64 | E la sua risposta vale la sua grazia, aggiunse il Corsaro. |
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| 65 | Siete venuto per sterminarci tutti e vendicare il vostro fratello, il Corsaro Rosso? |
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| 66 | Sí, se non parlerai, rispose il filibustiere con voce cupa. |
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| 67 | Vi sterminerò tutti e di Maracaybo non rimarrà pietra su pietra! |
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| 68 | ripeté il prigioniero, che non si era ancora rimesso dalla sorpresa. |
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| 69 | Forse, non essendovi di notte che una sentinella a guardia della Plaza de Granada. |
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| 70 | Dunque quel feroce Wan Guld non ne ha risparmiato neppure uno? |
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| 71 | Un sorriso di disprezzo sfiorò le labbra del fiero Corsaro. |
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| 72 | Le nostre sciabole d'arrembaggio valgono bene di piú; lo avete veduto ancora all'assalto di S. |
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| 73 | È vero, ma Wan Guld si tiene al sicuro in Maracaybo. |
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| 74 | Non lo nego, poiché era stata segnalata una nave sospetta, incrociante nel golfo. |
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| 75 | Se voi siete qui, quella nave doveva essere la vostra. |
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| 76 | Ha fatto di piú; ha mandato alcuni fidi a Gibraltar ad avvertire l'ammiraglio. |
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| 77 | Questa volta fu il Corsaro che provò un fremito, se non di spavento, certo d'inquietudine. |
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| 78 | Quando i vascelli dell'ammiraglio giungeranno a Maracaybo, io sarò a bordo della Folgore. |
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| 79 | Conducetelo con noi; la vostra vita risponderà per la sua, se vi fugge. |
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| 80 | Lo terrò per la cintola, onde non gli salti il ticchio di giuocare di gambe. |
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| 81 | I volatili non mancavano e mescolavano le loro grida a quelle dei quadrumani. |
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| 82 | chiese il Corsaro, alzando bruscamente il capo e sbarazzandosi del mantello. |
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| 83 | È il flauto di Moko, rispose Carmaux, con un sorriso. |
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| 84 | Glielo prenderò e manderemo i serpenti a passeggiare nel bosco. |
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| 85 | Le mie bestie non fanno male agli amici, rispose il negro, ridendo. |
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| 86 | Aspetta un momento compare bianco e li manderò a dormire. |
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| 87 | Ora puoi entrare senza timore nella mia capanna, compare bianco. |
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| 88 | No, conduco con me il capitano della mia nave, il fratello del Corsaro Rosso. |
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| 89 | Metti a nostra disposizione la tua capanna, e non avrai da pentirti. |
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| 90 | Il Corsaro era allora giunto assieme al prigioniero ed a Wan Stiller. |
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| 91 | però appena calate le tenebre, il Corsaro si era bruscamente alzato. |
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| 92 | Volete andare ad assassinarlo per vendicare la morte del Corsaro Rosso? |
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| 93 | Io mi batto, non uccido a tradimento, perché sono un gentiluomo. |
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| 94 | Un duello fra me e lui sí, non un assassinio. |
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| 95 | Si volse verso i due filibustieri che si erano alzati, dicendo a Wan Stiller |
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| 96 | Vieni, Carmaux, andremo a bere una bottiglia di vino di Spagna a Maracaybo. |
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| 97 | La piazza offriva uno spettacolo cosí lugubre, da fare fremere l'uomo piú impassibile della terra. |
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| 98 | Carmaux si era avvicinato al Corsaro, dicendogli con voce commossa |
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| 99 | Bada che sia autentico o non rispondo dei tuoi orecchi. |
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| 100 | Il padrone è in piena tempesta ed io non vorrei trovarmi nei panni degli spagnuoli. |
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| 101 | Bell'audacia, in fede mia, venire qui; ma già, lui non ha paura. |
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| 102 | Sono andato a vederli anche questa sera, aveva risposto un altro. |
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| 103 | Gli hanno messo in bocca perfino una sigaretta onde renderlo piú ridicolo. |
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| 104 | Ed io voglio porgli in mano un ombrello onde domani si ripari dal sole. |
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| 105 | Un pugno formidabile, picchiato sul tavolo e che fece traballare le tazze gl'interruppe la frase. |
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| 106 | Bella prodezza deridere i morti; il bello è deridere i vivi, miei cari caballeros! |
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| 107 | disse ruvidamente quell'uomo, sguainando il brando, con una mossa tragica. |
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| 108 | Di casa del diavolo, disse il Corsaro Nero, alzandosi bruscamente e guardando fisso il bravaccio. |
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| 109 | A noi, conte di casa del diavolo disse coi denti stretti. |
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| 110 | L'avventuriero si era messo in guardia, ma ad un tratto si rialzò, dicendo |
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| 111 | Quando s'incrocia il ferro si ha il diritto di conoscere il nome dell'avversario. |
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| 112 | Sia, ma peggio per te, poiché non lo dirai piú a nessuno. |
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| 113 | Gli si avvicinò e gli mormorò alcune parole in un orecchio. |
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| 114 | I bevitori avevano formato un ampio circolo attorno ai duellanti. |
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| 115 | La sua spada lo minacciava sempre, costringendolo a continue parate. |
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| 116 | Il Corsaro invece pareva che avesse appena sfoderata la spada. |
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| 117 | Balzava innanzi con un'agilità da giaguaro, incalzando sempre con crescente vigore l'avventuriero. |
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| 118 | Solamente i suoi sguardi, animati da un cupo fuoco, tradivano la collera della sua anima. |
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| 119 | Impallidí orribilmente e grosse gocce di sudore freddo gli imperlarono la fronte. |
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| 120 | Il Corsaro, fermo come una rupe, le aveva parate con eguale rapidità. |
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| 121 | L'avventuriero, pazzo di spavento, comprendendo ormai di essere perduto, si mise a urlare. |
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| 122 | È una vera lama di Toledo, ve lo assicuro, signore. |
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| 123 | Moko è astuto e sa strisciare come i serpenti che incanta. |
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| 124 | Prima di prenderti con me, voglio avere una prova della tua audacia. |
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| 125 | Io prenderò quell'uomo come un tempo prendevo gli jacaré della laguna. |
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| 126 | Il Corsaro fece un cenno affermativo col capo, ma non pronunciò una sola parola. |
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| 127 | Vedendo che gli volgeva le spalle, Moko strisciava piú velocemente tenendo in mano il lazo. |
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| 128 | Moko, con un balzo da leone, gli era piombato addosso. |
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| 129 | Nel vederlo, il Corsaro aveva mandato un vero grido di orrore. |
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| 130 | La sua voce, che pareva il lontano ruggito d'una fiera, terminò in uno straziante singhiozzo. |
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| 131 | Il negro si era arrampicato sulla forca, tenendo fra le labbra il coltello del filibustiere. |
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| 132 | Recise con un colpo solo la fune, poi calò giú il cadavere, adagio, adagio. |
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| 133 | La nostra missione è finita e l'oceano aspetta la salma del valoroso. |
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| 134 | Se non sono diventato cieco, vi sono delle persone che mi pare ci attendano. |
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| 135 | La mia sciabola d'arrembaggio avrà buon gioco sulle loro navaje! |
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| 136 | gridò il Corsaro, che si era messo dinanzi ai compagni. |
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| 137 | Il vostro nome ed i vostri titoli o non uscirete da Maracaybo. |
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| 138 | I cinque baschi non si erano mossi, aspettando l'assalto dei due filibustieri. |
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| 139 | S'avanzavano, indietreggiavano, balzavano ora a destra ed ora a manca, percuotendo forte i ferri. |
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| 140 | La lama toccò e l'uomo cadde senza mandare un gemito. |
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| 141 | Saremo bravi se riusciremo a levarci d'attorno questa muta di cani arrabbiati. |
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| 142 | Quell'uomo, giunto in cosí buon punto, teneva in mano un grosso randello. |
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| 143 | I due filibustieri ed il negro, sbarazzatisi dei cinque assalitori, svoltarono precipitosamente l'angolo della via. |
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| 144 | Avevo pensato che il mio intervento poteva esservi utile e mi sono affrettato a ritornare. |
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| 145 | Allora affrettiamoci a battere in ritirata, prima che giungano altri avversari, disse il Corsaro. |
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| 146 | Col vostro permesso v'offro la mia sciabola, capitano; io so adoperare quei lunghi coltelli. |
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| 147 | Il Corsaro Nero s'era arrestato, impugnando la corta sciabola del filibustiere. |
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| 148 | Vedo otto uomini armati di alabarde e di moschettoni avanzarsi verso di noi. |
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| 149 | Amici, disse il Corsaro, qui si tratta di vendere cara la vita. |
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| 150 | Affido a te l'incarico di portare a bordo il cadavere di mio fratello. |
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| 151 | Troverai la nostra scialuppa sulla spiaggia e ti porrai in salvo con Wan Stiller. |
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| 152 | Non so decidermi a lasciarvi, padrone; io sono forte e posso esservi di molta utilità. |
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| 153 | Il Corsaro, vistolo scomparire, si volse verso il filibustiere, dicendo |
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| 154 | Lo sono, disse il filibustiere, che s'era nascosto dietro l'angolo della casa. |
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| 155 | Il Corsaro Nero aveva alzato la sciabola pronto a scagliarsi. |
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| 156 | Quando si furono rimessi dallo stupore, il Corsaro ed il suo compagno erano già lontani. |
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| 157 | Il Corsaro e Carmaux correvano alla disperata, senza però sapere dove andassero. |
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| 158 | Io credo che con un po' d'astuzia possiamo fare perdere le nostre tracce. |
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| 159 | Egli si era rapidamente diretto verso la casa che chiudeva la estremità di quella viuzza. |
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| 160 | Mi sembra il mezzo migliore per fare perdere le nostre tracce ai soldati. |
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| 161 | Bisogna vedere dove si va, disse Carmaux, e conoscere gli inquilini. |
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| 162 | Dormiva cosí saporitamente da non accorgersi che la stanza era stata illuminata. |
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| 163 | Non sarà certamente quest'uomo che ci darà dei fastidi, disse il Corsaro. |
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| 164 | Lo afferrò per un braccio e lo scosse ruvidamente, però dapprima senza successo. |
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| 165 | Mi sembra anzi che ora siate piú vivo di prima. |
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| 166 | Noi non abbiamo intenzione di farvi del male, se risponderete a quanto vorremo sapere. |
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| 167 | Vi ho detto che non vi si farà nulla di male. |
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| 168 | Ma quest'uomo è il piú allegro compare che io abbia mai incontrato. |
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| 169 | Il vecchio lo sbirciò di traverso, però si guardò bene dal mostrarsi offeso. |
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| 170 | sappi intanto che noi prendiamo alloggio nella tua casa, finché giungerà l'occasione di andarcene. |
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| 171 | Indossa le tue vesti e non mandare un grido o metteremo in esecuzione la minaccia. |
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| 172 | Lo legherò cosí bene che non potrà fare il piú piccolo movimento. |
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| 173 | Pare che i filibustieri abbiano tentato un colpo sulla città. |
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| 174 | Entrare in città con tanti soldati che vi sono qui! |
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| 175 | Speriamo che i soldati ne prendano degli altri da appiccare disse l'uomo dell'archibugio. |
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| 176 | Rinchiuse prudentemente la finestra e tornò nella stanza del notaio. |
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| 177 | Carmaux intanto aveva frugata tutta la casa ed aveva fatto man bassa sulla dispensa. |
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| 178 | Si vede che l'amico era amante dei liquidi d'oltre Atlantico! |
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| 179 | Grazie, rispose il Corsaro, il quale però era ridiventato tetro. |
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| 180 | Era ritornato silenzioso e triste come già lo avevano quasi sempre visto i filibustieri. |
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| 181 | Il pericolo non è però ancora passato, mio caro, disse il Corsaro. |
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| 182 | Chi ci assicura che domani gli spagnuoli, non avendoci piú trovati, non vengano a scovarci? |
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| 183 | Si sta bene qui, ma amerei meglio trovarmi a bordo della mia Folgore. |
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| 184 | Con voi io non ho alcun timore, mio capitano; voi solo valete cento uomini. |
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| 185 | Sai che fra me e lui si è impegnata una guerra a morte. |
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| 186 | Il luogotenente non è uomo da abbandonare il suo comandante nelle mani degli spagnuoli. |
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| 187 | Quante non ne abbiamo commesse noi, e sempre o quasi sempre con esito fortunato. |
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| 188 | E del cadavere di mio fratello, che cosa ne avrà fatto? |
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| 189 | Lasciate pensare a me, signore, disse Carmaux, con un sorriso. |
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| 190 | Vi domando solamente dieci minuti di tempo per diventare il notaio di Maracaybo. |
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| 191 | brontolò Carmaux, cacciando una mano in tasca ed impugnando una delle pistole. |
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| 192 | È vero, signor notaio, guardate però di non incontrare i filibustieri. |
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| 193 | Non è possibile; sono stati visti fuggire verso la campagna. |
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| 194 | Io me ne vado o giungerò troppo tardi presso il mio cliente moribondo. |
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| 195 | Se non m'inganno è il mio compare sacco di carbone, mormorò il filibustiere. |
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| 196 | Il filibustiere aveva avuto il tempo di accertarsi che si trattava veramente del negro. |
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| 197 | In pochi salti giunse presso la palazzina e svoltò l'angolo, gridando a mezza voce |
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| 198 | Il negro s'era subito arrestato, poi dopo qualche istante di esitazione era tornato indietro. |
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| 199 | Hai due buoni occhi, compare sacco di carbone, disse il filibustiere, ridendo. |
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| 200 | Non occuparti di lui, per ora è salvo e basta. |
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| 201 | Il comandante ti aveva ordinato di portare il cadavere a bordo della nave. |
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| 202 | La foresta è stata invasa da parecchi drappelli di soldati giunti probabilmente dalla costa. |
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| 203 | Nella mia capanna, in mezzo ad un fitto strato di fresche foglie. |
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| 204 | Ho avuto la precauzione di mettere in libertà tutti i serpenti. |
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| 205 | Se i soldati vorranno entrare nella capanna, vedranno i rettili e fuggiranno. |
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| 206 | Tu dunque non credi possibile prendere il largo per ora? |
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| 207 | Ti ho detto che nella foresta vi sono dei soldati. |
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| 208 | Tutti mi conoscono, venendo sovente a vendere delle erbe che guariscono le ferite. |
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| 209 | Ed io piú felice di te, amico Wan Stiller, rispose Carmaux. |
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| 210 | Credi che il capitano mi rimprovererà di essere venuto qui? |
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| 211 | Sapendovi in pericolo, io non potevo starmene nascosto nel bosco a guardare gli alberi. |
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| 212 | Un valoroso di piú è un uomo troppo prezioso in questi momenti. |
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| 213 | Gli abitanti di Maracaybo, quasi tutti mattinieri, cominciavano a svegliarsi. |
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| 214 | Le notizie che tu rechi sono gravi, disse il capitano, rivolgendosi al negro. |
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| 215 | Io comincio a temere che questa avventura finisca male, mormorò Wan Stiller. |
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| 216 | Quel giorno egli pagherà colla vita la morte dei miei fratelli! |
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| 217 | Il Corsaro pareva che non avesse udito né l'uno né l'altro. |
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| 218 | Eccoci in un bell'imbarazzo, disse Wan Stiller, volgendosi verso il negro. |
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| 219 | Ci crederanno una ronda e noi potremo prendere comodamente il largo ed imbarcarci. |
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| 220 | Si va a sbudellare un paio di soldati e si spogliano, disse risolutamente Carmaux. |
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| 221 | Non è necessario esporvi a tanto pericolo, disse il negro. |
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| 222 | Un colpo sonoro era rimbombato sulla via echeggiando sulle scale. |
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| 223 | Sarà qualche mio cliente, signore, rispose il prigioniero, con un sospiro. |
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| 224 | Qualche cliente che forse mi avrebbe fatto guadagnare una buona giornata, mentre io invece. |
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| 225 | Un secondo colpo, piú violento del primo, fece tremare la porta, seguito da queste parole |
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| 226 | Carmaux, disse il Corsaro, che aveva presa una rapida risoluzione. |
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| 227 | Aprire, poi legare per bene quell'importuno e mandarlo a tenere compagnia al notaio. |
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| 228 | È cosí che si fanno attendere le persone che hanno fretta? |
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| 229 | Due servi del signor notaio rispose Carmaux, facendo un goffo inchino. |
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| 230 | Sí, ha ereditato da un suo zio morto nel Perú, disse il filibustiere, ridendo. |
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| 231 | È uno dei miei migliori clienti, signore, disse il notaio. |
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| 232 | Se la continua cosí, bisognerà tagliargli un pezzo di lingua. |
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| 233 | Io sono il figlio del giudice di Maracaybo, don Alonzo de Conxevio. |
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| 234 | Spero che ora mi spiegherete il motivo di questo sequestro personale. |
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| 235 | Pensate, signore, che oggi io devo impalmare la figlia del capitano Vasconcellos. |
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| 236 | Un altro cliente che desidera andare a tenere compagnia al notaio? |
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| 237 | Và a vedere, disse il Corsaro, che s'era già assiso alla tavola improvvisata. |
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| 238 | La sparizione misteriosa del fidanzato avrà preoccupato sposa, padrini e gli invitati. |
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| 239 | Noi faremo prigioniera l'intera popolazione di Maracaybo, se continua ancora per qualche tempo. |
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| 240 | Quello stato di cose non poteva assolutamente durare a lungo. |
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| 241 | È una processione di gente che viene a questa dannata casa! |
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| 242 | Ci sarò anch'io e tu sai che le mie braccia sono robuste. |
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| 243 | Perdonate signore, se abbiamo tardato, rispose Carmaux, inchinandosi grottescamente dinanzi a lui, ma eravamo occupatissimi. |
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| 244 | Ecco una parola che potrebbe costarvi cara, mio gentiluomo, rispose il Corsaro. |
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| 245 | Vi consiglierei però di deporre la spada e di arrendervi. |
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| 246 | Ad un bandito che tende un agguato per assassinare a tradimento le persone? |
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| 247 | È una supposizione affatto vostra, signore; nessuno ha mai pensato ad assassinarvi. |
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| 248 | Si voleva disarmarvi e tenervi prigioniero per qualche giorno e nient'altro. |
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| 249 | Forse che il signor di Ventimiglia ha dei conti da regolare colle autorità di Maracaybo? |
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| 250 | Non posso permettervi di andarvene, o io ed i miei compagni saremmo perduti. |
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| 251 | Non preoccupatevi di loro, disse il Corsaro, indicando Carmaux ed il negro. |
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| 252 | Quando il loro comandante si batte hanno l'abitudine di non immischiarsene. |
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| 253 | In tal caso spero di mettervi presto fuori di combattimento. |
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| 254 | Voi non conoscete ancora il braccio del conte di Lerma. |
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| 255 | Che cosa avete fatto di mio nipote e del suo domestico? |
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| 256 | Sono prigionieri assieme al notaio, ma non inquietatevi per loro. |
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| 257 | Domani saranno liberi e vostro nipote potrà impalmare la sua bella. |
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| 258 | Per alcuni istanti nell'angusto corridoio si udí solo lo stridore dei ferri. |
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| 259 | Dopo le prime botte, il Corsaro Nero aveva riacquistata la sua calma. |
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| 260 | Il castigliano, trovandosi inerme, era diventato pallido e si era lasciato sfuggire un grido. |
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| 261 | ora io me la prendo, ma vi lascio la vita. |
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| 262 | Il castigliano era rimasto immobile col piú profondo stupore scolpito in viso. |
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| 263 | Ad un tratto fece rapidamente due passi innanzi e tese la destra al Corsaro, dicendo |
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| 264 | Il Corsaro gliela strinse cordialmente, poi raccogliendo la spada caduta e porgendola al conte rispose |
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| 265 | Mi rincresce dovere ricorrere a questa necessità; ma non posso farne a meno. |
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| 266 | Speriamo che la processione sia finita, disse Carmaux, rivolgendosi verso il Corsaro. |
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| 267 | Io credo invece che fra poco altre persone verranno ad importunarci, rispose il capitano. |
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| 268 | Noi faremo bene a barricare le porte e prepararci alla difesa. |
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| 269 | Hai osservato se vi sono armi da fuoco in questa casa? |
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| 270 | E come potremo resistere, comandante, se i soldati verranno ad assalire la casa? |
|---|
| 271 | Lo si vedrà poi; ti assicuro che, vivo, Wan Guld non mi avrà mai! |
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| 272 | Il negro era tornato, lasciando Wan Stiller a guardia dei prigionieri. |
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| 273 | Messo al corrente di ciò che si doveva fare, si mise alacremente all'opera. |
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| 274 | Casse, armadi, tavoli massicci, canterani furono accumulati contro la porta, in modo da barricarla completamente. |
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| 275 | Comandante, disse, nella viuzza si sono aggruppati parecchi cittadini e tutti guardano verso questa casa. |
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| 276 | Io credo che ormai si siano accorti che qui succedono delle misteriose sparizioni d'uomini. |
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| 277 | Una cinquantina di persone, divise in vari gruppetti, ingombravano l'opposta estremità della viuzza. |
|---|
| 278 | Ciò che temevo sta per succedere, mormorò il Corsaro, aggrottando la fronte. |
|---|
| 279 | Ma la morte non è ancora giunta e la fortuna protegge i filibustieri della Tortue. |
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| 280 | Il marinaio sentendosi chiamare non aveva indugiato ad accorrere, dicendo |
|---|
| 281 | Un barilotto di polvere della capacità di otto o dieci libbre, signore. |
|---|
| 282 | Lo collocherai nel corridoio, dietro la porta e vi metterai una miccia. |
|---|
| 283 | Noi abbiamo il diritto di difenderci e lo faremo senza esitare. |
|---|
| 284 | Va' a prendere il barile, poi verrai a raggiungermi assieme a Wan Stiller. |
|---|
| 285 | Siamo pronti, signore, risposero Carmaux, Wan Stiller ed il negro. |
|---|
| 286 | Ciò detto aprí le imposte e curvandosi sul davanzale, chiese |
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| 287 | Per lui rispondo io, non potendo egli muoversi, per il momento. |
|---|
| 288 | Vi dico di non mettere in esecuzione il vostro triste progetto. |
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| 289 | Lo farei volentieri se voleste accettare prima le mie condizioni. |
|---|
| 290 | Ma chi siete voi, per avere bisogno di un salvacondotto? |
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| 291 | chiese il tenente, il cui stupore aumentava insieme ai sospetti. |
|---|
| 292 | Allora non vi necessita alcun salvacondotto per lasciare la città. |
|---|
| 293 | Quell'uomo è uno dei biscaglini che ci hanno assaliti colle navaje. |
|---|
| 294 | Voi volete sapere chi è quel gentiluomo dal feltro nero, è vero? |
|---|
| 295 | È stato uno dei suoi uomini che mi ha conciato in questo modo. |
|---|
| 296 | Delle vostre promesse non so che cosa farne, poiché so che cosa valgono. |
|---|
| 297 | Signore, sono le sei pomeridiane ed io non ho ancora fatta colazione. |
|---|
| 298 | Venite, miei bravi, disse il Corsaro a Carmaux e a Wan Stiller. |
|---|
| 299 | Credo che avremo il tempo necessario per scambiare due chiacchiere. |
|---|
| 300 | Andiamo a fare la cena della morte adunque, mio capitano. |
|---|
| 301 | L'ultima nostra ora è piú lontana di quello che tu credi, rispose il Corsaro. |
|---|
| 302 | Aspetta che calino le tenebre e tu vedrai quel barilotto di polvere fare dei miracoli. |
|---|
| 303 | Sarebbe impossibile intraprendere qualche cosa, cavaliere, rispose il conte sorridendo. |
|---|
| 304 | Mio nipote è inerme e poi so ormai quanto sia pericolosa la vostra spada. |
|---|
| 305 | Mi rincresce dirvelo, ma temo, cavaliere, che finiranno coll'abbattere la porta. |
|---|
| 306 | Allora vi assedieranno e presto o tardi vi costringeranno alla resa. |
|---|
| 307 | L'ho conosciuto per mia sventura, disse il Corsaro, con un sospiro. |
|---|
| 308 | Stanno confabulando tra di loro, comandante, rispose il filibustiere che tornava allora dalla finestra. |
|---|
| 309 | Lo faranno piú tardi, ma forse noi allora non saremo piú qui. |
|---|
| 310 | Ciò detto il Corsaro parve s'immergesse in profondi pensieri, pur continuando a mangiare. |
|---|
| 311 | Ciò significa che si preparano ad intraprendere qualche cosa, rispose il Corsaro. |
|---|
| 312 | No, ma ho sfondato una parte del tetto e per di là possiamo passare. |
|---|
| 313 | In quel momento una scarica formidabile rintronò nella viuzza, facendo tremare tutti i vetri. |
|---|
| 314 | Il Corsaro era balzato in piedi snudando con un rapido gesto la spada. |
|---|
| 315 | Quell'uomo, alcuni istanti prima cosí calmo e compassato, sentendo l'odore della polvere, si era trasfigurato |
|---|
| 316 | i suoi occhi balenavano, sulle smorte gote era improvvisamente comparso un lieve rossore. |
|---|
| 317 | State zitto, avaraccio, gridò Carmaux che slegava il povero uomo. |
|---|
| 318 | Bada che il barile non scoppi prima che abbiamo abbandonato la casa. |
|---|
| 319 | La miccia è lunga, signore, rispose il filibustiere, scendendo la scala a precipizio. |
|---|
| 320 | Presto, signori; fra due minuti la casa ci crollerà sotto i piedi. |
|---|
| 321 | Un metro piú innanzi e piombavo nel giardino come un sacco di stracci. |
|---|
| 322 | Il Corsaro Nero si era prontamente alzato, barcollando tra il fumo che lo avvolgeva. |
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| 323 | Rassicuratevi però, non è che svenuto per lo spavento provato. |
|---|
| 324 | L'esplosione ha incendiate le case vicine |
|---|
| 325 | È vero, confermò il conte. |
|---|
| 326 | Approfittiamo della confusione per prendere il largo, amici, disse il Corsaro. |
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| 327 | Perdonate, signor conte, disse uno di quei servi, noi ignoravamo con chi avevamo da fare. |
|---|
| 328 | Aprite a me ed ai miei amici e non occupatevi d'altro. |
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| 329 | I tre filibustieri ed il negro uscirono all'aperto preceduti dal conte e da suo nipote. |
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| 330 | Seguite questa viuzza che conduce in aperta campagna e tornate a bordo della vostra nave. |
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| 331 | I due gentiluomini si strinsero cordialmente la mano e si lasciarono scoprendosi il capo. |
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| 332 | Se torneremo a Maracaybo non mancheremo di andarlo a trovare. |
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| 333 | Era la casa del notaio che finiva di consumarsi assieme forse a qualche altra. |
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| 334 | È un colpo troppo grosso per un avaraccio come lui! |
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| 335 | Venti minuti bastarono per attraversare la distanza che li separava dalla capanna. |
|---|
| 336 | Già non distavano che pochi passi, quando ai loro orecchi giunse un gemito. |
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| 337 | È il nostro prigioniero che abbiamo lasciato legato al tronco dell'albero. |
|---|
| 338 | Si avvicinò alla capanna e scorse lo spagnuolo ancora legato. |
|---|
| 339 | Và a prendere il cadavere di mio fratello, disse il Corsaro, volgendosi verso 1'africano. |
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| 340 | Poi, afferrando il prigioniero che era rimasto stupito, e spingendolo per le spalle, aggiunse. |
|---|
| 341 | Và, e non volgerti indietro, perché potrei pentirmi d'averti donata la vita. |
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| 342 | Questi fece col capo un cenno affermativo, ma non rispose. |
|---|
| 343 | No, rispose Wan Stiller con voce misteriosa, additando il cadavere che il negro portava. |
|---|
| 344 | Il Corsaro Nero guardava intanto il mare, spingendo lontano lo sguardo. |
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| 345 | Voleva, prima d'imbarcarsi, accertarsi se la squadra dell'ammiraglio Toledo navigava sulle acque del lago. |
|---|
| 346 | Immerso nei suoi tristi pensieri, pareva che avesse tutto dimenticato |
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| 347 | Era diventato cosí immobile, da credere che nemmeno piú respirasse. |
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| 348 | Intanto il canotto scivolava rapidamente sulle onde, allontanandosi sempre piú dalla spiaggia. |
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| 349 | Sotto i flutti, strani molluschi ondeggiavano in gran numero, giocherellando fra quell'orgia di luce. |
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| 350 | Si affrettavano perché si sentivano anche invadere da vaghe superstizioni. |
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| 351 | chiese Wan Stiller che si era sentito bagnare la fronte da un sudore freddo. |
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| 352 | Non ho mai udito un pesce mandare un grido simile. |
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| 353 | Io non lo so, ma ti dico che sono impressionato. |
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| 354 | È il Corsaro Verde che ci segue per attendere il Corsaro Rosso. |
|---|
| 355 | Il diavolo porti via te ed i tuoi lamantini, brontolò Carmaux. |
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| 356 | In quell'istante una voce, partita dalla nave, echeggiò sul mare. |
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| 357 | Due boscelli muniti d'arpioni furono calati dal pennone di maestra. |
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| 358 | Tutto l'equipaggio, schierato lungo le murate, vedendo la salma, s'era scoperto il capo. |
|---|
| 359 | Fate ciò che sapete, gli rispose il Corsaro, scuotendo tristemente il capo. |
|---|
| 360 | Il numeroso equipaggio della nave corsara era salito tutto in coperta schierandosi lungo le murate. |
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| 361 | Ora parevano gemiti d'anime, ora rauchi sospiri, ora flebili lamenti. |
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| 362 | D'un tratto il tocco d'una campana echeggiò sul quadro di poppa. |
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| 363 | Pareva che in quel momento, il formidabile scorridore del gran golfo avesse assunto forme gigantesche. |
|---|
| 364 | risposero i filibustieri, mentre un fremito di terrore passava sui loro volti. |
|---|
| 365 | Il Corsaro Nero si era curvato sulla passerella e guardava fisso le onde luminose. |
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| 366 | È il grido del Corsaro Verde che avverte il Corsaro Rosso, mormorò Carmaux. |
|---|
| 367 | I due fratelli si sono incontrati in fondo al mare. |
|---|
| 368 | Gran numero d'uccelli di mare volteggiavano al largo, accorrendo dalle coste. |
|---|
| 369 | Anche i fetonti, che sono cosí comuni nelle acque del gran golfo messicano, non mancavano. |
|---|
| 370 | Che cosa facessero nella cabina, chiusi a chiave, nessuno avrebbe potuto dirlo. |
|---|
| 371 | Non occuparti di ciò che non ti riguarda, se ti è cara la vita! |
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| 372 | Lo credo, disse Wan Stiller, che conosceva le sue superstizioni. |
|---|
| 373 | Era tempo che tu venissi a salutare il compare bianco. |
|---|
| 374 | Non l'ho mai veduto allegro, nemmeno alla Tortue, né l'ho visto mai sorridere. |
|---|
| 375 | Non ha fatto che parlare dei suoi fratelli e di tremende vendette. |
|---|
| 376 | Ed il motivo di quell'odio lo si conosce, compare bianco? |
|---|
| 377 | Erano quei corsari tre begli uomini, coraggiosi come leoni, e marinai arditi ed intrepidi. |
|---|
| 378 | Vennero però anche per loro i giorni tristi, prosegui Carmaux. |
|---|
| 379 | Il suo cadavere però non fu gettato a pascolo delle fiere. |
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| 380 | Mi ha chiesto tutte le informazioni necessarie per condurre contro la città una flotta numerosa. |
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| 381 | Pietro Nau, il terribile olonese, è ancora alla Tortue ed è l'amico del Corsaro Nero. |
|---|
| 382 | Il filibustiere e l'africano avevano alzato gli occhi verso il ponte di comando. |
|---|
| 383 | Morgan, il luogotenente, vegliava all'estremità del ponte, ma senza osare interrogare il suo capitano. |
|---|
| 384 | Se uno è tetro come la notte, l'altro non è piú allegro. |
|---|
| 385 | Scendeva dall'alto della crocetta dell'albero maestro, ove si vedeva confusamente una forma umana. |
|---|
| 386 | Si volse verso Morgan che si era pure curvato sul bordo dicendogli |
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| 387 | Il Corsaro si curvò sulla passerella, quindi lanciò queste tre parole |
|---|
| 388 | Sarà una notte fatale per loro e molti non rivedranno il sole domani. |
|---|
| 389 | Balzò sulla murata, tenendosi aggrappato ad un paterazzo e guardò sottovento. |
|---|
| 390 | Date il comando di virare di bordo e di tagliare la via a quella nave. |
|---|
| 391 | Al primo comando, a bordo del legno si udí echeggiare il fischietto del mastro. |
|---|
| 392 | Il Corsaro Nero e Morgan non avevano lasciato il ponte di comando. |
|---|
| 393 | Se continua cosí, una volta o l'altra anche la Folgore perderà la prora. |
|---|
| 394 | Pare che la spagnuola fili molto bene, per costringere la Folgore a issare i coltellacci. |
|---|
| 395 | Ti dico che abbiamo da fare con una nave di linea, ripeté Wan Stiller. |
|---|
| 396 | Veniva dalla nave nemica ed il vento l'aveva portata a bordo della filibustiera. |
|---|
| 397 | Poi, volgendosi verso gli uomini che stavano riparati dietro le murate, aggiunse |
|---|
| 398 | Allestite le tramezzate e ponete le brande sul capo di banda. |
|---|
| 399 | La nave avversaria non era allora che a sei o settecento metri. |
|---|
| 400 | Ad un tratto un clamore immenso echeggiò fra le tenebre. |
|---|
| 401 | Sulla nave nemica si udivano urla di terrore e comandi precipitati. |
|---|
| 402 | Una voce imperiosa coprí per un istante quel tumulto, forse quella del comandante. |
|---|
| 403 | Guidata dal robusto braccio del Corsaro Nero, piomba, con tutto impeto sul grande vascello. |
|---|
| 404 | La Folgore passa là dove, un istante prima, si trovava la poppa della nave avversaria. |
|---|
| 405 | esclamò Wan Stiller che aveva trattenuto il respiro in attesa del tremendo urto. |
|---|
| 406 | Mi pareva di vederli già scendere negli abissi del gran golfo. |
|---|
| 407 | Gli spagnuoli si terranno ora in guardia e ci presenteranno la prora. |
|---|
| 408 | Se fosse stato giorno, quella bordata avrebbe potuto esserci fatale. |
|---|
| 409 | Mentre invece non ci ha recato che dei guasti insignificanti. |
|---|
| 410 | Il Corsaro Nero aveva imboccato il portavoce ed aveva gridato |
|---|
| 411 | Non lascerà andare di certo la nave spagnuola, rispose Carmaux. |
|---|
| 412 | E mi pare che nemmeno il vascello abbia intenzione d'andarsene. |
|---|
| 413 | Però virava lentamente di bordo, presentando lo sperone per evitare di venire investita. |
|---|
| 414 | Il nostro comandante vuol attendere l'alba prima d'impegnare la lotta e di spingersi all'abbordaggio. |
|---|
| 415 | Ed impedire agli spagnuoli di proseguire la loro corsa verso Maracaybo, aggiunse Wan Stiller. |
|---|
| 416 | Basteranno per vuotare sei bottiglie di vino di Spagna alla tua memoria, amico. |
|---|
| 417 | Grazie, Carmaux, ora sono tranquillo e posso attendere la morte con tutta serenità. |
|---|
| 418 | Volteggiava rapida, come un uccello fantastico, minacciando sempre, senza però far tuonare le sue artiglierie. |
|---|
| 419 | Il vascello di linea si era allora rimesso al vento e marciava incontro alla filibustiera. |
|---|
| 420 | Correndo bordate, scaricava ora i suoi pezzi di tribordo, coprendosi di fumo e di fiamme. |
|---|
| 421 | Rimanevano però gli uomini delle batterie, ben piú numerosi dei marinai della coperta. |
|---|
| 422 | A venti metri l'una dall'altra, le due navi virarono bruscamente di bordo. |
|---|
| 423 | Subito la voce del Corsaro tuonò tra il rimbombo delle artiglierie. |
|---|
| 424 | Imbroglia la maestra e la gabbia, controbraccia il trinchetto, tendi al massimo la randa! |
|---|
| 425 | Colà però si erano subito trovati dinanzi ad una resistenza inaspettata. |
|---|
| 426 | Dai boccaporti salivano con furia gli spagnuoli delle batterie, colle armi in pugno. |
|---|
| 427 | Erano cento almeno, guidati da alcuni ufficiali e dai mastri e contromastri artiglieri. |
|---|
| 428 | D'un balzo supera le murate e si getta sulla tolda del vascello urlando |
|---|
| 429 | Nessuno può resistere a quel braccio, e nessuno può parare le sue botte. |
|---|
| 430 | Morgan in quel momento accorreva con una banda di filibustieri. |
|---|
| 431 | Arrendetevi, gridò il Corsaro avanzandosi verso gli spagnuoli aggruppati intorno alla barra del timone. |
|---|
| 432 | Riprendete la vostra scure, contromastro rispose il Corsaro, con nobiltà. |
|---|
| 433 | Dei difensori del vascello di linea non rimanevano che diciotto marinai e quasi tutti feriti. |
|---|
| 434 | Avevano già gettate le armi ed aspettavano, con cupa rassegnazione, la loro sorte. |
|---|
| 435 | Il quartier mastro, udendo quelle parole, si era fatto innanzi, dicendo |
|---|
| 436 | Ricorderemo sempre la generosità di colui che si chiama il Corsaro Nero. |
|---|
| 437 | Partite, valorosi difensori del vostro patrio vessillo; v'auguro di raggiungere felicemente la costa. |
|---|
| 438 | Questa nave vale molte migliaia di piastre, voi lo sapete. |
|---|
| 439 | Io faccio la guerra per miei motivi personali e non per avidità di ricchezze. |
|---|
| 440 | Il Governatore di Vera Cruz o quello di Maracaibo pagheranno se vorranno rivederla libera. |
|---|
| 441 | Ciò non mi spiega chi voi siate, diss'ella, un po' rabbonita dalla gentilezza del Corsaro. |
|---|
| 442 | Il terribile Corsaro della Tortue, il nemico formidabile degli spagnuoli. |
|---|
| 443 | Avrebbero mentito coloro che vi dipingevano come il piú terribile Corsaro della Tortue? |
|---|
| 444 | Bisogna che io sappia chi voi siete, se volete riacquistare la libertà. |
|---|
| 445 | Sí, è vero, dimenticavo che io sono ormai vostra prigioniera. |
|---|
| 446 | La parola può essere dura per i filibustieri, diss'egli, aggrottando la fronte. |
|---|
| 447 | Anche i due legni, durante il cannoneggiamento, avevano sofferto non poco. |
|---|
| 448 | La triste cerimonia dello sgombero dei ponti fu fatta subito. |
|---|
| 449 | Era però tetro come sempre, forse anzi piú cupo del solito. |
|---|
| 450 | Honorata saliva, leggera come un uccello, senza appoggiarsi alla branca. |
|---|
| 451 | Vi ringrazio, signora, d'essere venuta sulla mia nave, le disse. |
|---|
| 452 | Il Corsaro Nero non rispose e la invitò con un cenno della mano a seguirlo. |
|---|
| 453 | Non vi spiacerà che io abbia condotto con me una delle mie donne? |
|---|
| 454 | Vi sono tanti tetri ricordi che tormentano il mio cuore ed il mio cervello! |
|---|
| 455 | Guardate l'abito che indosso e pensate al nome che io porto. |
|---|
| 456 | È vero, rispose la giovane duchessa, colpita da quelle parole. |
|---|
| 457 | Il Corsaro si era alzato precipitosamente, pallido come un cadavere. |
|---|
| 458 | Il mare era tranquillo e scintillava tutto sotto i pallidi raggi dell'astro notturno. |
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| 459 | Il Corsaro parve che non l'avesse udita, poiché non si mosse. |
|---|
| 460 | La notte è scesa da qualche ora e voi dovete ritornare sul vostro vascello. |
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| 461 | Lo sguardo del Corsaro, fino allora cosí tetro, parve che si rasserenasse tutto d'un colpo. |
|---|
| 462 | La vita è dura sul mare, e simili distrazioni succedono cosí di rado. |
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| 463 | la tristezza che poco fa m'aveva invaso, si è dileguata. |
|---|
| 464 | Tanto che per ucciderlo darei tutto il mio sangue, fino all'ultima goccia. |
|---|
| 465 | Voi non appartenete alla filibusteria e sarebbe forse pericoloso il dirvelo. |
|---|
| 466 | Il Corsaro le porse il braccio senza pronunciare sillaba e la condusse in coperta. |
|---|
| 467 | Ella gli porse la sua piccola mano e sussultò sentendola tremare. |
|---|
| 468 | mormorò la giovane, curvandosi verso la mulatta che l'aveva seguita. |
|---|
| 469 | Sulla prora del vascello spagnuolo, aveva veduto una forma bianca appoggiata all'argano. |
|---|
| 470 | Conservava una immobilità assoluta, tenendo il mento appoggiato sulle mani in una posa meditabonda. |
|---|
| 471 | Il Corsaro Nero non aveva fatto alcun cenno, nemmeno di salutarla. |
|---|
| 472 | Era diventato piú pallido che mai e un fremito scuoteva le sue membra. |
|---|
| 473 | Scusate, gli disse con fare imbarazzato, mentre un rapido rossore gli coloriva le guance. |
|---|
| 474 | Questi sono i sintomi dei tremendi uragani che imperversano nelle Antille. |
|---|
| 475 | chiese il capitano, voltandosi bruscamente verso Morgan e guardandolo fisso. |
|---|
| 476 | Penso che quella duchessa può valere parecchie migliaia di piastre. |
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| 477 | Volete che la faccia trasbordare, prima che le onde ce lo impediscano? |
|---|
| 478 | Continuò cosí alcuni minuti, poi fermandosi improvvisamente dinanzi a Morgan, gli chiese a bruciapelo |
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| 479 | Non credete che sia piú pericolosa una bella fanciulla che un sanguinoso abbordaggio? |
|---|
| 480 | Non mi sono mai occupato dei matrimoni dei nostri filibustieri, né di quelli dei bucanieri. |
|---|
| 481 | "ecco chi mi vendicherà, e se fallirai tu, non potrà fallire questo". |
|---|
| 482 | Che sarei morto in mare, lontano dalla mia patria, per opera della donna amata. |
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| 483 | Conducete a bordo del mio legno la duchessa di Weltendrem e il suo seguito. |
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| 484 | Un quarto d'ora dopo Carmaux ed i suoi compagni erano di ritorno. |
|---|
| 485 | Che saremo costretti ad abbandonare il vascello alla sua sorte. |
|---|
| 486 | E vi preme non perdere la vostra prigioniera, è vero, cavaliere? |
|---|
| 487 | È inutile che insistiate per avere una maggiore spiegazione, signora. |
|---|
| 488 | Le additò il quadro di poppa e levandosi il cappello continuò |
|---|
| 489 | Io vo' a sfidare la morte ed il mio destino. |
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| 490 | Ad Haiti l'uragano di già infuria, disse il Corsaro a Morgan. |
|---|
| 491 | E le Piccole Antille a quest'ora sono forse devastate, aggiunse il luogotenente. |
|---|
| 492 | Ma voi sapete, signore, quanto siano formidabili gli uragani delle Antille. |
|---|
| 493 | Un brav'uomo, che un giorno diverrà un filibustiere di buona fama. |
|---|
| 494 | Il Corsaro, sempre tranquillo e sereno, non sembrava che si occupasse dell'uragano. |
|---|
| 495 | Quando il vascello scomparve, scese sul cassero e allontanò il pilota, dicendo |
|---|
| 496 | Non si vedeva che la spuma dei marosi, la quale pareva fosse diventata fosforescente. |
|---|
| 497 | Un fulmine d'acqua e di vento spazzava il mare, con impeto irresistibile. |
|---|
| 498 | In aria si udiva un fracasso strano che cresceva di momento in momento. |
|---|
| 499 | Ben presto però alla notte cupa successe una notte di fuoco. |
|---|
| 500 | Il Corsaro Nero, ritto a poppa, alla barra, la guidava con mano sicura. |
|---|
| 501 | La sua nera figura spiccava fra i lampi, assumendo in certi momenti proporzioni fantastiche. |
|---|
| 502 | gridò il Corsaro, che aveva subito riconosciuta in quella donna la giovane fiamminga. |
|---|
| 503 | La duchessa non rispose, gli fece un cenno della mano che pareva volesse dire |
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| 504 | Ritiratevi, signora, disse il Corsaro, che era diventato piú pallido del solito. |
|---|
| 505 | Ma io non voglio la vostra morte, mi capite, signora! |
|---|
| 506 | La giovane chiuse gli occhi ed abbassò il capo, coprendosi il volto colle mani. |
|---|
| 507 | La Folgore si trovava allora presso le sponde di Haiti. |
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| 508 | Siete una valorosa, mormorò poi, ma cosí sommessamente da venire udito solamente da lei. |
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| 509 | Peccato che la triste profezia della zingara faccia di voi una donna fatale. |
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| 510 | Il Corsaro invece di rispondere scosse tristamente il capo, mormorando |
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| 511 | possedere un buon fucile ed una muta numerosa di grossi cani. |
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| 512 | Per colazione si accontentavano di succhiare la midolla d'uno degli ossi maggiori. |
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| 513 | Né la mitraglia, né le palle, né le piú ostinate resistenze li trattenevano. |
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| 514 | Di rado accordavano quartiere ai vinti, come d'altronde non lo concedevano i loro avversarii. |
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| 515 | Quei ladroni di mare però avevano leggi che rispettavano rigorosamente, forse meglio dei loro connazionali. |
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| 516 | Avevano eguali diritti e solamente nelle divisioni dei bottini i capi avevano una parte maggiore. |
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| 517 | A bordo delle navi corsare poi, avevano leggi severe che li tenevano in freno. |
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| 518 | Punivano colla morte coloro che abbandonavano il loro posto durante i combattimenti |
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| 519 | Montbars fu il primo dei loro condottieri salito in gran fama. |
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| 520 | Dopo di lui salirono in fama Pierre le Grand, un francese di Dieppe. |
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| 521 | Altri però, piú famosi e piú audaci vennero piú tardi. |
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| 522 | Il piú famoso di tutti però doveva diventare Morgan, il luogotenente del Corsaro Nero. |
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| 523 | Il cavaliere di Roccanera, dall'alto del ponte di comando, aveva veduto tutto. |
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| 524 | Signora, le disse, una scialuppa vi attende per condurvi a terra. |
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| 525 | La giovane fiamminga rimase un istante silenziosa, poi disse con voce commossa |
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| 526 | Vi prego di dirmi a quanto fu fissato il mio riscatto. |
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| 527 | esclamò il Corsaro, mentre un vivo lampo illuminava i suoi occhi. |
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| 528 | La duchessa, udendo quelle parole, trasalí, mentre i suoi sguardi tradivano un'estrema ansietà. |
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| 529 | Invece di rispondere, la giovane fiamminga tornò a chiedergli con maggior forza |
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| 530 | Il Corsaro stava per rispondere, quando si udirono dei passi sulla scaletta. |
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| 531 | Era Morgan che scendeva nel quadro, già di ritorno dalla sua missione. |
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| 532 | Pietro Nau vi aspetta nella sua abitazione, per farvi delle comunicazioni urgenti. |
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| 533 | esclamò il Corsaro, mentre un cupo lampo gli balenava negli sguardi. |
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| 534 | Signora, permettete che vi offra ospitalità nella mia casa, che metto tutta a vostra disposizione. |
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| 535 | Moko, Carmaux e Wan Stiller vi condurranno colà e rimarranno ai vostri ordini. |
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| 536 | Sí, vi comprendo, ma del riscatto ne parleremo piú tardi. |
|---|
| 537 | Vorrei essere mangiato dai Caraibi se io non ero certo di trovarti, cavaliere. |
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| 538 | Nativo dell'Olonne, nel Poitou, era prima stato marinaio contrabbandiere sulle coste della Spagna. |
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| 539 | Vieni nella mia casa, disse l'Olonese, dopo d'aver stretta la mano al capitano della Folgore. |
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| 540 | E come vuoi che facessi per rapire il cadavere di mio fratello? |
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| 541 | No, tu sai che preferisco far le cose da me. |
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| 542 | Bada che la tua audacia non ti costi un dí o l'altro la vita. |
|---|
| 543 | Sulla mia fede di ladrone, come mi chiamano gli spagnuoli, disse l'Olonese, ridendo. |
|---|
| 544 | Di otto navi, compresa la tua Folgore e di seicento uomini fra filibustieri e bucanieri. |
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| 545 | Noi comanderemo i primi e Michele il Basco i secondi. |
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| 546 | Mi ha chiesto di far parte della spedizione ed io mi sono affrettato ad accettarlo. |
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| 547 | Te ne avrei date di piú, se non avessi dovuto pagare stamane un grosso riscatto. |
|---|
| 548 | No, una duchessa fiamminga, che però è imparentata di certo col Governatore di Vera Cruz. |
|---|
| 549 | Pensavo alla tua duchessa fiamminga e mi chiedevo il motivo della tua improvvisa agitazione. |
|---|
| 550 | Quel sospetto m'aveva fatto affluire tutto il sangue al cuore. |
|---|
| 551 | Ho giurato di sterminare tutti i Wan Guld della terra e tutti i loro parenti. |
|---|
| 552 | Forse che per i filibustieri è vergogna l'amare una donna? |
|---|
| 553 | No, ma sento per istinto che questa fanciulla mi sarà fatale, Pietro. |
|---|
| 554 | Il Signor di Roccanera non poteva imparentarsi che con una bella donna di alto bordo! |
|---|
| 555 | Ecco una fortuna rara in America, e ben piú rara per un filibustiere. |
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| 556 | Orsú, andiamo a vuotare un bicchiere alla salute della tua duchessa, amico. |
|---|
| 557 | Alla tua salute, cavaliere, e agli occhi della tua dama, disse, toccando. |
|---|
| 558 | Preferisco che tu beva al felice esito della nostra spedizione, rispose il Corsaro. |
|---|
| 559 | Riuscirà pienamente, amico, e ti prometto di darti nelle mani l'uccisore dei tuoi due fratelli. |
|---|
| 560 | Lo spero, ed io sarò pronto ad aiutarvi con tutte le mie forze |
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| 561 | Si dice che sia il piú valoroso governatore che abbia la Spagna in queste colonie. |
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| 562 | È astuto come una volpe, energico come Montbars, e valoroso. |
|---|
| 563 | Certo, Pietro, ma chi potrà resistere all'assalto di seicento filibustieri? |
|---|
| 564 | Mi aspetterà, ne sono certo, disse il Corsaro con un sorriso. |
|---|
| 565 | E tu dove andrai se la tua casa è occupata? |
|---|
| 566 | Cosí concerteremo meglio la spedizione, assieme al Basco che verrà a pranzare con me. |
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| 567 | Tutti ambiscono di navigare con te e di montare la tua Folgore. |
|---|
| 568 | Sí, quantunque io goda fama di essere uno spirito del mare. |
|---|
| 569 | Però non lo sarai di certo con la tua duchessa. |
|---|
| 570 | Addio, e bada che gli occhi della fiamminga non ti streghino. |
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| 571 | Affrettava sempre il passo, come se fosse impaziente di giungere in qualche luogo. |
|---|
| 572 | Era una piantagione di canne da zucchero, già giunte a completa maturazione. |
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| 573 | Il Corsaro si era arrestato a breve distanza, guardando fra il folto fogliame. |
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| 574 | Una tavola, coperta d'una candida tovaglia di Fiandra, era stata preparata sotto quel pittoresco ricovero. |
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| 575 | La giovane duchessa stava accomodando i fiori e le frutta, aiutata dalle due meticce. |
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| 576 | La giovane fiamminga, udendo stormire le foglie, si volse e vide il Corsaro. |
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| 577 | Poi, mentre il Corsaro si levava galantemente il cappello, facendo un grazioso inchino, aggiunse |
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| 578 | chiese il Corsaro, deponendo un bacio sulla mano che ella le porgeva. |
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| 579 | Le donne fiamminghe usano preparare colle loro mani i cibi agli ospiti ed ai mariti. |
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| 580 | Pure, non vi avevo detto che avrei avuto l'invidiabile fortuna di cenare con voi. |
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| 581 | Forse che il Corsaro Nero ha fretta di riprendere il mare? |
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| 582 | Ritorna appena ora da un'ardita spedizione e vuol già correre in cerca di nuove avventure? |
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| 583 | Non sa dunque che sul mare può attenderlo la morte? |
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| 584 | Lo so, signora, ma il destino mi spinge ancora lontano e vi andrò. |
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| 585 | Si sedettero l'una di fronte all'altro, mentre le due meticce cominciavano a servire. |
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| 586 | Quale misterioso fascino possedete, per farmi dimenticare che avevo ancora dei gravi affari da terminare? |
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| 587 | Credevo che fossero appena otto ore e sono invece le dieci. |
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| 588 | O i vostri begli occhi e la vostra piacevole compagnia, invece? |
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| 589 | La vostra Folgore non vincerà sempre le onde del Gran Golfo. |
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| 590 | La mia nave non teme la tempesta, quando sono io che la guido. |
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| 591 | Appena sbarcato pensate a fuggire; si direbbe che la terra vi faccia paura. |
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| 592 | Sempre, e quel pensiero non si spegnerà che colla mia vita. |
|---|
| 593 | chiese la giovane, con un'ansietà che non sfuggi al Corsaro. |
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| 594 | La giovane fiamminga aggrottò la fronte, guardando il Corsaro cogli occhi oscuri. |
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| 595 | Dio mi guardi dal sospettare di voi, ma io debbo obbedire alle leggi della filibusteria. |
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| 596 | Mi sarebbe assai rincresciuto che il Corsaro Nero avesse potuto dubitare di me. |
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| 597 | Vorrei chiedervi se durante la mia assenza voi lascerete l'isola. |
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| 598 | Mi rincrescerebbe, signora, se al mio ritorno non vi trovassi piú. |
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| 599 | Vi chiederei ancora una volta ospitalità, a bordo della vostra Folgore. |
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| 600 | Il Corsaro si era lasciato sfuggire un moto di gioia, ma di improvviso divenne tetro. |
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| 601 | È il presentimento d'una disgrazia che io non posso prevedere o qualche cosa di peggio? |
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| 602 | In questo momento io soffro, senza poterne indovinare il motivo. |
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| 603 | La battaglia si era impegnata d'ambe le parti con grande vigore. |
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| 604 | Gli spagnuoli, quantunque cosí poco numerosi, si difendevano con vigore supremo. |
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| 605 | esclamò il filibustiere, mentre una cupa fiamma gli animava lo sguardo. |
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| 606 | Domani forse l'assassino dei miei fratelli non sarà piú fra il numero dei viventi. |
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| 607 | Chiamò Morgan, che era allora salito in coperta pel suo quarto di guardia, dicendogli |
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| 608 | Che nessun lume venga acceso a bordo questa notte, tale essendo 1'ordine dato dall'Olonese. |
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| 609 | Che all'alba tutte le scialuppe da sbarco siano pronte e armate di spingarde. |
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| 610 | Lasciò il ponte e scese nel salotto per passare nella sua cabina. |
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| 611 | Che venga a ricordarmi il giuramento pronunziato quella notte, su queste acque? |
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| 612 | Forse che la sua anima ha abbandonati gli abissi del Golfo, dove riposava? |
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| 613 | Io, cavaliere, rispose una voce dolce che fece trasalire il cuore del Corsaro. |
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| 614 | Voi qui, sulla mia Folgore, mentre vi credevo alla Tortue? |
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| 615 | I filibustieri che disobbediscono ai comandi dei loro capi, si fucilano, signora. |
|---|
| 616 | Vestita da marinaio, di notte, assieme ad essi, affinché nessuno potesse accorgersi della mia presenza. |
|---|
| 617 | Sfidano la morte per veder felici i loro capi, eppure. |
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| 618 | Perché fra due ore l'alba sorgerà ed io dovrò lasciarvi. |
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| 619 | La vita degli uomini è nelle mani di Dio, signora. |
|---|
| 620 | Pensate che sono due anni che io attendo l'istante per punire quell'infame. |
|---|
| 621 | Che cosa può aver fatto quell'uomo, perché voi nutriate verso di lui odio cosí implacabile? |
|---|
| 622 | Mi ha ucciso tre fratelli, ve lo dissi, e commise un infame tradimento. |
|---|
| 623 | Sono trascorsi dieci anni da quell'epoca, ma ricordo tutto come fosse ieri. |
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| 624 | La lotta era cominciata con pari furore d'ambo le parti. |
|---|
| 625 | Ad ogni intimazione di resa rispondevamo a colpi di cannone. |
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| 626 | Mio fratello cadde ferito a morte ed i nemici entrarono furiosamente in città. |
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| 627 | Poi sterminerò quanti hanno la sventura di portare il suo nome. |
|---|
| 628 | Egli ha distrutta la mia famiglia; io distruggerò la sua. |
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| 629 | La giovane fiamminga aveva portato alla fronte un fazzoletto di seta. |
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| 630 | Forse quella bella fronte, in quel momento, era coperta di stille di freddo sudore. |
|---|
| 631 | No, mai; ma vi prego, ditemi il nome di quell'uomo. |
|---|
| 632 | Nel medesimo istante un colpo di cannone si udí rombare fragorosamente sul mare. |
|---|
| 633 | Il Corsaro Nero si era slanciato fuori del salotto, gridando |
|---|
| 634 | La giovane fiamminga non aveva fatto alcun moto per trattenerlo. |
|---|
| 635 | Comandante, disse rivolgendosi al Corsaro Nero, non vi è un istante da perdere. |
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| 636 | Ha comandato alla flotta di non esporsi al fuoco del forte. |
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| 637 | Sta bene, affido a voi il comando della mia Folgore. |
|---|
| 638 | In quindici minuti, non ostante quel furioso cannoneggiamento, le prime scialuppe approdano. |
|---|
| 639 | L'Olonese e il Corsaro Nero, prevedendo una resistenza disperata, si erano arrestati per consigliarsi. |
|---|
| 640 | Bisogna trovare un mezzo per aprire una buona breccia o ci faremo schiacciare. |
|---|
| 641 | Tentare di far scoppiare una mina alla base dei bastioni. |
|---|
| 642 | Credo che sia il modo migliore, ma chi oserà affrontare un simile pericolo! |
|---|
| 643 | Si volsero e videro Carmaux seguito dall'inseparabile Wan Stiller e dal compare negro. |
|---|
| 644 | Mi avete perdonato, quindi non avevo piú timore di farmi fucilare. |
|---|
| 645 | No, non ti si fucilerà, però andrai a far scoppiare la mina. |
|---|
| 646 | Spero di rivederti ancora vivo, disse il Corsaro con voce commossa. |
|---|
| 647 | Il presidio, nondimeno, resisteva con ostinazione ammirabile, facendo un fuoco infernale. |
|---|
| 648 | Superano le ultime alture senza arrestarsi, attraversano correndo la spianata ed irrompono contro il forte. |
|---|
| 649 | I duecentocinquanta uomini che lo difendono non possono resistere a tanta furia. |
|---|
| 650 | Il Corsaro Nero, vista calare la bandiera, s'affrettò a rivolgersi contro la città ormai indifesa. |
|---|
| 651 | Dovessi però inseguirlo fin entro il continente, non lo abbandonerò. |
|---|
| 652 | Il Corsaro però aveva continuato ad avanzare con prudenza, sospettando anche lui qualche sorpresa. |
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| 653 | Fu trovato solamente un cavallo, sdraiato al suolo con una gamba rotta. |
|---|
| 654 | Ad un tratto si udirono echeggiare, in una stanza, delle grida. |
|---|
| 655 | Sarebbe stato meglio, in tal caso, che avessi preso il largo dietro agli altri. |
|---|
| 656 | Poi, perché volevo rendere un piccolo servizio al Corsaro Nero. |
|---|
| 657 | Sí, però io so dove, e vi condurrò sulle sue tracce. |
|---|
| 658 | Bada che se tu menti, farò scorticare il tuo magro corpo. |
|---|
| 659 | Per marciare attraverso ai fitti boschi della costa bisogna essere in pochi. |
|---|
| 660 | Noi inseguiremo quell'infame Wan Guld, e non gli daremo tregua né giorno né notte. |
|---|
| 661 | Colà vi sono dei tesori da raccogliere, maggiori di quelli che troverai in Maracaybo. |
|---|
| 662 | Quindi volgendosi verso Carmaux, Wan Stiller, l'africano ed il prigioniero, disse |
|---|
| 663 | Ho portato con me una corda nuova per appiccarlo, comandante, rispose Carmaux. |
|---|
| 664 | Lo credo, non sperate però di raggiungerli né oggi, né domani. |
|---|
| 665 | Non ci fanno paura né gli uni né gli altri. |
|---|
| 666 | Non vedo alcuna apertura dinanzi a questo ammasso di alberi e di liane. |
|---|
| 667 | Il diavolo non se li sarà portati via, almeno cosí spero. |
|---|
| 668 | Mi rincrescerebbe per le venticinque bastonate che mi bruciano ancora il dorso. |
|---|
| 669 | Ed i loro cavalli non avranno avute le ali, suppongo, disse il Corsaro. |
|---|
| 670 | Il governatore è astuto ed avrà cercato di far perdere le sue tracce. |
|---|
| 671 | Il catalano immerse la sua spada e cercò il fondo. |
|---|
| 672 | Non vi sono che trentacinque o quaranta centimetri di acqua. |
|---|
| 673 | Allora entriamo anche noi in acqua ed affrettiamo il passo. |
|---|
| 674 | Non fanno male, disse il catalano, vedendo Carmaux e Wan Stiller balzare indietro. |
|---|
| 675 | Contengono una sostanza lattiginosa, mangiata solamente dalle scimmie, rispose il catalano. |
|---|
| 676 | O m'inganno assai o quelle masse sono i cavalli del governatore e della sua scorta. |
|---|
| 677 | Il governatore sa di aver da far con voi e avrà sospettato un accanito inseguimento. |
|---|
| 678 | Procedendo cosí, con mille precauzioni, giunsero là dove giacevano quelle masse oscure. |
|---|
| 679 | Vedete questo ramo spezzato, da cui cola ancora qualche goccia di linfa? |
|---|
| 680 | Guardate lassú, due altri ve ne sono pure stati rotti. |
|---|
| 681 | È una misericordia, invece; per noi può avere l'egual valore se non di piú. |
|---|
| 682 | Deve averlo perduto il capitano che accompagnava il governatore, disse il catalano. |
|---|
| 683 | So che tutti ne avevano una, appesa all'arcione dei loro cavalli. |
|---|
| 684 | Assolutamente nulla, rispose il catalano, dopo d'aver ascoltato alcuni istanti. |
|---|
| 685 | Se ci fossero vicini si udrebbero distintamente i colpi delle loro scuri. |
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| 686 | Il catalano ed i filibustieri si erano messi a correre per avvantaggiarsi |
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| 687 | esclamò Wan Stiller, che per primo si era impegnato fra quelle spine. |
|---|
| 688 | Diverremo tutti zoppi se saremo costretti ad attraversare questi triboli! |
|---|
| 689 | I maghi della foresta dovevano mettere un cartello colla scritta |
|---|
| 690 | Il negro, invece di rispondere, si mise a ridere in silenzio. |
|---|
| 691 | Penso che se veniamo assaliti non potremo far uso delle nostre armi da fuoco. |
|---|
| 692 | No, e quel che è peggio, pare che si diriga da questa parte. |
|---|
| 693 | Qualunque cosa succeda, non fate uso delle armi da fuoco. |
|---|
| 694 | Non avrebbe paura di compare Belzebú e di tutti i suoi coduti compari. |
|---|
| 695 | Lo inquietava il fuoco che ardeva ai piedi dell'albero, o l'attitudine risoluta del Corsaro? |
|---|
| 696 | Sarà forse lui che mangerà i caimani, compare, disse il negro. |
|---|
| 697 | Il sentiero aperto dalla scorta del Governatore era stato smarrito, però non si preoccupavano. |
|---|
| 698 | Si direbbe che qualcuno cammini parallelamente a noi, al di là di questi fitti macchioni. |
|---|
| 699 | Qualcuno ha spezzato un ramo a pochi passi da noi, disse il catalano. |
|---|
| 700 | Lascieremo le vesti fra quelle spine ansara; ammiro però il tuo coraggio. |
|---|
| 701 | Il drappello si rimise in cammino, procedendo con prudenza e senza fretta. |
|---|
| 702 | L'animale ebbe un istante di esitazione, poi balzò innanzi con coraggio disperato. |
|---|
| 703 | aveva gridato il Corsaro temendo che fosse per piombare addosso a loro. |
|---|
| 704 | gridò Wan Stiller, che erasi subito rialzato senza aver riportata la minima graffiatura. |
|---|
| 705 | Io stavo per fracassarle la testa, disse una voce dietro di lui. |
|---|
| 706 | Senza di quella m'avrebbe aperto il petto con un solo colpo di zampa. |
|---|
| 707 | gridò Carmaux, vibrandole un poderoso calcio, per assicurarsi che questa era proprio morta. |
|---|
| 708 | Sono piccoli, ma hanno maggior coraggio di certi leoni, questi animali. |
|---|
| 709 | Non so come non mi abbia aperta la gola, rispose il catalano. |
|---|
| 710 | Il catalano, già pratico di quella regione, era diventato eccessivamente prudente. |
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| 711 | Non oso inoltrarmi se prima non spunta il sole, rispose. |
|---|
| 712 | Fra mezz'ora spunterà l'alba e poi credete che anche i fuggiaschi non incontrino degli ostacoli? |
|---|
| 713 | La grande foresta, poco prima silenziosa, risuonava allora di mille strani fragori. |
|---|
| 714 | chiese, guardando il catalano, il quale si era pure levato. |
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| 715 | Sotto queste volte di verzura l'eco si ripercuote ad incredibile distanza. |
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| 716 | Comincia a far chiaro; possiamo quindi ripartire, se non siete stanchi. |
|---|
| 717 | Prima che abbandoniamo la foresta, spero che gradirete una buona tazza di latte. |
|---|
| 718 | L'acqua trapelava dappertutto sotto i piedi dei filibustieri, formando delle pozze che s'allargavano rapidamente. |
|---|
| 719 | Delle bande d'uccelli acquatici indicavano le vicinanze di una grande palude e d'una savana. |
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| 720 | Ma oltre l'acqua mi pare che vi sia qualche animale, disse Carmaux. |
|---|
| 721 | Si limitano a lasciarla pendere, sfiorando dolcemente l'acqua coi lunghi peli. |
|---|
| 722 | Se non ci chiuderà il passo non saremo noi ad assalirlo. |
|---|
| 723 | Era una savana, ossia un bacino melmoso formato dagli scoli di tutta la foresta. |
|---|
| 724 | Nemmeno le testuggini sfuggono, sebbene siano difese da gusci di grande resistenza. |
|---|
| 725 | chiese il Corsaro, che pareva avesse dimenticato Wan Guld e la sua scorta. |
|---|
| 726 | Guardate là, sotto le foglie delle vittorie non vedete sporgere un muso? |
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| 727 | È l'estremità del muso d'uno jacaré, compare, rispose il negro. |
|---|
| 728 | Il giaguaro, vedendo il caimano accostarsi, si era alzato, facendo una mossa indietro. |
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| 729 | Il rettile aveva mandato un lungo muggito di rabbia e di dolore. |
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| 730 | Infatti il sanguinario predatore si era rivoltato contro il rettile, con furore disperato. |
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| 731 | Dal suo pelame grondava ad un tempo sangue ed acqua. |
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| 732 | Il Corsaro Nero si era rimesso in cammino costeggiando le rive della savana. |
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| 733 | Anche spegnendosi ha conservato un lampo d'odio e di bramosia feroce. |
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| 734 | Fortunatamente pareva che quei pericolosi abitanti dei luoghi umidi mancassero. |
|---|
| 735 | Anche qualche truppa di scimmie appariva sulle rive della savana, proveniente dalla foresta. |
|---|
| 736 | Carmaux ed il catalano invece s'incaricarono della selvaggina, dovendo provvedere anche al pasto serale. |
|---|
| 737 | Temo che saremo costretti a mettere le mani sulle nostre riserve, disse, crollando il capo. |
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| 738 | Pare impossibile che in queste selve non si possa trovare almeno un gatto. |
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| 739 | Non è cattiva del tutto la carne di quelle fiere, specialmente condita coi cavoli rossi. |
|---|
| 740 | Toh, guardate, eccone un secondo e laggiú se ne vedono degli altri. |
|---|
| 741 | Uccidili con una palla, se sei capace, disse Carmaux, ironicamente. |
|---|
| 742 | Come assaggerei volentieri una costoletta ed un prosciutto di cinghiale! |
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| 743 | Spiegami però che cosa c'entrano i tuoi gule gule con quegli animali. |
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| 744 | Si dice che i gule gule siano refrattari all'azione velenosa di quegli insetti. |
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| 745 | Seguiamo i volatili prima che scompaiano e prepariamo i fucili. |
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| 746 | L'animale fuggiva a tutte gambe, cercando probabilmente di giungere al suo covo. |
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| 747 | Puoi fuggire anche a casa del diavolo io ti raggiungerò! |
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| 748 | Carmaux, credendo di averlo ormai in mano, gli si precipitò addosso. |
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| 749 | Poi una serie di sternuti lo prese, impedendogli di proseguire le sue invettive. |
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| 750 | Giunto a dieci passi da lui s'arrestò, turandosi il naso con ambo le mani. |
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| 751 | Io non mi sento l'anima di giungere fino a voi. |
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| 752 | Mi sento venir male come se provassi il mal di mare. |
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| 753 | Carmaux si alzò a fatica e s'allontanò cercando di dirigersi verso il catalano. |
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| 754 | Questi, appena lo vide muovergli incontro, fu lesto a frapporre una certa distanza. |
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| 755 | Bisognerà che vi lasciate affumicare, disse il catalano, che frenava a grande stento le risa. |
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| 756 | È stata quella bestia a sprigionare quest'orribile odore d'aglio marcio, che mi rivolta lo stomaco? |
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| 757 | Ci aspettavano con della selvaggina ed invece rimorchio un carico di profumo infernale! |
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| 758 | Sentendo l'odore che tramandava Carmaux fuggí a tutte gambe, turandosi il naso. |
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| 759 | Tutti mi sfuggono ora, come se avessi il colera indosso disse Carmaux. |
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| 760 | Fermatevi lí ed aspettate il mio ritorno od appesterete tutti noi. |
|---|
| 761 | Lasciatevi affumicare per bene da queste, disse fuggendo e ridendo ad un tempo. |
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| 762 | Nondimeno egli resisteva con grande filosofia, lasciandosi affumicare come un'aringa. |
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| 763 | Se ne vedrò uno ancora, scapperò tre miglia piú lontano, ve lo prometto, comandante. |
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| 764 | Eravate almeno nel piú fitto della foresta, quando avete fatto fuoco? |
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| 765 | Spero che la detonazione non si sarà propagata molto, rispose il catalano. |
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| 766 | Mi spiacerebbe che i fuggiaschi potessero sospettare di essere inseguiti. |
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| 767 | Vi è forse un motivo molto urgente che spinge Wan Guld ad affrettarsi. |
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| 768 | Ammiro il tuo attaccamento verso la tua patria, rispose il Corsaro Nero. |
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| 769 | Non vedete che vi è anche un ciuffo di piume nere? |
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| 770 | Credo che si tratti di qualche cosa di peggio, signore, disse il catalano. |
|---|
| 771 | Chi può essere quel disgraziato che la savana ha inghiottito? |
|---|
| 772 | Quel berretto io l'ho veduto in capo a Juan Barrero. |
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| 773 | Venire assorbiti vivi da quel fango tenace e puzzolente, dev'essere una fine spaventevole. |
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| 774 | Orsú, lasciamo i morti e pensiamo ai vivi, disse il Corsaro dirigendosi verso la foresta. |
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| 775 | Noi siamo ormai certi di essere sulle tracce dei fuggiaschi. |
|---|
| 776 | Non saprei, rispose questi, lanciando uno sguardo inquieto verso gli alberi giganti. |
|---|
| 777 | Temo invece che ben presto avremo da fare con gli indiani. |
|---|
| 778 | Andiamo adunque a vedere gli indiani di questo paese, disse Carmaux. |
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| 779 | Non saranno piú belli degli altri di certo, né piú cattivi. |
|---|
| 780 | Gli uomini rossi del Venezuela sono antropofaghi e sarebbero ben contenti di mettervi arrosto. |
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| 781 | Wan Stiller, amico mio, difendiamo per bene le nostre costolette. |
|---|
| 782 | Siamo in mezzo a delle macchie foltissime che si prestano per un agguato. |
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| 783 | Andiamo, signore, e non risparmiamo i primi che si faranno innanzi. |
|---|
| 784 | Wan Stiller, disse il Corsaro, volgendosi verso l'amburghese, cerca di far tacere quel suonatore misterioso. |
|---|
| 785 | Ora sanno che noi siamo armati di fucili e diverranno piú prudenti. |
|---|
| 786 | Carmaux, che si trovava dietro di lui, fece rimbombare il suo moschettone. |
|---|
| 787 | Se Wan Guld crede che gli indiani possano arrestarci, s'inganna assai. |
|---|
| 788 | Usano avvelenarle al pari dei selvaggi dell'Orinoco e delle Amazzoni. |
|---|
| 789 | Padrone, disse in quel momento il negro, volete che vada a frugare le macchie? |
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| 790 | Alcune note cavate da un flauto echeggiarono nel piú folto della foresta. |
|---|
| 791 | Erano suoni tristi e monotoni e cosí acuti che si dovevano udire a grandi distanze. |
|---|
| 792 | Marciamo sparando archibugiate a destra ed a manca, suggerí Wan Stiller. |
|---|
| 793 | Credo che tu abbia avuto una buona idea, rispose il Corsaro. |
|---|
| 794 | Ricaricate prontamente le armi, ripresero quella musica infernale senza risparmio di munizioni. |
|---|
| 795 | Qualche freccia, però, cadde a breve distanza e passò sopra il drappello senza colpire alcuno. |
|---|
| 796 | esclamò Wan Stiller, che per poco non era rimasto schiacciato. |
|---|
| 797 | Se cadeva mezzo secondo piú tardi faceva di tutti noi una marmellata. |
|---|
| 798 | Non ho ancora avuto il piacere di vedere in viso uno di questi ostinati indiani. |
|---|
| 799 | Se ci vedono cosí uniti, dirigeranno su di noi una grandine di frecce. |
|---|
| 800 | Tenetevi pronti a riceverli con una scarica, comandò il Corsaro. |
|---|
| 801 | Noi non abbiamo nessuna intenzione di violare le selve degli Arawaki, rispose il catalano. |
|---|
| 802 | Queste selve sono nostre; tornate quindi ai vostri paesi o noi vi mangeremo tutti. |
|---|
| 803 | Sí, li abbiamo veduti, ma non andranno lontano perché li mangeremo. |
|---|
| 804 | Andrete ad ucciderli sulla costa se lo vorrete, ma non sul territorio degli Arawaki. |
|---|
| 805 | Ti ho detto che noi non siamo nemici degli uomini rossi. |
|---|
| 806 | Noi rispetteremo la tua tribú, le tue carbét ed i tuoi raccolti. |
|---|
| 807 | Noi attraverseremo le tue foreste a dispetto della tua tribú. |
|---|
| 808 | Abbiamo le sciabole che tagliano e le spade che forano. |
|---|
| 809 | E noi le nostre butú che fracassano il cranio piú solido. |
|---|
| 810 | Ben presto qualche freccia cominciò a sibilare attraverso i rami. |
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| 811 | La radura è abbastanza vasta per poterli distinguere appena si mostreranno. |
|---|
| 812 | Non sono già coguari o giaguari da aver paura di pochi tizzoni. |
|---|
| 813 | E questi, disse il catalano, mostrando un pugno di bacche rotonde. |
|---|
| 814 | Durante la marcia ho fatto la mia raccolta ed ho le tasche piene. |
|---|
| 815 | Buono da mangiarsi con la carne, quantunque abbruci troppo la gola. |
|---|
| 816 | Ventre di pesce cane, tu ne sai una piú del diavolo! |
|---|
| 817 | Orsú, facciamo raccolta di legna e aspettiamoli con tutta tranquillità. |
|---|
| 818 | Carmaux, soprattutto, avrebbe preferito udire i miagolii dei giaguari ed i ruggiti dei coguari. |
|---|
| 819 | Niente ranocchi che abbaiano questa sera e niente rospi che martellano come i calafati. |
|---|
| 820 | Un ramo si è mosso laggiú; il tuo compare negro lo ha udito. |
|---|
| 821 | Mio compare sacco di carbone non ha gli occhi dei gatti per caso? |
|---|
| 822 | Gettati a terra, compare bianco, o le frecce ti colpiranno. |
|---|
| 823 | Ad un tratto però un improvviso pensiero fece trabalzare Carmaux. |
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| 824 | Ho il tempo necessario, Wan Stiller, gettami la tua giacca ed il berretto. |
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| 825 | Il filibustiere si era alzato per sbarazzarsi anch'egli della propria casacca. |
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| 826 | Veleno sprecato che non farà effetto, miei cari mormorò Carmaux. |
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| 827 | Aspetto che vi mostriate per farvi assaggiare i miei dolci di piombo. |
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| 828 | Scomparsi, comandante, e prima ancora di aver fatto loro assaggiare i dolci del mio fucile. |
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| 829 | Anche a me perché non posso restituire le bastonate ad un morto, ma. |
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| 830 | La lotta è finita, disse il catalano, che aveva ascoltato con una certa apprensione. |
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| 831 | Per il governatore non mi muoverei, per gli altri che sono miei compatrioti. |
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| 832 | Vorresti sapere che cosa è successo di loro, è vero? |
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| 833 | È impossibile, signore, affrontare i centomila ostacoli che offre questa selva cosí fitta, pure. |
|---|
| 834 | si chiese Carmaux, che non riusciva a comprendere l'idea del furbo spagnuolo. |
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| 835 | Ehi, amburghese, tieni pronto il fucile, onde non cadano in qualche imboscata. |
|---|
| 836 | Seguo attentamente tutti e due e sono pronto a difenderli. |
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| 837 | D'altronde hai la riserva, giacché vedo che il tuo berretto è pieno. |
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| 838 | Con queste lucciole noi potremo evitare gli ostacoli che ingombrano la foresta. |
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| 839 | Anche le uova che le femmine depongono sono leggermente luminose. |
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| 840 | Ora tacevano poi echeggiavano piú acute, per poi spegnersi nuovamente. |
|---|
| 841 | Il catalano affrettava sempre, spinto dal desiderio di conoscere la sorte toccata ai suoi compatrioti. |
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| 842 | esclamarono il catalano ed il Corsaro, curvandosi verso il suolo. |
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| 843 | Doveva essere stato ucciso di recente, uscendogli ancora dalla ferita del sangue. |
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| 844 | Vedo là alcune mazze e sui tronchi degli alberi numerose frecce ancora infitte. |
|---|
| 845 | Vediamo se vi è qualcuno dei miei camerati, disse il catalano, con una certa emozione. |
|---|
| 846 | Se qualcuno è stato ucciso, a quest'ora sarà dietro a cucinarsi. |
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| 847 | Convinti che nessun essere vivente si trovava colà, ripresero il cammino. |
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| 848 | Canaglie, mormorò il Corsaro, il quale provò involontariamente un brivido. |
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| 849 | Sembra impossibile che vi siano delle persone che si nutrono dei loro simili! |
|---|
| 850 | Vorresti strapparli a quei mostri e dare loro onorevole sepoltura? |
|---|
| 851 | È impossibile che essi soli siano capaci di divorare due uomini. |
|---|
| 852 | Ebbene, prima che i loro compagni giungano, noi avremo sepolti i tuoi camerati. |
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| 853 | Ehi, Carmaux, e tu Wan Stiller che siete abili bersaglieri, non mancate ai vostri colpi. |
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| 854 | Io abbatterò quel gigante che sta gettando sull'arrosto quelle erbe aromatiche, rispose Carmaux. |
|---|
| 855 | Due colpi di fucile rimbombarono, rompendo bruscamente il silenzio che allora regnava nella foresta vergine. |
|---|
| 856 | I filibustieri stavano per precipitarsi innanzi, quando in lontananza udirono alzarsi clamori furibondi. |
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| 857 | Signore, disse il catalano, volgendosi verso il Corsaro, se noi fuggiamo verremo inseguiti. |
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| 858 | Nascondiamoci lassú, disse, indicando un albero enorme, che da solo formava una piccola foresta. |
|---|
| 859 | Ti avverto che siamo a tale altezza da fracassarci le ossa. |
|---|
| 860 | Tacete, o gli indiani ci udranno, rispondeva il catalano che gli stava sotto. |
|---|
| 861 | Era meglio lasciare che quei selvaggi se lo divorassero in pace. |
|---|
| 862 | Uno scricchiolio che veniva dall'estremità del ramo gl'interruppe la frase. |
|---|
| 863 | I loro compagni dovevano già trovarsi molto innanzi, cominciando le loro grida a diventare fioche. |
|---|
| 864 | Ehi, Wan Stiller, sta' pronto a colpire con la tua sciabola. |
|---|
| 865 | Con un buon colpo di mazza getterò giú quella bestia. |
|---|
| 866 | Carmaux, completamente rassicurato, vedendosi intorno tanti difensori, si mise a saltare furiosamente, scuotendo il fogliame. |
|---|
| 867 | Se non si muove, ciò indica che ha piú paura di te. |
|---|
| 868 | Il filibustiere s'aggrappò ad un ramo superiore e raddoppiò i salti. |
|---|
| 869 | Ad un tratto, temendo forse di fare un brutto capitombolo, prese un partito disperato. |
|---|
| 870 | Non ha avuto nemmeno il tempo di mandare un grido, rispose Moko, ridendo. |
|---|
| 871 | Mi pare un po' piccolo per essere uno di quei sanguinari predoni. |
|---|
| 872 | È un predatore di scimmie e di uccelli, che non osa prendersela con gli uomini. |
|---|
| 873 | Te lo farò assaggiare, catalano del mio cuore, e vedremo se farai smorfie. |
|---|
| 874 | È la foresta paludosa, signore, la piú difficile da attraversare. |
|---|
| 875 | In quattro o cinque giorni spero che riusciremo ad attraversarla. |
|---|
| 876 | Giungeremo in tempo, disse il Corsaro, come parlando fra se stesso. |
|---|
| 877 | A Gibraltar ci sarò anch'io, signore, e non lo perderò di vista. |
|---|
| 878 | Non ho dimenticato le venticinque legnate che mi ha fatto dare. |
|---|
| 879 | Che vi entrerò prima di voi e perciò lo sorveglierò. |
|---|
| 880 | Signore, sono uno spagnuolo, disse il catalano, con tono grave. |
|---|
| 881 | È vero, sei un valoroso, rispose il Corsaro con un sospiro. |
|---|
| 882 | Sí, andrai prima di noi a combattere a fianco dei tuoi camerati. |
|---|
| 883 | Il terreno, fino allora asciutto, s'impregnava rapidamente d'acqua, mentre l'aria diventava satura d'umidità. |
|---|
| 884 | Che sia il principio di un attacco di febbre paludosa? |
|---|
| 885 | Chi viene colpito, non uscirà vivo da questa brutta foresta. |
|---|
| 886 | Non sono le febbri che mi fanno paura, bensí la mancanza di selvaggina. |
|---|
| 887 | Specialmente ora che siamo cosí a corto di viveri, aggiunse l'africano. |
|---|
| 888 | In mancanza d'altro metteremo quelli ad arrosto e li faremo passare per anguille. |
|---|
| 889 | Mancavano invece sempre i volatili acquatici, come se non avessero potuto sopportare quelle esalazioni pericolose. |
|---|
| 890 | Un silenzio profondo regnava sotto quegli alberi ed in mezzo ai boschetti. |
|---|
| 891 | Ci sono caduto addosso e l'ho sentito freddo come un serpente. |
|---|
| 892 | chiese il Corsaro |
|---|
| 893 | Sí, signore, un valoroso soldato ed un bravo camerata. |
|---|
| 894 | Che questo povero soldato è stato dissanguato da un vorace vampiro. |
|---|
| 895 | Se fosse morto da ieri sera, le formiche termiti l'avrebbero a quest'ora completamente spolpato. |
|---|
| 896 | Non hai udito il catalano parlare di uccelli che dissanguano? |
|---|
| 897 | Lasciano i loro nascondigli solo quando gli uomini e gli animali russano sonoramente. |
|---|
| 898 | È bensí vero che le ferite che producono sono lunghe a guarire. |
|---|
| 899 | Però il tuo amico con quella cavata di sangue è andato all'altro mondo, disse Carmaux. |
|---|
| 900 | Era stato acceso da qualche cacciatore indiano o dai fuggiaschi? |
|---|
| 901 | esclamò Carmaux, che cercava di ingannare la fame masticando alcune foglie d'un sapore zuccherino. |
|---|
| 902 | Quando verso il mezzodí dell'indomani si rimisero in cammino erano piú stanchi della sera innanzi. |
|---|
| 903 | Li legheremo come salami, onde impedire loro di farci correre un'altra intera settimana. |
|---|
| 904 | Fra un quarto d'ora spero di aver nelle mani l'assassino dei miei fratelli. |
|---|
| 905 | Di aspettarli in qualche fitta macchia, per costringerli ad arrendersi senza impegnare una lotta sanguinosa. |
|---|
| 906 | Devono essere sette od otto, mentre noi non siamo che cinque ed esausti di forze. |
|---|
| 907 | Non saranno di certo piú gagliardi di noi, tuttavia accetto il tuo consiglio. |
|---|
| 908 | Piomberemo loro addosso d'improvviso, in modo da non lasciare il tempo di difendersi. |
|---|
| 909 | Né le lunghe fatiche, né le privazioni avevano esaurito quell'organismo meraviglioso. |
|---|
| 910 | Due voci umane si udivano in mezzo ad un boschetto di calupi. |
|---|
| 911 | Diego, diceva una voce fioca, come se fosse per spegnersi. |
|---|
| 912 | Due soldati, pallidi, disfatti, coperti di soli cenci, stavano distesi ai piedi d'un grand'albero. |
|---|
| 913 | Uno dei due soldati si era risollevato, dicendo con un sorriso forzato |
|---|
| 914 | Con un indiano che ci ha servito di guida e i due ufficiali. |
|---|
| 915 | Signore, disse il catalano, volete che abbandoni i miei camerati? |
|---|
| 916 | Sei libero di fare ciò che vorrai, ma credo che il tuo soccorso sarà inutile. |
|---|
| 917 | Io ed i miei due filibustieri bastiamo per dare la caccia a Wan Guld. |
|---|
| 918 | Riempí le fiaschette dei filibustieri, diede loro alcuni biscotti, poi disse |
|---|
| 919 | Erano già le cinque del pomeriggio, il tempo era quindi brevissimo. |
|---|
| 920 | Il Corsaro accelerava sempre, timoroso di giungere troppo tardi addosso ai fuggiaschi. |
|---|
| 921 | Quasi nel medesimo istante, fra gli alberi videro brillare una luce. |
|---|
| 922 | E quel fuoco indica l'accampamento dei fuggiaschi, urlò il Corsaro. |
|---|
| 923 | Si erano messi a correre verso quel fuoco, che pareva ardesse sul margine della foresta. |
|---|
| 924 | I tre filibustieri si erano precipitati sulla spiaggia, armando rapidamente i fucili. |
|---|
| 925 | Wan Stiller e Carmaux si erano inginocchiati sulla sabbia puntando i fucili. |
|---|
| 926 | Wan Guld non ci sfuggirà piú ed io sarò vendicato! |
|---|
| 927 | Arrancavano da cinque minuti, quando a prora avvenne un urto. |
|---|
| 928 | Facendo uno sforzo issò quel corpo umano e lo guardò |
|---|
| 929 | era quello d'un capitano spagnuolo, il quale aveva la testa spaccata da una palla d'archibugio. |
|---|
| 930 | È uno dei compagni di Wan Guld, disse, lasciandolo ricadere in acqua. |
|---|
| 931 | Sí, vedo la scialuppa all'estremità della scia fosforescente, rispose il Corsaro. |
|---|
| 932 | Mi spezzo i muscoli, Carmaux, rispose l'amburghese, che soffiava come una foca. |
|---|
| 933 | La scialuppa di Wan Guld perdeva spazio sempre, nonostante gli sforzi prodigiosi dell'indiano. |
|---|
| 934 | Ormai la scialuppa si distingueva benissimo, anche perché attraversava una zona d'acqua fosforescente. |
|---|
| 935 | Tre volte abbassò l'arma e tre volte la rialzò, puntandola verso la scialuppa. |
|---|
| 936 | Lo sparo fu seguito da un urlo ed un uomo cadde in acqua. |
|---|
| 937 | L'uomo che era caduto non era il Governatore; era l'indiano. |
|---|
| 938 | Una massa enorme era improvvisamente comparsa dietro un promontorio dell'isolotto, che si avanzava nel lago. |
|---|
| 939 | Sia dannato quel cane, che ancora una volta mi sfugge! |
|---|
| 940 | Non siamo che a cento passi dalla spiaggia, rispose Carmaux. |
|---|
| 941 | Costoro non sono filibustieri per non mancare ai colpi, disse Carmaux. |
|---|
| 942 | Essendo sorta allora la luna, poterono distinguere benissimo la caravella. |
|---|
| 943 | Sia l'una o l'altro, ecco la seconda volta che egli ci sfugge di mano. |
|---|
| 944 | Non solo, ma che sta per averci in mano sua, aggiunse l'amburghese. |
|---|
| 945 | E che cosa vorresti fare, se tutto l'equipaggio della caravella muovesse all'assalto di questo cono? |
|---|
| 946 | Che siamo destinati a terminare i nostri giorni sulla forca? |
|---|
| 947 | Egli sarà occupato a saccheggiare ancora Maracaybo, rispose il Corsaro. |
|---|
| 948 | Io credo che per il momento non dobbiamo pensare a lui. |
|---|
| 949 | Sentiamo, comandante; credete che l'Olonese si fermerà molto tempo ancora a Maracaybo? |
|---|
| 950 | Sí, alla foce del Suana od a quella del Catatumbo, rispose il Corsaro. |
|---|
| 951 | Allora abbiamo la speranza che egli un giorno o l'altro venga qui. |
|---|
| 952 | Credi tu che Wan Guld ci lasci tranquilli sulla cima di questo cono? |
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| 953 | Non gli è dunque bastata la morte del Corsaro Verde e quella del Corsaro Rosso? |
|---|
| 954 | No, non gli è bastata, rispose il Corsaro con voce cupa. |
|---|
| 955 | Sí, forse l'Olonese non è lontano e se potessimo resistere alcuni giorni, chissà! |
|---|
| 956 | Forse Wan Guld potrebbe pagare i suoi tradimenti ed i suoi delitti. |
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| 957 | Gli spagnuoli, appena sorto il sole, verranno certamente a scovarci. |
|---|
| 958 | Se quell'ostacolo era sufficiente a difenderli, era incapace d'impedire un assalto improvviso. |
|---|
| 959 | Che qui non vi è la dispensa del notaio di Maracaibo, amico Carmaux. |
|---|
| 960 | Come già saprai, noi non possiamo convertire questi sassi in altrettanti pani. |
|---|
| 961 | Se gli spagnuoli ci lasciano tranquilli, noi andremo in cerca di provviste. |
|---|
| 962 | In caso di pericolo datecene avviso con un colpo d'archibugio. |
|---|
| 963 | Andiamo a saccheggiare gli alberi e cercheremo anche di abbattere qualche capo di selvaggina. |
|---|
| 964 | La loro assenza durò fino all'alba, però tornarono carichi come muli. |
|---|
| 965 | Economizzando le provviste, vi era da vivere per lo meno quattro giorni. |
|---|
| 966 | esclamò Carmaux, che pareva in preda ad una irrefrenabile allegria. |
|---|
| 967 | L'ho provato io, e se non sono crepato dai dolori, è stato un vero miracolo. |
|---|
| 968 | Allora saranno costretti a dissetarsi in quello che noi abbiamo scoperto. |
|---|
| 969 | Appena avremo la certezza che i nostri nemici muovono all'assalto della collina. |
|---|
| 970 | Ecco i vegetali che procureranno agli spagnuoli delle coliche terribili, disse il filibustiere. |
|---|
| 971 | Il niku ubriaca i pesci e agli uomini produce delle coliche tremende. |
|---|
| 972 | Non sapete adunque come fanno i Caraybi, quando vogliono prendere i pesci? |
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| 973 | gridò, lanciandosi verso il capitano, che si era cacciato sotto le piante. |
|---|
| 974 | L'archibugio però è armato e non manco che di rado ai miei colpi. |
|---|
| 975 | E lo spagnuolo che ha fatto fuoco su di lui, è scomparso sotto terra? |
|---|
| 976 | I bricconi credevano di mandarmi all'altro mondo come se fossi uno stupido indiano! |
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| 977 | È probabile; però dubito che osi mostrarsi, sapendo ora che siamo in due. |
|---|
| 978 | Apriremo gli occhi e non lasceremo il grilletto dei fucili. |
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| 979 | Wan Stiller, che vegliava sulla cima della rupe, fu lesto a correre loro incontro, dicendo |
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| 980 | Ho udito un colpo di fucile; siete stato voi a sparare, capitano? |
|---|
| 981 | Vedremo se la fortuna lo proteggerà anche contro la palla del mio archibugio. |
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| 982 | chiese Carmaux, il quale si era messo a raccogliere dei rami secchi. |
|---|
| 983 | Forse non oseranno assalirci di giorno ed aspetteranno la notte. |
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| 984 | Allora noi possiamo preparare la colazione e rimetterci in forze. |
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| 985 | Vi confesso che non so piú dove siano andati a finire i miei intestini. |
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| 986 | Che non si possa mangiare tranquilli in questo dannato lago di Maracaybo? |
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| 987 | Il diavolo si porti all'inferno Wan Guld e tutti coloro che gli ubbidiscono! |
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| 988 | Essi salgono attraverso i boschi e la caravella si prepara a bombardarci. |
|---|
| 989 | Fortunatamente noi siamo delle raje che possono diventare assai pericolose, mio caro. |
|---|
| 990 | Giacché la caravella si prepara a bombardare noi, a nostra volta bombardiamo gli spagnuoli. |
|---|
| 991 | O un colpo di sole ti ha scombussolato il cervello! |
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| 992 | Si tratta semplicemente di far rotolare attraverso i boschi questi macigni. |
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| 993 | L'idea è buona e la metteremo in esecuzione al momento opportuno. |
|---|
| 994 | Ed ora, miei bravi, dividiamoci e sorvegliamo ognuno la nostra parte. |
|---|
| 995 | Badate di tenervi lontani dalla rupe o vi prenderete qualche scheggione sul capo. |
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| 996 | Un po' di sete che abbiano quei marinai e li vedremo fuggire, tenendosi il ventre. |
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| 997 | chiese l'amburghese, rotolando un masso del peso di mezzo quintale. |
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| 998 | Altri dieci o dodici macigni furono rovesciati, uno dopo l'altro, giú per la china. |
|---|
| 999 | Pel momento costoro non ci daranno noia, disse Carmaux, stropicciandosi allegramente le mani. |
|---|
| 1000 | Se non sono stati colti dalle coliche, aggiunse Wan Stiller. |
|---|
| 1001 | Badiamo che non ci fulminino con una scarica a bruciapelo. |
|---|
| 1002 | Forse si saranno arrestati per paura di venire schiacciati dalle nostre artiglierie, disse Carmaux. |
|---|
| 1003 | I nostri cannoni sono forse piú pericolosi di quelli della caravella, quantunque piú economici. |
|---|
| 1004 | Prova a fare fuoco in mezzo a quelle piante, ordinò il Corsaro, volgendosi verso l'amburghese. |
|---|
| 1005 | La detonazione si ripercosse lungamente sotto gli alberi, senza però alcun seguito. |
|---|
| 1006 | Anche questa volta nessuno rispose, né si udí alcun grido. |
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| 1007 | Cosa era avvenuto, adunque, del secondo drappello che era stato veduto salire costeggiando il laghetto? |
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| 1008 | Questo silenzio mi preoccupa e mi fa sospettare qualche brutta sorpresa. |
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| 1009 | E se gli spagnuoli sono imboscati ed approfittano per prendere d'assalto il nostro campo? |
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| 1010 | Ne scorgo sette od otto che si dimenano come deliranti o come pazzi. |
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| 1011 | L'assedio può prolungarsi per qualche settimana e fors'anche di piú. |
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| 1012 | Che si siano accampati sotto i boschi, in attesa d'una occasione propizia per slanciarsi all'assalto? |
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| 1013 | Il progetto non sarà certo facile da attuare, pure lo ritengo possibile. |
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| 1014 | Carmaux e Wan Stiller però si erano accertati della presenza dei marinai. |
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| 1015 | Ho udito un ramo spezzarsi, mormorò il marinaio, con un filo di voce. |
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| 1016 | Dopo alcuni istanti d'angosciosa aspettativa, udirono a breve distanza due persone che bisbigliavano fra loro. |
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| 1017 | Temo che molti di noi faranno partenza per l'altro mondo. |
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| 1018 | Il Corsaro Nero ed i suoi due compagni non si erano mossi. |
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| 1019 | Già li avevano oltrepassati di alcuni passi, quando uno dei due si fermò dicendo |
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| 1020 | Vieni, camerata, io non voglio essere uno degli ultimi a prender parte alla lotta. |
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| 1021 | Io non avrei dato una piastra per la nostra pelle, disse Wan Stiller. |
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| 1022 | Uno di quei due mi è passato cosí vicino, che per poco mi calpestava. |
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| 1023 | Brutta scoperta per loro, Carmaux, quando non troveranno che delle spine e dei sassi. |
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| 1024 | È necessario giungere alla spiaggia prima che gli spagnuoli possano accorgersi della nostra fuga. |
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| 1025 | La discesa fu eseguita senza cattivi incontri e, prima della mezzanotte, sbucavano sulla spiaggia. |
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| 1026 | Dinanzi a loro, semi arenata all'estremità d'un piccolo promontorio, si trovava una delle quattro scialuppe. |
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| 1027 | Ne vedo una arenata presso quello scoglio, a cinquecento passi da noi, rispose Carmaux. |
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| 1028 | Fra qualche minuto gli spagnuoli si accorgeranno della nostra fuga. |
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| 1029 | Udendo quelle scariche rintronare sulla montagna, i due marinai si erano bruscamente svegliati. |
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| 1030 | Invece di rispondere, Carmaux e Wan Stiller si curvarono sui remi, arrancando disperatamente. |
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| 1031 | gridarono i due marinai, accortisi, ma troppo tardi, del tiro birbone giocato dai filibustieri. |
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| 1032 | La scialuppa che si trovava arenata sullo scoglio ci dà la caccia, capitano. |
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| 1033 | Intanto sulla vetta della collina si udivano sempre rimbombare gli spari. |
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| 1034 | Disgraziatamente l'allarme oramai era stato udito anche sulle sponde settentrionali dell'isolotto. |
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| 1035 | Il Corsaro aveva puntato rapidamente l'archibugio ed aveva fatto fuoco abbattendo uno dei rematori. |
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| 1036 | Un urlo di furore s'alzò fra gli equipaggi delle tre scialuppe. |
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| 1037 | Un istante dopo la scialuppa dei fuggiaschi s'inclinava a prora, imbarcando acqua a torrenti. |
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| 1038 | Mi pare che voi m'abbiate fatto prigioniero, se non mi inganno. |
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| 1039 | Avete dimenticato che Wan Guld ha appiccato i miei due fratelli? |
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| 1040 | Ignorate forse l'odio tremendo che esiste fra me e quell'uomo? |
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| 1041 | Che il duca ne abbia desiderio, lo credo, però vi scordate che vi sono anch'io. |
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| 1042 | Wan Guld è il governatore di Maracaybo e tutti gli spagnuoli devono obbedirgli. |
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| 1043 | Quindi, curvandosi verso il corsaro, gli mormorò in un orecchio |
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| 1044 | In quell'istante la scialuppa, scortata dalle altre due imbarcazioni, era giunta presso la caravella. |
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| 1045 | Vedete bene, cavaliere, che la fortuna stava dalla mia parte. |
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| 1046 | I traditori hanno fortuna in questa vita, però lo si vedrà nell'altra. |
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| 1047 | Voi avete voluto misurarvi con me, riprese il vecchio, con tono freddo. |
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| 1048 | Lo so, disse il vecchio, dopo alcuni istanti di riflessione. |
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| 1049 | V'ho detto che la morte non mi fa paura, disse il Corsaro, con suprema fierezza. |
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| 1050 | Il duca alzò vivamente il capo e guardando fisso il Corsaro, gli chiese a bruciapelo |
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| 1051 | E se io vi lasciassi libero, che cosa fareste dopo? |
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| 1052 | Compite la vostra triste opera di traditore e di assassino, continuò il Corsaro. |
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| 1053 | Pietro muove su Gibraltar e fra pochi giorni egli vi avrà in sua mano. |
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| 1054 | Conducete i prigionieri nella stiva e si vegli rigorosamente su di loro. |
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| 1055 | Voi avete guadagnato il premio che vi ho promesso e l'avrete a Gibraltar. |
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| 1056 | Era già giunto presso la scala, quando il conte di Lerma lo arrestò, dicendo |
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| 1057 | Però non abbiamo avuto ancora la conferma che la nave che montava sia stata predata. |
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| 1058 | Il vecchio guardò il conte con uno sguardo pieno d'angoscia. |
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| 1059 | Signor conte, fate imbarcare il vostro equipaggio, poi fate vela per Gibraltar. |
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| 1060 | Il conte di Lerma s'inchinò senza rispondere e si diresse a poppa, mormorando fra sé |
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| 1061 | Fu solamente verso le quattro pomeridiane che il veliero poté lasciare l'ancoraggio. |
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| 1062 | Il conte di Lerma pagherà il suo debito, poi accadrà ciò che vorrà! |
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| 1063 | Uno di quegli uomini s'alzò a sedere, quantunque avesse le braccia strettamente legate. |
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| 1064 | Allora vi rammenterete pure voi che quel giorno mi risparmiaste la vita. |
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| 1065 | Se la prenderà con voi, vi farà imprigionare e poi appiccare in vece mia. |
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| 1066 | E voi credete, cavaliere, che egli possa sospettare di me? |
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| 1067 | Il fiammingo è astuto, lo so, credo però che non oserà incolparmi. |
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| 1068 | Voi mi avete salvata la vita, io ora salverò la vostra e saremo pari. |
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| 1069 | spero di rivedervi sotto le mura di Gibraltar e d'incrociare ancora la spada con voi. |
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| 1070 | Che quel furfante di governatore sia diventato improvvisamente cosí generoso da lasciarci andare? |
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| 1071 | Passò attraverso il babordo e si lasciò penzolare nel vuoto, tenendosi attaccato alla traversa inferiore. |
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| 1072 | Il bordo era cosí basso che si trovò immerso fino alle reni. |
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| 1073 | Tuoni, esclamò Carmaux, rompendo il silenzio che regnava nella scialuppa. |
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| 1074 | Io non so ancora se sia sveglio o se sia lo zimbello d'un sogno. |
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| 1075 | Chi ci ha forniti i mezzi per sfuggire a quel vecchio antropofago? |
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| 1076 | Se lo incontreremo a Gibraltar lo risparmieremo, è vero Wan Stiller? |
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| 1077 | I due filibustieri si erano levati in piedi, guardando nella direzione indicata. |
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| 1078 | E sono fuochi di legni avanzantisi sul lago, aggiunse l'amburghese. |
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| 1079 | si chiese il Corsaro, mentre un lampo vivido gli balenava negli sguardi. |
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| 1080 | se fosse vero, potrei ancora vendicarmi dell'uccisore dei miei fratelli. |
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| 1081 | Quei punti luminosi sono fanali di barche e di bastimenti. |
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| 1082 | Presto, alla spiaggia ed accendiamo un falò onde vengano a raccoglierci. |
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| 1083 | I punti luminosi allora erano vicinissimi e continuavano ad avanzarsi rapidamente. |
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| 1084 | Amici, gridò il Corsaro, che era salito su d'una roccia. |
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| 1085 | Quand'ebbe apprese le straordinarie avventure toccate all'amico ed ai suoi compagni, disse |
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| 1086 | Noi lo appiccheremo sull'alberetto della tua Folgore, te lo prometto. |
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| 1087 | Io dubito, Pietro, di poterlo trovare a Gibraltar, rispose il Corsaro. |
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| 1088 | Non l'hai tu veduto dirigersi verso Gibraltar, colla caravella del Conte? |
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| 1089 | Può piú tardi aver cambiato rotta, onde non farsi prendere fra le mura della città. |
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| 1090 | Se noi non lo troveremo a Gibraltar, penseremo poi sul da farsi. |
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| 1091 | Contavo sul tuo poderoso braccio e sul tuo valore, cavaliere. |
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| 1092 | Vieni a bordo della mia barcaccia, a cenare, poi va' a riposarti. |
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| 1093 | È d'uopo, uomini del mare, che domani combattiamo da forti, disse. |
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| 1094 | Appena espugnati i forti correremo in città per impedirgli di prendere il largo, Carmaux. |
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| 1095 | E poi vi è il catalano che non lo perderà di vista. |
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| 1096 | Quel diavolo d'uomo lo ritroveremo, se non si farà uccidere. |
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| 1097 | In quell'istante si senti battere sulle spalle, mentre una voce ben nota gli diceva. |
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| 1098 | Carmaux e Wan Stiller si volsero vivamente e videro l'africano. |
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| 1099 | Sono dieci ore che vi cerco, correndo lungo la spiaggia come un cavallo. |
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| 1100 | È vero che il vecchio governatore vi aveva fatti prigionieri? |
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| 1101 | Del nobile castigliano che avevamo fatto prigioniero nella casa del notaio di Maracaybo? |
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| 1102 | E dei due feriti che ti avevamo lasciati, cosa è avvenuto? |
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| 1103 | Temo che questa sera un buon numero dei nostri non ceneranno. |
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| 1104 | Speriamo di non essere nel numero dei morti e d'appiccare invece Wan Guld. |
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| 1105 | Sarà un affare serio espugnare quei due forti, senza artiglierie e senza scale. |
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| 1106 | Tanto piú che la via della montagna è stata resa impraticabile, Pietro, disse il Corsaro. |
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| 1107 | Se fosse possibile girarlo, e gettarci nella pianura, ma che! |
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| 1108 | Abbiamo da fare con un comandante che conosce tutte le astuzie della guerra, Pietro. |
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| 1109 | Non si avrebbe piú fiducia né dell'Olonese, né del Corsaro, né di Michele il Basco. |
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| 1110 | Incaricati di tenere occupati gli spagnuoli e lascia fare il resto a me. |
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| 1111 | Se fra tre ore Gibraltar non sarà in nostra mano, io non sarò piú l'Olonese. |
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| 1112 | Dietro a quei forti vi sono maggiori tesori da predare che a Maracaybo. |
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| 1113 | Era un avvertimento pericoloso non però sufficiente per arrestare quei fieri scorridori del mare. |
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| 1114 | Il Corsaro Nero ed il Basco avevano lanciato il formidabile grido di guerra |
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| 1115 | Il ponte, formato dai tronchi e dai fasci di legna, non bastava a tutti. |
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| 1116 | La mitraglia però faceva sempre strage fra le prime file. |
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| 1117 | Organizzarsi prontamente e lanciarsi come un uragano all'assalto della batteria, fu l'affare d'un solo istante. |
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| 1118 | Penso che questo non è il momento di andare indietro. |
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| 1119 | Accorderemo loro un po' di riposo, poi andremo ad assalire anche questa batteria. |
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| 1120 | E l'Olonese, che sia riuscito a giungere presso i forti? |
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| 1121 | Se abbiamo espugnata la prima batteria, non indietreggeremo davanti alla seconda. |
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| 1122 | Non sarà facile attraversare la pianura sotto il fuoco di questi pezzi. |
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| 1123 | Eppure non possiamo piú tornare indietro, ora che l'Olonese è forse presso i forti. |
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| 1124 | Gli spagnuoli hanno inchiodati quelli della batteria da noi conquistata. |
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| 1125 | Sulla cima si udivano intanto tuonare con furore le grosse artiglierie dei due forti. |
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| 1126 | Gli spagnuoli dovevano aver scoperte le bande dell'Olonese, e si preparavano a difendersi disperatamente. |
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| 1127 | Non avendo fucili per rispondere, cercavano d'impressionare i difensori dei forti con le loro urla. |
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| 1128 | Le palle dei grossi cannoni cadevano ovunque, perfino alla base della montagna. |
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| 1129 | Sono stati respinti nella palude, dopo d'aver subito delle gravi perdite. |
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| 1130 | Forse hanno ritentato l'attacco della seconda batteria od hanno trovato un'altra via. |
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| 1131 | È vero, ma spero di costringere gli spagnuoli ad uscire. |
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| 1132 | I corsari, vedendosi inseguiti, tutto d'un tratto volsero la fronte assalendo furiosamente i nemici. |
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| 1133 | Una battaglia tremenda, sanguinosissima, s'impegnò da ambo le parti sulla spianata e dinanzi ai bastioni. |
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| 1134 | Quei trecento e piú uomini, giunti in cosí buon punto, decisero le sorti della mischia. |
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| 1135 | gridò quel gentiluomo, alzando la sua lunga e scintillante spada. |
|---|
| 1136 | Se volete battervi vi sono delle centinaia di filibustieri dietro di me. |
|---|
| 1137 | Ciò detto si scagliò contro il Corsaro, incalzandolo con furia. |
|---|
| 1138 | Entrambi, oltre le spade, avevano estratti anche i pugnali, per meglio parare le botte. |
|---|
| 1139 | Nel medesimo tempo un soldato spagnuolo era accorso in suo aiuto. |
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| 1140 | Il Corsaro, costretto a far fronte a quei due avversari, non esitò piú. |
|---|
| 1141 | gridò il signor di Ventimiglia, prendendolo fra le braccia, prima che cadesse. |
|---|
| 1142 | Chiuse gli occhi, cercò di sorridere un'ultima volta, poi esalò l'ultimo respiro. |
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| 1143 | La lotta ferveva ancora con estremo furore entro il forte. |
|---|
| 1144 | Orribili scene si presentavano ad ogni passo, dinanzi ai loro occhi. |
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| 1145 | esclamò Carmaux, Io ho udito ancora questa voce leggermente nasale! |
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| 1146 | Il Corsaro e Carmaux si erano slanciati innanzi, rimuovendo rapidamente i cadaveri. |
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| 1147 | Spero che non t'avranno guastato troppo il tuo magro corpo. |
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| 1148 | Vi giuro però, caballeros, che sono lieto di rivedervi vivi. |
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| 1149 | Mi hanno però causato un dolore cosí vivo, da farmi cadere svenuto. |
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| 1150 | Prendi, compare, disse Carmaux, porgendogli una fiaschetta piena d'acqua mescolata a dell'aguardiente. |
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| 1151 | Signore, voi avete perduta l'occasione d'impiccarlo ed io di rendergli venticinque legnate. |
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| 1152 | Che quel furfante, prevedendo forse la vostra vittoria, non è approdato qui. |
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| 1153 | A Porto Cavallo, dove ha le sue possessioni e dei parenti. |
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| 1154 | Fugga pure anche all'inferno, ma il Corsaro Nero andrà a scovarlo anche laggiú! |
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| 1155 | Ed io vi accompagnerò, signore, se non vi dispiace, disse il catalano. |
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| 1156 | Sí, tu verrai, giacché il nostro odio per quell'uomo è eguale. |
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| 1157 | l'affido alle vostre cure, e tu Moko seguimi in città. |
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| 1158 | Il corsaro, seguito dall'africano, abbandonò il forte e scese a Gibraltar. |
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| 1159 | Credevo che tu fossi già partito da Gibraltar od occupato ad appiccare Wan Guld. |
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| 1160 | Wan Guld a quest'ora naviga verso le coste di Nicaragua. |
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| 1161 | Venivo a dirti che io ritorno alla Tortue per riorganizzare una spedizione. |
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| 1162 | Il tempo era diventato minaccioso e tutti avevano fretta di lasciare quelle coste pericolose. |
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| 1163 | Appena il Corsaro mise piede sul ponte, un urlo immenso lo accolse. |
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| 1164 | Una esclamazione di gioia era uscita dalle labbra del fiero uomo |
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| 1165 | Un vero ruggito era uscito dalle labbra del Corsaro Nero a quell'affermazione solenne. |
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| 1166 | La sua voce rauca echeggiò fra i fragori delle onde. |
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| 1167 | Sia maledetta quella notte fatale che mi uccide la donna che amo! |
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| 1168 | Un brivido di superstizioso terrore aveva fatte vibrare le membra dell'equipaggio. |
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| 1169 | Entrambi non parlavano, come se la loro voce fosse repentinamente spenta. |
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| 1170 | I filibustieri, muti, immobili, terrorizzati da quella scena, li seguivano cogli sguardi. |
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| 1171 | Ad un tratto la giovane giunse sull'orlo della scaletta che conduceva nel quadro. |
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| 1172 | Il Corsaro, chiusa la porta, le aveva gridato, con voce rotta dai singhiozzi |
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| 1173 | Successe un breve silenzio, rotto solamente dai singhiozzi sordi della fiamminga. |
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| 1174 | La figlia di Wan Guld, di colui a cui io ho giurato odio eterno! |
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| 1175 | Il destino ha voluto che mio padre divenisse traditore e assassino. |
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| 1176 | Si era curvato sulla finestra e guardava le onde che s'accavallavano, muggendo sordamente. |
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| 1177 | Ad un tratto si volse verso la giovane, che gli era sfuggita di mano. |
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| 1178 | Il Corsaro Nero diventava ancora il terribile scorridore del mare, dall'odio implacabile. |
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| 1179 | Mantenere il mio giuramento, rispose il Corsaro, con voce semispenta. |
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| 1180 | Aveva appena terminato, quando si vide uscire dal quadro la giovane fiamminga. |
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| 1181 | Era ancora vestita di bianco ed aveva i biondi capelli sciolti sulle spalle. |
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| 1182 | A prora si vedeva spiccare la bianca figura della giovane fiamminga. |
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| 1183 | Teneva le braccia tese verso la Folgore ed i suoi occhi parevano fissi sul Corsaro. |
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| 1184 | Tutto l'equipaggio si era precipitato a tribordo e la seguiva cogli sguardi; ma nessuno parlava. |
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| 1185 | Tutti avevano compreso che qualsiasi tentativo per smuovere il vendicatore sarebbe stato inutile. |
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